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Un gruppo di studenti si è riunito sotto la Farnesina per protestare contro il governo e chiedere suopporto alla Global Sumud Flotilla, che però è già arrivato

Francesca Galici
Manifestanti pro Pal sotto la Farnesina

L'USB è un piccolo sindacato di base che però nell'ultima agitazione è riuscito a bloccare l'Italia. L'USB ha alzato l'asticella della provocazione e ha dichiarato: "Faremo un altro sciopero generale, ma senza preavviso, a sorpresa". Lo sciopero è una rivendicazione dei lavoratori che presuppone delle regole, senza preavviso è solo un'imboscata

Gabriele Barberis
L'ultima follia: lo sciopero a sorpresa

Nelle immagini delle telecamere di sorveglianza del mezzo la sequenza violenta dei due marocchini contro il 55 disabile a Milano

Francesca Galici
L'aggressione sul tram a Milano

Tutte le manifestazioni si devono fare in democrazia. Gaza è una situazione molto particolare che va risolta. Ma quello che abbiamo visto è teppismo puro: la stazione centrale di Milano è stata presa d'assalto. Non prendiamo l'ideologia come guida, i giovani mettano passione politica e non facciano i teppisti, ma siano i primi a denunciare chi commette danni durante le manifestazioni

Gabriele Barberis
Altroché aiuto a Gaza: questo è teppismo

"Mi trovo alla stazione centrale di Milano, in un clima da guerriglia, sono appena rientrata assistendo con i miei occhi a una sassaiola dei manifestanti. Questi sono teppisti a cui poco interessa della tragedia che si sta consumando a Gaza: sono interessati solo a trovare occasioni di scontro. Massima vicinanza alle forze dell'ordine, costrette a contenere questi indegni gruppi di facinorosi, e alle tante persone spaventate dalla violenza. Siamo tutti bloccati qui, lavoratori e viaggiatori". Lo dice la deputata di Italia Viva Maria Chiara Gadda, vicepresidente del Gruppo alla Camera, presente in stazione Centrale a Milano durante gli scontri.

Redazione web
Gaza: Gadda (Iv), in Centrale sassaiole, clima da guerriglia

Siamo davanti ad una situazione grottesca. I signori che occupavano abusivamente il Leoncavallo, e ora rimasti per strada, pretendono che il Comune di Milano trovi loro una nuova sistemazione, lamentandosi pure degli immobili scelti. Il commento del direttore Vittorio Feltri

Vittorio Feltri
I gusti difficili dei Leoncavallini
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