Leggi il settimanale

"Ringrazio gli onorevoli interroganti per il quesito che mi permette di chiarire, definitivamente, la portata del nuovo decreto Tariffe sui LEA. Parliamo di diritti fondamentali delle persone con disabilità: su questo, non possiamo certo permetterci equivoci. Dopo oltre vent'anni, abbiamo aggiornato le tariffe LEA, con particolare attenzione agli ausili per la mobilità, ma facciamo chiarezza su cosa è cambiato davvero. Nel vecchio decreto del 1999, rimasto in vigore fino al 2024, erano previste voci specifiche per le riparazioni degli ausili, inclusi la sostituzione delle batterie delle carrozzine elettriche. Oggi, il nuovo decreto introduce un approccio più moderno: le regioni acquistano le carrozzine elettriche tramite gare pubbliche che includono, nei contratti, anche manutenzione e riparazione. Non è un taglio dei servizi, è un miglioramento dell'organizzazione. La base normativa, l'articolo 3, comma 2, dell'allegato 12 al DPCM 12 gennaio 2017, stabilisce chiaramente che per i dispositivi nell'elenco 2A del nomenclatore, dove sono incluse le carrozzine, regioni e ASL stipulano contratti con i fornitori aggiudicatari delle gare pubbliche. E cosa devono prevedere i capitolati di gara? Che i soggetti aggiudicatari assicurino l'adattamento personalizzato dei dispositivi da parte dei professionisti sanitari abilitati, più la manutenzione, riparazione e sostituzione dei componenti. Voglio essere cristallino. Questa disposizione è vigente dal 2017: il nuovo decreto Tariffe non ha determinato alcun impatto negativo sui diritti dell'assistito, le regioni si sono organizzate bene, molte hanno approvato tariffari di riferimento che specificano come la riparazione, sostituzione dei dispositivi protesici, dopo i tempi minimi di garanzia, rimangono a carico delle aziende sanitarie. Prendiamo la Sicilia, citata nell'interrogazione: con il decreto assessoriale n. 869/2024, ha stabilito che la riparazione dei dispositivi protesici, trascorsi i tempi minimi di garanzie, se economicamente vantaggiosa, deve essere effettuata dalle ASL tramite le ditte già aggiudicatarie di gara". Così il Ministro della Salute Orazio Schillaci in risposta al question time ad un'interrogazione presentata da Maria Chiara Gadda (Iv). Camera (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Schillaci: Nessun taglio ai diritti, manutenzione ausili per disabili garantita con nuovi Lea

"L’azione del nostro governo nel settore cinema si è contraddistinta per una serie di analisi, verifiche, controlli con il massimo rigore al fine di portare alla luce irregolarità, sprechi e addirittura truffe che hanno caratterizzato negli anni passati quello che non esiterei a definire un abuso del tax credit. L’obiettivo del Governo è renderlo a prova di truffa". Lo ha detto il Ministro Giuli al Question time alla Camera. Camera (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Tax credit, Giuli: "Obiettivo Governo è renderlo a prova di truffa"

"Rigetto qualsiasi ricostruzione tendenziosa e strumentale che colleghi l’ex presidente Sbarigia a presunti episodi scandalistici riconducibili alla governance di Cinecittà. Non entro nel merito di un vero o presunto conflitto di interessi che nessuno ha mai dimostrato e, in ogni caso, non compete a me farlo”. Lo ha detto il Ministro Giuli al question time alla Camera. Camera (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Giuli: Su nomine Cinecittà ricostruzioni scandalistiche

“Non mi risulta che alcun rapporto diretto con il presunto regista Francis Kaufmann sia stato intrattenuto dalla Direzione generale competente. Sulla specifica vicenda ci sono indagini in corso da parte della Magistratura, sia contabile che penale, alla quale stiamo fornendo la massima collaborazione, come dimostra il fatto che ho personalmente accompagnato il personale della Polizia Giudiziaria nella sede della Direzione generale cinema accertandomi della trasmissione dei documenti richiesti. Nessun film fantasma potrà più approfittare delle risorse pubbliche. Basta sprechi: i soldi dei contribuenti devono andare solo a chi fa davvero cinema". Lo ha detto il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, durante il Question time in Aula alla Camera. Camera (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Tax credit, Giuli: "Esclusi contatti tra il Ministero e Kaufmann. Mai più soldi per film fantasma"

"Sulle spese della difesa Conte ha detto che non ha sottoscritto l'impegno del 2%. Una firma è una firma, quella firma è stata messa. Io sono d'accordo con quell'impegno che Conte aveva assunto. Su questo non troverete polemiche mie perché già allora pensavo che noi avessimo necessità di rafforzare la difesa". Così la premier Giorgia Meloni, intervenendo al Senato nella replica alle comunicazioni per il prossimo Consiglio europeo. Camera (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni: Difesa Ue parallela a Nato sarebbe errore. Serve colonna europea, non inutile duplicazione

"L'Italia sta lavorando molto a questo obiettivo come si è visto anche dal comunicato dei leader del G7, non scontato, su proposta italiana. All'indomani di un cessate il fuoco a Gaza la proposta italiana è che si debbano coinvolgere gli attori arabi, noi crediamo che per la ricostruzione di Gaza si possa il più possibile partire dal piano dei paesi arabi". Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in replica dopo il dibattito sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo al Senato. Camera (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni: Italia lavora a soluzione "Due popoli, due Stati" per Gaza

"Sulla difesa io la penso come i romani: si vis pacem, para bellum... Quindi la difesa non per attaccare qualcuno. Anzi, piuttosto se si hanno sistemi di sicurezza e di difesa solidi, si possono più facilmente evitare conflitti", lo ha detto la premier Meloni in Aula al Senato. Camera (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni: Sulla difesa la penso come i romani, "si vis pacem, para bellum"

"Alla Senatrice Pirro del M5s dico che ha ragione, vorrei essere Giuseppe Conte, purtroppo sono Giorgia Meloni. Il Presidente Conte ha detto che non ha sottoscritto l'impegno sulla spesa militare al 2% del Pil, ma una firma è una firma. Io sono d'accordo con quell'impegno", lo ha detto la premier Giorgia Meloni in Aula del Senato in replica alla discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue. Senato (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni ironizza con Pirro (M5s): "Vorrei tanto essere Giuseppe Conte, ma sono Giorgia Meloni"

"Per me la politica estera non è ‘photo opportunity'. Non penso che posso giudicare io se conto qualcosa, gli unici veramente titolati a giudicare se l'Italia conta di più del passato sono gli italiani e quando verrà il momento ci diranno cosa ne pensano". Lo dice la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Senato, nel corso della sua replica sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 26 e 27 giugno. Senato (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni: L'Italia conta di meno rispetto al passato? Giudichino gli italiani
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica