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Un avatar dichiarante sugli scranni di Montecitorio. La provocazione è di Paolo Emilio Russo, deputato di FI. "Questo potrei sembrare io. Invece, no, questo è il mio avatar. L'ho realizzato con un banale programma di intelligenza artificiale in pochi minuti. Lo utilizzerò di tanto in tanto per legge i miei comunicati", scandisce il 'fintò Russo, ritratto sui banchi di FI alla Camera. "Se non ti sei accorto che non sono io, allora vuol dire che abbiamo un problema - aggiunge il 'non' deputato -, perchè, di qui a qualche mese con lo sviluppo della tecnologia, sarà praticamente impossibile distinguere la realtà da un avatar, la mia faccia e la mia voce da una ricostruzione elettronica". "Serviranno - chiede l'avatar - regole chiare e un pò di attenzione rispetto a quella che normalmente dedichiamo ai video che vediamo in rete. Intanto vi saluto buona giornata dall'avatar di paolo Emilio Russo". (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
La provocazione di Paolo Emilio Russo (FI): "Riconoscete il mio clone digitale creato con l'AI?"

Un flash mob in Piazza Montecitorio, organizzato dall'intergruppo per le donne alla Camera, per sollecitare l'approvazione delle proposte di legge sull'educazione all'affettività e alla parità. I parlamentari, guidati dall'ex presidente della Camera, hanno gridato alcuni slogan come "educare per prevenire", "basta cultura patriarcale". (Alexander Jakhnagiev)

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Flashmob "Educare per prevenire" a Montecitorio per dire "basta alla cultura patriarcale"

"Una delle critiche che avevamo mosso al bonus 110 era il fatto che era troppo generalizzato. Veniva dato a tutti senza fare distinzioni. Non hai favorito quindi chi aveva bisogno, hai favorito anche quelli che avrebbero potuto ristrutturare la propria casa anche solo con i propri soldi" lo ha detto il segretario della Cgil Maurizio Landini, intervenendo all'incontro "Cooperare per l'abitare" organizzato dalla Legacoop a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

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Bonus 110, Landini (Cgil): "Non distingueva tra chi aveva davvero bisogno e chi no"

"Legacoop oggi ha presentato una proposta per rispondere in modo concreto alla domanda di casa che sta emergendo nel Paese, una domanda da soddisfare a costi sostenibili. Costi sostenibili che possiamo ottenere attraverso un nuovo partenariato tra pubblico e privato. In questo modo, mettendo insieme fondi pubblici e fondi provenienti dalla cooperazione, potremo mettere a disposizioni affitti con canoni del 30% più bassi rispetto ai prezzi di mercato. Sarebbe un intervento importante che risponderebbe a quella fascia di popolazione che non riesce più a pagare affitti o rate del mutuo. Una risposta al bisogno di casa" lo ha detto Simone Gamberini, presidente di Legacoop, a margine dell'incontro "Cooperare per l'abitare" organizzato dalla Legacoop a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

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Gamberini (Legacoop): "Serve un nuovo partenariato pubblico-privato per il diritto all'abitare"

"Nella settimana prima di Natale inviterò al ministero tutti i soggetti che si occupano di casa: sindacati, costruttori, Regioni e Comuni. Lo scopo è dare nei prossimi anni la possibilità di affittare a quelle categorie che non possono accedere alle case popolari, ma allo stesso tempo non dispongono delle risorse necessarie per comprare o affittare una casa. Stiamo lavorando per rimettere al centro il tema della casa e ciò mi rende orgoglioso" lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, a margine dell'incontro "Cooperare per l'abitare" organizzato dalla Legacoop a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

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Salvini: "Prima di Natale convocherò un tavolo sul tema della casa"

"L'assegnazione delle case popolari? Io immagino che le Regioni debbano darsi delle priorità. Per me la priorità è per chi vive, lavora e paga le tasse qui da più tempo. Chi ha la priorità tra chi è qui da tre anni e chi è qui da trenta anni? La risposta mi sembra fondata sul buon senso. Sull'ovvio" lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, a margine dell'incontro "Cooperare per l'abitare" organizzato dalla Legacoop a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

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Case popolari, Salvini: "Dovrebbero andare prima a chi lavora e paga le tasse qui da più tempo"

"Voglio fare chiarezza: ho letto il libro del prof Amadori, non c'è alcuna frase contro le donne in generale nè che si giustifichi atteggiamenti di prevaricazione contro le donne. Si parla di un rapporto conflittuale tra uomo e donna, si stigmatizza persino il patriarcato e l'atteggiamento violenza e si dice che in alcuni casi ci sono atteggiamenti prevaricatori da parte del genere femminile; non c'è alcun atteggiamento discriminatorio in quelle pagine, lui ha la sua tesi, io potrei averne altre". Lo ha detto il ministro Valditara che ha letto in conferenza stampa in Senato alcune pagine conclusive del libro del prof Amadori. Fonte video: Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Valditara legge brano da libro Amadori: "Stigmatizza maschilismo e patriarcato"

"Questo progetto prende l'avvio non dai recenti fatti di cronaca, ma dagli eventi successi la scorsa estate, lo stupro di Palermo e delle bimbe di Caivano che ha indotto il governo a intervenire in quella zona". Lo ha detto il ministro dell'istruzione, Giuseppe Valditara, presentando le iniziative contro la violenza sulle donne in Senato, in particolare il progetto "Educare alle relazioni". "Occorre dire basta a quei residui di cultura maschilista che inquinano il nostro Paese. È inaccettabile che la donna debba subire quotidianamente vessazioni e violenze". Fonte video: Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Violenza donne, Valditara: "Progetto avviato dopo stupri Palermo e Caivano"
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