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"I colleghi che mi affiancano in questo organismo hanno visto con i loro occhi e ascoltato con le loro orecchie la crudeltà di un'aggressione che, quotidianamente, scuote e scava le coscienze del popolo ucraino. Siamo testimoni di quanto la violenza possa essere cieca e brutale, avendo osservato in televisione le macerie dell'albergo di Odessa, dove avevamo soggiornato poche settimane prima, devastato da un attacco missilistico russo, e pianto pochi mesi fa la morte del tenore Vladyslav Horai che, ironia del destino, ci aveva regalato, durante la nostra visita al Teatro dell'Opera di Odessa, l'aria del celeberrimo 'Nessun dorma', prima di andare a morire da volontario nelle trincee di Sumy. Noi che davanti alla Costituzione della Repubblica, della quale celebriamo gli 80 anni, ci inchiniamo nel ricordo di coloro che con il loro sangue diedero ai padri e alle madri dell'Assemblea costituente l'inchiostro indelebile della libertà, non possiamo che dirci fratelli e sorelle di chi, oggi, nel nome degli stessi valori di libertà, democrazia, sovranità del popolo, lotta e muore per difendere quei principi da una brutale aggressione. Attraverso il Presidente della Verkhovna Rada, l'amico Ruslan Stefančuk, che è il coordinatore del gruppo di collaborazione parlamentare, Daria Volodina e Sergii Alieksieiev, giunga dunque il nostro abbraccio al popolo ucraino, con il saluto che è insieme un impegno d'onore: Slava Ukraini!" così il vicepresidente della Camera dei Deputati Mulè intervenendo alla Camera per ricordare i quattro anni della guerra in Ucraina. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Guerra Ucraina, Mulè (FI): "Giunga dal Parlamento l'abbraccio del popolo italiano agli ucraini"

“Ho visto nei video la conferenza stampa di Carlo Conti su Sanremo e ha correttamente detto che Pucci era stato invitato senza pressioni da parte di alcuno, per sua scelta, e che ha deciso lui di non andare a seguito delle intollerabili accuse, minacce, aggressioni che gli sono state rivolte da chi lo accusava, in sostanza, di non essere di sinistra. E capisco Pucci, capisco che non abbia voluto mettere a rischio la sua serenità, ma da parte del conduttore Conti mi aspetto qualcosa di più che dire: 'Vabbè, pazienza, ha deciso lui'. Mi aspetto, magari, una sorpresa. Ci sono tanti modi per ripagare della ingiusta sofferenza e dell'ingiusto obbligo di rinuncia che ha costretto Pucci a gettare la spugna. Ci sono tanti modi per ripagarlo: sta al conduttore trovarne uno per fare comunque risultare, in qualche modo, la sua presenza riparatoria”, così il presidente del Senato Ignazio La Russa. Courtesy: Ignazio La Russa Fonte: Agenzia Vista / Alecander Jakhnagiev (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
La Russa su Pucci a Sanremo: “Solidarietà al comico, mi aspetto una sorpresa da Conti”

La vicenda di Rogoredo ha suscitato un dibattito surreale, con una parte della sinistra che esulta per le accuse mosse al poliziotto. Ma la vicenda, prima di tutto, dimostra la velocità dello Stato nel punire le mele marce, a differenza di quanto fa una certa magistratura con i clandestini

Tommaso Cerno
Gli anticorpi dello Stato e la lezione di Rogoredo

“Le Olimpiadi ci hanno regalato emozioni indimenticabili e un orgoglio che accompagnerà l'Italia ancora a lungo. Grazie ai nostri atleti, che con talento, sacrificio e spirito di squadra hanno fatto risuonare il nome dell'Italia nel mondo con risultati straordinari". Lo ha scritto sui social la Premier. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni arriva a Verona per la chiusura delle Olimpiadi

Hoara Borselli introduce l'evento "Non c'è sicurezza senza giustizia", organizzato da Fratelli d'Italia a Bologna: "Se gli agenti fanno il loro lavoro e poi c'è una magistratura che libera i delinquenti, non è colpa delle forze dell'ordine e non è colpa di questo governo"

Hoara Borselli
"L'agente pestato a Torino simbolo del doppio pesismo delle toghe"

"La sfida geopolitica più forte oggi è quella che potremmo definire l'unità dell'Occidente. Questa unità purtroppo oggi l'abbiamo persa col conflitto in Ucraina di cui cadrà il quarto anniversario tra qualche giorno, che è un conflitto tra due nazioni con radici cristiane all'interno dell'Europa. E anche con una forte dialettica esistente tra le due sponde dell'Atlantico. Questa è la dimensione su cui lavorare maggiormente, e su cui il governo sta lavorando" così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mantovano, intervistato da Mario Sechi in un evento di Libero Quotidiano a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Mantovano: "Sfida oggi è mantenere unità Occidente persa con guerra Ucraina e dialettica Usa-Ue"

Tra un mese circa gli italiani saranno chiamati a esprimere il voto per il referendum giustizia. In tanti sono convinti che votare sì significhi spezzare il sistema della giustizia, ma non è così. Separare le carriere significa dividere i percorsi di quelli che indagano da quelli che giudicano, per non mischiare troppo le carte. E per questa battaglia la premier Giorgia Meloni si sta battendo come un leone. Il commento di Vittorio Feltri

Vittorio Feltri
Separare le carriere è giusto. E Meloni si sta battendo come un leone
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