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"Putin uccide sempre, anche se non c’è una guerra, non si fermerà. Si è appena saputo, lo ha detto Olaf, che Alexey Navalny è morto in una prigione russa. Ovviamente, è stato ucciso da Putin, come migliaia di altre persone torturate che sono state torturate a causa di questo essere. A Putin non importa chi muore, finché mantiene la sua posizione, ed è per questo che dovrà rendere conto dei suoi crimini". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, durante la conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, a Berlino, commentando le voci sulla morte in prigione dell'oppositore del Cremlino, Alexei Navalny. Fonte video: Fb Zelensky (Alexander Jakhnagiev)

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Zelensky: "Navalny è stato ucciso, Putin dovrà renderne conto"

Volodymyr Zelensky è arrivato a Berlino per incontrare il cancelliere Olaf Scholz e il presidente federale tedesco Frank-Walter Steinmeier. Lo riporta Spiegel. Con Scholz il presidente ucraino firmerà un patto bilaterale sulla sicurezza tra Germania e Ucraina. L'obiettivo sono impegni e sostegno a lungo termine. Fonte video Telegram (Alexander Jakhnagiev)

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Zelensky a Berlino ricevuto dal cancelliere Scholz

L'oppositore russo, Aleksei Navalny, 47 anni, è morto nella colonia penale n. 3 dell'Okrug autonomo di Yamalo-Nenets, ha riferito il dipartimento regionale del servizio penitenziario federale. "Il 16 febbraio di quest'anno, nella colonia correzionale n. 3, il detenuto Navalny A.A. si è sentito male dopo una passeggiata, perdendo quasi immediatamente conoscenza. Gli operatori sanitari dell'istituto sono immediatamente arrivati ed è stata chiamata una squadra medica di emergenza", si legge nel comunicato. "Sono state eseguite tutte le misure di rianimazione necessarie, ma non hanno dato risultati positivi. I medici del pronto soccorso hanno confermato la morte del condannato. Si stanno accertando le cause della morte", aggiunge il comunicato rilanciato dalle agenzie russe. Ecco il video del 2021, dopo l'arresto. Fonte video Twitter (Alexander Jakhnagiev)

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È morto in carcere Navalny, oppositore di Putin. Ecco quando fu arrestato nel 2021

L'oppositore russo, Aleksei Navalny, 47 anni, è morto nella colonia penale n. 3 dell'Okrug autonomo di Yamalo-Nenets, ha riferito il dipartimento regionale del servizio penitenziario federale. "Il 16 febbraio di quest'anno, nella colonia correzionale n. 3, il detenuto Navalny A.A. si è sentito male dopo una passeggiata, perdendo quasi immediatamente conoscenza. Gli operatori sanitari dell'istituto sono immediatamente arrivati ed è stata chiamata una squadra medica di emergenza", si legge nel comunicato. "Sono state eseguite tutte le misure di rianimazione necessarie, ma non hanno dato risultati positivi. I medici del pronto soccorso hanno confermato la morte del condannato. Si stanno accertando le cause della morte", aggiunge il comunicato rilanciato dalle agenzie russe. Ecco il video del 2021, dopo l'arresto, quando invitava i russi a protestare contro Putin. Fonte video Twitter (Alexander Jakhnagiev)

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Navalny è morto in carcere, ecco quando nel 2021 invitava i russi alla protesta

Non spetta alla Commissione europea dire se le decisioni prese dal governo italiano sono positive o negative riguardo alla graduale eliminazione degli incentivi del Superbonus. Lo ha dichiarato il commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni, nella conferenza stampa di presentazione delle previsioni economiche invernali dell'esecutivo Ue. "Certamente il fatto che il governo italiano abbia preso in considerazione l'impatto economico di queste misure è ragionevole", ha aggiunto. Fonte video Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Superbonus, Gentiloni: "Ragionevole che Governo abbia valutato impatto finanziario"

"Si stima che l'attività economica in Germania diminuirà dello 0,3% nel 2023. I consumi privati hanno sofferto di una perdita di potere d'acquisto. L’attività nei settori dell’edilizia e ad alta intensità energetica è stata frenata dal forte aumento dei costi e dalla carenza di manodopera. Nel complesso, si prevede che il Pil reale aumenterà dello 0,3% nel 2024, una significativa revisione al ribasso rispetto allo 0,8% previsto in autunno. Nel 2025, l’attività economica è destinata a espandersi dell’1,2% poiché il robusto mercato del lavoro e l’aumento dei salari reali sostengono i consumi privati". Lo ha affermato il commissario Ue all'Economia, Paolo Gentiloni, nella conferenza stampa di presentazione delle previsioni economiche invernali. Fonte video Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Gentiloni: "Brusco calo Pil Germania, dallo 0,8% allo 0,3 nel 2024"

"L'economia dell'Ue ha iniziato l'anno su una base più debole del previsto. Dopo la forte ripresa post-pandemia nel 2021 e per gran parte del 2022, i dati più recenti confermano che l’economia dell’Ue si è espansa appena nel corso del 2023 – e le prospettive per il primo trimestre del 2024 rimangono cambiate". Lo ha affermato il commissario Ue all'Economia, Paolo Gentiloni, nella conferenza stampa di presentazione delle previsioni economiche invernali."In secondo luogo, sussistono ancora le condizioni per una ripresa. Le pressioni sui prezzi si sono attenuate più rapidamente di quanto previsto in precedenza e i prezzi dell’energia sono ora sostanzialmente più bassi. Di conseguenza, anche se le condizioni del credito sono ancora rigide, i mercati ora si aspettano che il ciclo di allentamento inizi prima. E, sorprendentemente, il mercato del lavoro continua ad essere forte", ha aggiunto. Fonte video Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Gentiloni: "Crescita più debole, ma rimangono condizioni per ripresa"

"I dati più recenti confermano il processo di disinflazione in corso e dovrebbero portarci gradualmente ancora più in basso nel corso del 2024, man mano che l’impatto degli shock al rialzo passati si attenua e le rigide condizioni di finanziamento contribuiscono a spingere verso il basso l’inflazione". Così la presidente della Bce Christine Lagarde in audizione alla Commissisone Econ del Parlamento Europeo. Fonte video Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Lagarde (Bce): "Processo disinflazione in corso"

Lunga intervista ai microfoni di Nicola Porro, durante la trasmissione "Quarta Repubblica", per Javier Milei, presidente dell'Argentina. Tanti gli argomenti trattati nel corso dell'ospitata che si è svolta durante la visita romana dell'argentino, con la schiettezza che Milei ha finora trasformato nel suo cavallo di battaglia. "Di fatto lo Stato è un'associazione criminale in cui un insieme di politici si mettono d'accordo e decidono di utilizzare il monopolio per rubare le risorse del settore privato, ma di fatto come diceva Oppenheimer, il metodo da usare nel mercato è l'investimento, il commercio e il metodo dello Stato è invece appunto il rubare e quindi lo Stato non è soltanto l'associazione criminale più grande del mondo ma inoltre è il ladrone stazionario più grande del mondo", ha detto il presidente in uno dei passaggi salienti dell'intervista.

Francesca Galici
Javier Milei a "Quarta Repubblica": l'intervista di Nicola Porro
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