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"Io ritengo che sia difficile che l'Ue diventi un soggetto politico, troppo complicato se non impossibile fare una difesa comune, un esercito comune e una politica estera comune". Tra alcuni paesi europei "ci sono interessi molti differenti". Lo ha detto il Presidente della Camera Lorenzo Fontana durante l'incontro di auguri con la Stampa parlamentare. "Fondamentale invece una maggiore cooperazione in Europa", ha aggiunto. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Fontana: Quasi impossibili esercito e politica estera comuni in Ue

"Riguardo alle critiche fatte all'Unione Europea dagli Usa, ritengo siano critiche politiche ma non credo che questo significhi che qualcuno voglia distruggere l'Unione Europea. Io credo sia un modo, se volete anche abbastanza poco diplomatico, per cercare di fare in modo che l'Europa si prenda delle responsabilità più ampie rispetto a quelle che ha avuto negli ultimi anni. Responsabilità che in parte i leader europei hanno tentato di garantire con l'incremento - addirittura secondo me li' siamo andati oltre le aspettative che avevano gli Stati Uniti, pero' e' una mia opinione personale - del 5% della spesa militare. Secondo me in questo momento gli Stati Uniti, avendo una competizione con la Cina molto importante da affrontare, chiedono che l'Europa si prenda maggiori responsabilità rispetto a quelle che hanno avuto negli ultimi anni", lo ha detto il Presidente della Camera Lorenzo Fontana, durante il tradizionale scambio di auguri di Natale con la stampa parlamentare. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Lorenzo Fontana: Dagli Usa critiche dure per fare in modo che Ue si prenda responsabilità

"A giugno ci sarà una grande cerimonia con il Presidente Mattarella per celebrare gli 80 anni dal referendum sulla Repubblica e dal voto alle donne, bisogna sempre ricordare ai giovani che la democrazia e il voto non sono scontati, non c sono sempre stati e potrebbero non esserci", così Lorenzo Fontana durante lo scambio degli auguri con la Stampa Parlamentare. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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80 anni voto donne, Lorenzo Fontana: Ci sarà grande cerimonia a giugno, democrazia non è scontata

Si è tenuta a Piazza San Pietro l'accensione dell'albero di Natale del Vaticano e l'inaugurazione del presepe. Il presepe, progettato dalla diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, ritrae gli elementi tipici dell'architettura dell’Agro Nocerino-Sarnese. (Alexander Jakhnagiev)

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Ecco il presepe del Vaticano inaugurato a Piazza San Pietro

Si è tenuta a Piazza San Pietro l'accensione dell'albero di Natale del Vaticano e l'inaugurazione del presepe. Il presepe, progettato dalla diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, ritrae gli elementi tipici dell'architettura dell’Agro Nocerino-Sarnese. Per quanto riguarda l'albero, si tratta di un abete rosso alto 25 metri donato dalla Val d'Ultimo in Alto Adige. (Alexander Jakhnagiev)

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L'accensione dell'albero di Natale e l'inaugurazione del presepe a Piazza San Pietro

"L’Italia è da sempre il punto di connessione tra Occidente e Oriente, tra Europa e Asia, tra Nord e Sud del mondo: questa è la nostra identità profonda, ed è il punto di forza che stiamo valorizzando ad ogni livello, per creare ponti e opportunità di crescita condivisa. Come sta accadendo con il Piano Mattei per l’Africa. L’anno scorso, in questa stessa sede, vi avevo affidato una missione: trasformare questa iniziativa italiana in una strategia europea e internazionale. L’obiettivo è stato raggiunto, ed è grazie al vostro prezioso contributo se oggi il Piano Mattei è una realtà operativa che produce risultati concreti e che può vantare sinergie strutturate con l’Union europea, il G7, l’Unione Africana e le Istituzioni internazionali. È un traguardo che ci spinge a fare ancor di più e ancor meglio, anche rivolgendo il nostro sguardo verso altre direttrici". cCosì al Presidente Meloni in un videomessaggio alla XVIII Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori. (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni agli Ambasciatori: Piano Mattei ora strategia europea e internazionale

"Siamo il primo partito nei voti reali. Non nei sondaggi, nei voti veri. Nelle ultime tredici regioni al voto il Pd 3.202.261 voti, Fdi 2.570.522. È la dimostrazione che la partita per le politiche è apertissima. Andremo al governo vincendo le elezioni politiche e solo vincendo le elezioni politiche con la nostra coalizione progressista. Saremo pronti se saremo insieme", così la segretaria democratica Elly Schlein all'assemblea del Pd a Roma. Pd (Alexander Jakhnagiev)

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Schlein: Il Pd è primo partito in voti reali, la partita alle politiche è apertissima
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