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Nel corso del suo discorso pubblico agli Stati Uniti, il presidente Biden, parlando della crisi a Gaza, ha commesso una gaffe, confondendo il presidente del Messico con Al-Sisi, presidente egiziano: ““La condotta di Israele a Gaza, nella Striscia di Gaza, è stata esagerata. Penso, come sapete, che inizialmente il presidente del Messico Al-Sisi non voleva aprire il cancello per far entrare il materiale umano. Io ho parlato con lui e l’ho convinto ad aprire il varco”. Fonte video The White House (Alexander Jakhnagiev)

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La gaffe di Biden, confonde il presidente del Messico con quello egiziano Al-Sisi

Tramite un post sul suo profilo X, il ministro degli Affari Esteri Tajani ha reso pubbliche le immagini delle operazioni di evacuazione coordinate dalla Farnesina a Rafah, per evacuare i bambini palestinesi feriti, accolti poi sulla nave Vulcano e portati in Italia, a La Spezia, per curarli. “Il Governo in prima linea per aiutare i civili a Gaza, continuiamo a lavorare per la pace”, ha spiegato Tajani. Fonte Video Ministero degli Affari Esteri (Alexander Jakhnagiev)

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L'operazione d'evacuazione dei bambini palestinesi a Rafah e l'arrivo in Italia

“Riteniamo che il suo intervento sia stato pavido. Fa piacere che lei ride signor ministro: lei ride mentre un parlamentare della Repubblica parla”, ha affermato il deputato di Alleanza Versi e Sinistra Bonelli rivolgendosi al ministro degli Esteri Tajani al termine della sua informativa sul caso di Ilaria Salis alla Camera. Fonte video Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Battibecco tra Bonelli e Tajani alla Camera, il deputato di Avs: "Pavido, mi fa piacere che ride"

“Ho assistito a una delle pagine più vergognose da quando sono qua dentro: sentire un elenco di cose dovute e parlare di ‘ha voluto il cambio di cella, le hanno portato le lenzuola’… con 35 giorni senza assorbenti, senza alcuna cura in mezzo a topi, scarafaggi e mangiando pane e salame marcio, e portata per la prima volta in cella legata mani e piedi con gli stivali e dei tacchi a spillo, e sentire ‘abbiamo fatto di tutto, ci ha chiesto il cambio delle lenzuola e gliele abbiamo portate’ è una roba vergognosa. Ho paura se all’estero a difendermi c’è un ministro con questo atteggiamento”, ha affermato il deputato del M5S Ricciardi alla Camera in occasione dell’informativa sul caso Salis. Fonte video Camera dei Deputati (Alexander Jakhnagiev)

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Caso Salis, Ricciardi (M5S): "Con Tajani all'estero ho paura"

“Evitiamo di trasformare una questione giudiziaria, regolata da norme nazionali ed europee, in un caso politico che regala sicuramente grandi titoli sui giornali, ma non fa il bene della signora Salis”, l’appello lanciato dal ministro degli Esteri Tajani nel corso dell’informativa sul caso Salis alla Camera. Fonte video Camera dei Deputati (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani: "Farne un caso politico non aiuta Ilaria Salis"

“L’esperienza dimostra che agire con discrezione e gradualità consente spesso di ottenere i migliori risultati, proprio nell’interesse primario del detenuto. È il caso di Alessia Piperno, che era nel carcere dei pasdaran in condizioni ben peggiori, e che grazie alla nostra azione è rientrata a casa prima ancora che le imputazioni le venissero formulate e che venisse incardinato il procedimento penale. Ricordo che Alessia Piperno è una cittadina italiana di religione ebraica arrestata arbitrariamente dai pasdaran e dalla polizia morale perché una blogger aveva un drone che usava durante le manifestazioni per la dignità delle donne in Iran. Ma anche Patrick Zaki, un caso che il Governo ha risolto perché abbiamo consentito a questo giovane studente egiziano di tornare in Italia, cose che altri non erano riusciti a fare”, ha spiegato il ministro degli Esteri Tajani nel corso dell’informativa alla Camera sul caso di Ilaria Salir. Fonte video Camera dei Deputati (Alexander Jakhnagiev)

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Caso Salis, Tajani ricorda Piperno e Zaki: "Agire con discrezione aiuta"

“Paradossale che chi si erge ogni giorno a difensore dell’autonomia della magistratura chieda a noi ora di far pressione affinché il Governo ungherese influenzi le determinazioni dei giudici. Un cortocircuito che alimenta tensioni e polemiche e che danneggiano la causa di Ilaria”, il commento del ministro degli Esteri Tajani alla Camera, nel corso dell’informativa sul caso Salis. Fonte video Camera dei Deputati (Alexander Jakhnagiev)

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Caso Salis, Tajani: "Difensori magistratura vogliono che si influenzino i giudici ungheresi"

“La misura cautelare presso l’ambasciata italiana non è possibile: non è un luogo idoneo all’esecuzione di misure coercitive. Non ha le strutture, né la legittimazione a sostituirsi a un domicilio privato come luogo di detenzione. Servirebbero lavori all’interno dell’ambasciata per creare un’apposita area di detenzione e un aumento del numero di carabinieri. L’ambasciata Italia è un luogo in cui sono conservati documenti riservati, non è una casa privata e quindi deve essere preservata la sicurezza dello Stato perché qualsiasi detenuto deve garantirla comunque. Non può girare liberamente per l’ambasciata, aprire e chiudere cassetti. È una questione di sicurezza nazionale”, ha commentato il ministro degli Esteri Tajani nel corso dell’informativa sul caso Salis alla Camera dei deputati. Fonte video Camera dei Deputati (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani: "Salis in ambasciata? Non è una casa privata, va preservata sicurezza nazionale"

Sul caso della detenuta Ilaria Salis in Ungheria è intervenuto con un’informativa alla Camera il ministro degli Esteri Tajani parlando della situazione dei marò: “La situazione dei marò citata dal signor Salis come termine di paragone non è equiparabile: il reato che era stato contestato loro era stato commesso su nave italiana su acque internazionali. L’Italia ha da subito contestato la giurisdizione dell’autorità indiana dando vita a una controversia internazionale in cui ha prevalso. Era in discussione l’immunità di due militari italiani nell’esercizio delle loro funzione. L’Italia riteneva che l’esercizio dell’autorità indiana della propria giurisdizione violasse gli obblighi internazionali di rispettare l’immunità di ufficiali stranieri. Un tribunale internazionale ha poi dato ragione all’Italia sulla base del principio per cui gli Stati non hanno giurisdizione su altri Stati. Diverso appare il caso Salis: l’Italia non può contestare la giurisdizione ungherese. Ogni Stato ha il diritto di esercitare la giurisdizione penale per reati commessi nel proprio territorio”. Fonte video Camera dei Deputati (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani: "Caso Salis diverso dai marò, non contestiamo giurisdizione ungherese"
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