Arriva il via libera del Parlamento Europeo sulla riforma del Patto di Stabilità. Il testo è stato approvato con 359 voti a favore, 166 contrari e 61 astensioni. I presenti in Aula erano 586. (Alexander Jakhnagiev)
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Arriva il via libera del Parlamento Europeo sulla riforma del Patto di Stabilità. Il testo è stato approvato con 359 voti a favore, 166 contrari e 61 astensioni. I presenti in Aula erano 586. (Alexander Jakhnagiev)
“Le crisi internazionali? La cifra della democrazia sono i Parlamenti e i Parlamenti chiedono il dialogo e una forza diplomatica che è fondamentale: purtroppo vediamo il proliferare dei conflitti e delle guerre e il ruolo dei Parlamenti è quello di cercare il dialogo e la pace”, ha affermato il presidente della Camera Fontana a margine dei lavori della conferenza dei presidenti dei Parlamenti Ue, a Palma di Maiorca. (Alexander Jakhnagiev)
“È giunto il momento di trovare una soluzione sistemica che mobiliti l'immenso capitale privato europeo. Una parte essenziale di questa soluzione è il completamento dell'Unione dei mercati dei capitali che potrebbe portare alla raccolta di 470 miliardi di investimenti privati aggiuntivi”, ha spiegato la presidente Ursula Von Der Leyen nel corso dell’ultima Plenaria del Parlamento Europeo. / EC (Alexander Jakhnagiev)
“Penso che sia il momento giusto per discutere di una possibile strategia dell’Ue in materia di fusione nucleare”, lo ha affermato la commissaria europea per l’Energia, Kadri Simons, nel corso della conferenza “Il progetto dell’Ue per l’energia da fusione” a Strasburgo. / YouTube (Alexander Jakhnagiev)
“Le onde d'urto di queste crisi hanno avuto ripercussioni sulla competitività dell'Europa. Il modello di business di molte industrie europee si basava sull'energia a basso costo proveniente dalla Russia e sul commercio con una Cina in crescita. Oggi ci troviamo di fronte a una Russia rude e a una Cina in difficoltà con la domanda interna”, ha affermato la presidente della Commissione Ue Von Der Leyen. / EC Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev e (Alexander Jakhnagiev)
“Non ho dimenticato che nel 2020 molti prevedevano una disoccupazione di massa in Europa e una lunga recessione”, ha affermato la presidente della Commissione Ue von Der Leyen nell’ultima Plenaria del Parlamento Ue. “Non è successo. Al contrario: oggi abbiamo più persone al lavoro che in qualsiasi altro momento della storia europea. La disoccupazione è ai minimi storici, inferiore al 6%. L'occupazione è ai massimi storici, oltre il 75%. E l'inflazione è ormai vicina al nostro obiettivo del 2%. Cari colleghi, abbiamo attraversato l'inferno e l'acqua alta. Ma per molti aspetti ne siamo usciti più forti di cinque anni fa”, ha aggiunto. / EC (Alexander Jakhnagiev)
"Devo commentare istantaneamente le prime proiezioni, posso essere molto soddisfatto, però bisogna sempre attendere i risultati che escono dalle urne veri. Tutto lascia pensare che ci possa essere un risultato molto positivo per Bardi, che è stato anche abito a sapere allargare i confini della coalizione di centrodestra, pensando anche all'Esitpol c'è un'ipotesi di un risultato consigliero per Forza Italia che confermerebbe il risultato dell'Abruzzo. Vediamo molto presto, perché ripeto, per fare commenti bisogna sempre aspettare i dati veri, ho appena parlato con Vito Bardi, mi sembrava anche lui positivamente impressionato dalle prime proiezioni e dagli primi istantori, poi vedremo quello che sarà, però mi pare che il termometro volga a bello, che ci sia un messaggio positivo che viene basilicato, una dimostrazione anche per quanto riguarda Forza Italia" lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine della riunione del Consiglio degli Affari Esteri dell'Unione Europea tenutosi in Lussemburgo. (Alexander Jakhnagiev)
"Indico tre aspetti su cui è indispensabile intervenire. La prima riguarda le modalità del processo decisionale dell'Unione Europea. Nel mondo di oggi, sempre più, i problemi nascono velocemente e richiedono risposte tempestive. E chi le fornisce prima orienta la soluzione ai problemi del mondo. L'Unione Europea non è in questa condizione, di avere un processo decisionale che le consenta a assumere decisioni efficaci tempestivamente. Perché, ripeto, i problemi non lo aspettano, li risolvono altri altrimenti. E l'Unione rimane spettatrice, come sono Stati i membri, delle soluzioni recate da altri. Una seconda riforma riguarda la difesa comune dell'Unione. Se ne parlava già 25 anni fa, ma ora è un qualcosa di non rinviabile, vista l'aggressione della Russia e dell'Ucraina. Non sarebbe un'alternativa alla Nato, bensì un rafforzamento del pilastro europeo dell'alleanza. Mettendo insieme in difesa comune, renderebbero enormemente di più quanto capacità. Una terza riposta riguarda il sistema finanziario dell'Unione, che va completato. Oggi il sistema finanziario europeo è monco, un sistema finanziario non completo non può reggere a lungo" lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo a Brdo alle celebrazioni per i vent'anni dell'adesione della Slovenia nell'Unione Europea. (Alexander Jakhnagiev)
"Circa 400 milioni di cittadini andranno al voto e sarà un grande esercizio di democrazia: mi auguro una grande partecipazione al voto così i cittadini diventano protagonisti del loro futuro. Poi sarà compito delle istituzioni fare in modo che l'Unione diventi un soggetto protagonista della scena internazionale. Non possiamo rimanere in una condizione in cui l'Europa sia solo spettatore anche di eventi che sono negati per l'Unione stessa. Questa è una stagione che richiede il coraggio di riforme incisive e coraggiose" lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo a Brdo alle celebrazioni per i vent'anni dell'adesione della Slovenia nell'Unione Europea. (Alexander Jakhnagiev)
"Non parlerò di questo, se non per dire che gli Stati Uniti non sono stati coinvolti in alcuna operazione offensiva. Ciò su cui ci concentriamo, ciò su cui si concentra il G7 e, ancora una volta, si riflette nella nostra dichiarazione è il nostro lavoro per allentare le tensioni, per allentare qualsiasi potenziale conflitto. Israele è stato destinatario di un attacco senza precedenti. Ma il nostro obiettivo, ovviamente, è quello di garantire che Israele possa difendersi efficacemente, ma anche di allentare le tensioni, evitando i conflitti. E questo rimane il nostro obiettivo. Ancora una volta non dirò altro che dire che non siamo stati coinvolti in alcuna offensiva", le parole del segretario di Stato Usa Blinken nel corso della conferenza stampa finale del G7. (Alexander Jakhnagiev)