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Al Festival di Sanremo un concorrente viene trovato morto poche ore dopo la sua esibizione. E da allora l’Italia non ha mai smesso di interrogarsi. È la notte tra il 26 e il 27 gennaio 1967. Luigi Tenco ha 28 anni. Ha appena cantato “Ciao amore ciao” in coppia con Dalidà, con cui vive una relazione importante. Il brano viene eliminato dalla finale. Lui è teso, lascia il ristorante dove si trovano produttori e staff, sale in auto e riparte di scatto. Poche ore dopo viene trovato senza vita nella stanza 219 dell’Hotel Savoy. Un colpo di pistola alla testa. La versione ufficiale parla di suicidio. Archiviata allora. Confermata anche dopo la riesumazione del 2006. Eppure i dubbi non si sono mai spenti. Cosa è accaduto davvero in quella stanza? È online su Il Giornale l’analisi investigativa di Alessandro Politi.

Alessandro Politi
Festival di Sanremo: il cantante trovato senza vita

Nelle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza si vede un uomo strappare l'etichetta gialla e poi gettare dalle scale l'estintore prima di allontanarsi come se nulla fosse accaduto

Francesca Galici
Torino, un uomo lancia un estintore sulla folla alla stazione di Porta Susa

È partita da Largo di Torre Argentina la manifestazione in ricordo di Quentin a Roma con arrivo in Campidoglio con uno striscione “Fermiamo la violenza politica”. Un evento che coinvolge diverse realtà tra cui le giovanili dei partiti di centrodestra, Gioventù nazionale, Lega giovani e Forza Italia giovani con una delegazione di Italia Viva. Una manifestazione pacifica e silenziosa in ricordo di un giovane ucciso per le sue idee.

Francesco Giubilei
"Giustizia per Quentin". A Roma un corteo per dire no all'odio e alla violenza politica

"Ci stanno segnalando pagine dove chiedono soldi per Domenico. Dobbiamo evitare che il nome di Domenico possa essere sporcato così": le parole di Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico, morto all'ospedale di Napoli, dopo essere stato trapiantato con un cuore danneggiato

LaPresse
"Truffe online, chiedono soldi per Domenico"

"È finita Domenico se n'è andato", così mamma Patrizia ha annunciato tra le lacrime la morte del figlio, il piccolo Domenico. "A breve daremo notizia di questa Fondazione che voglio creare in nome di Domenico per cui non sia dimenticato", ha aggiunto

LaPresse
La mamma di Domenico in lacrime: " È finita"

Emessi, nei confronti di 15 destinatari altrettanti provvedimenti restrittivi per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Nove soggetti sono stati localizzati in Italia e sei in Francia

Redazione web
Le immagini dell'operazione congiunta a Ventimiglia

Al suo arrivo a Niscemi, Giorgia Meloni è stata accolta dal sindaco Massimiliano Conti che, rivolgendosi alla premier ha affermato: “Non ci fermiamo e non molliamo”. “Mai”, la risposta della presidente del Consiglio che, indossando in caschetto della Protezione civile, ha effettuato un sopralluogo nella zona rossa del comune in provincia di Caltanissetta soffermandosi nei pressi della frana. Successivamente Meloni ha visitato anche il luogo dove è stata posizionata la croce in pietra di Niscemi, il cui recupero è stato perfezionato ieri. Infine la premier ha preso parte a una riunione operativa insieme al capo del dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano.

LaPresse
Giorgia Meloni torna a Niscemi: il sopralluogo nella zona rossa

Il video del rumeno che ha tentato di rapire una bambina in un centro commerciale ha fatto venire i brividi a tutta Italia. Mi auguro che di fronte a questa immigrazione selvaggia si prendano provvedimenti seri

Vittorio Feltri
Il ladro di bambini a Bergamo
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