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"Tuttavia, il servizio agli altri non è altro che un modo per onorare l’intera creazione, che, dopo tutto, è una manifestazione del divino. Questa è una convinzione condivisa da tutte le religioni. Prendersi cura di questa creazione è una responsabilità di persone di tutte le fedi e di nessuna. Ci prendiamo cura della Terra per il bene dei figli dei nostri figli. Durante la mia vita, sono stato così felice di vedere una crescente consapevolezza di come dobbiamo proteggere la Terra e il nostro mondo naturale come unica casa che tutti condividiamo", le parole di Re Carlo III nel corso del suo discorso di Natale. / Royal Family (Alexander Jakhnagiev)

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Re Carlo III: Prendiamoci cura della Terra

A seguito della benedizione Urbi et Orbi di Papa Francesco, le campane di San Pietro hanno suonato per salutare il Natale. Per l'occasione speciale ha suonato anche il campanone, detto Valadier, del peso di 9 tonnellate e con un diametro di due metri. (Alexander Jakhnagiev)

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Il suono delle campane di San Pietro nel giorno di Natale

"Dire 'sì' al Principe della pace significa dire 'no' alla guerra, a ogni guerra, alla logica stessa della guerra, viaggio senza meta, sconfitta senza vincitori, follia senza scuse. Ma per dire 'no' alla guerra bisogna dire 'no' alle armi. Come si può parlare di pace se aumentano la produzione, la vendita e il commercio delle armi? Oggi, come al tempo di Erode, le trame del male, che si oppongono alla luce divina, si muovono nell’ombra dell’ipocrisia e del nascondimento: quante stragi armate avvengono in un silenzio assordante, all’insaputa di tanti. La gente, che non vuole armi ma pane, che fatica ad andare avanti e chiede pace, ignora quanti soldi pubblici sono destinati agli armamenti. Eppure dovrebbe saperlo. Se ne parli, se ne scriva, perché si sappiano gli interessi e i guadagni che muovono i fili delle guerre" lo ha detto Papa Francesco nella sua benedizione Urbi e Orbi per il giorno di Natale. (Alexander Jakhnagiev)

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Papa Francesco: "Non si può avere la pace se si continua a finanziare il mercato delle armi"

"Con l'aiuto di Dio diamoci da fare per che arrivi il giorno della pace. Si avvicini quel giorno in Israele e Palestina dove la guerra scuote la vita di quelle popolazione. Rivolgo loro un abbraccio, in particolare alle comunità cristiane di Gaza e alla parrocchia di Gaza e dell’intera Terra Santa. Porto nel cuore il dolore per le vittime dell’esecrabile attacco del 7 ottobre scorso e rinnovo un pressante appello per la liberazione di quanti sono ancora tenuti in ostaggio. Supplico che cessino le operazioni militari, con il loro spaventoso seguito di vittime civili innocenti, e che si ponga rimedio alla disperata situazione umanitaria aprendo all’arrivo degli aiuti. Non si continui ad alimentare violenza e odio, ma si avvii a soluzione la questione palestinese, attraverso un dialogo sincero e perseverante tra le parti, sostenuto da una forte volontà politica e dall’appoggio della comunità internazionale" lo ha detto Papa Francesco nella sua benedizione Urbi e Orbi per il giorno di Natale. (Alexander Jakhnagiev)

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Guerra in Israele, Papa Francesco: "Si fermi la strage di innocenti e si liberino gli ostaggi"

Il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e la moglie Jill leggono il racconto "La notte prima di Natale". / The White House (Alexander Jakhnagiev)

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Biden e la moglie leggono un racconto di Natale

"Il periodo che precede il Natale è il periodo delle notti più lunghe dell'anno. Ma il giorno comincia già ad aumentare, la luce comincia a vincere. La luce sta diventando più forte. E passo dopo passo, giorno dopo giorno, l'oscurità si perde.E alla fine il buio perde. Il male perde. Oggi questo è il nostro obiettivo comune, un sogno comune. Ed è per questo che la nostra preghiera comune oggi. Per la nostra libertà. Per la nostra vittoria. Per la nostra Ucraina. Cristo è nato! Lodiamolo!", il messaggio del Presidente dell'Ucraina Zelenky in un video postato sui social. / Telegram (Alexander Jakhnagiev)

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Gli auguri di Natale di Zelensky: Alla fine il buio perde

"Il nostro pensiero oggi è a Betlemme, dove ancora il principe della pace viene reputato dalla logica perdente della guerra con il ruggine delle armi che anche oggi li impedisce di trovare l'alloggio nel mondo" lo ha detto Papa Francesco durante l'omelia della messa della Vigilia di Natale nella Basilica di San Pietro. (Alexander Jakhnagiev)

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Papa Francesco: "Ancora oggi a Betlemme regna la logica perdente delle armi"

Si è tenuta nella Basilica di San Pietro in Vaticano la tradizionale messa della notte di Natale, celebrata da Papa Francesco insieme a molti vescovi. "E' stato commovente". "Papa Francecso è passato a pochi metri da noi, siamo così contenti". "E' stato bellissimo ascoltare la celebrazione". "E' una serata molto importante". (Alexander Jakhnagiev)

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La messa della Vigilia di Natale nella Basilica di San Pietro, i fedeli: “E’ stato commovente”

"Sono qui per dirvi che siamo vicini a voi, al vostro sacrificio. Sono qui per dirvi grazie a nome dell'Italia, per tutto quello che fate. Vi assicuro che la vostra patria se ne ricorda ogni giorno", le parole del Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che ha incontrato i militari in Bulgaria in occasione delle festività. (Alexander Jakhnagiev)

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Il Presidente della Camera Fontana incontra i militari in Bulgaria: Grazie per quello che fate
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