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mafia

Prima l'operazione 'Montagna', poi le dichiarazioni del nuovo pentito agrigentino Giuseppe Quaranta: "Ogni nero rappresenta 45euro di guadagno per noi". Ecco come sono venuti a galla gli intrecci tra cosa nostra ed immigrazione

Mauro Indelicato
Le mani della mafia agrigentina sui migranti

La Dia: le cosche balcaniche applicherebbero le norme del kanun che prevede, in caso di omicidio, l'uccisione dei parenti maschi fino al terzo grado degli assassini

Giovanni Vasso
Le regole antiche e cruente della mala albanese

56 persone sono finite in manette come risultato dell'Operazione Montanga, un maxi-blitz scattato all'alba per colpire la mafia locale. In arresto è finito oggi anche il sindaco di San Biagio Platani, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa

Lucio Di Marzo
Duro colpo al Mandamento della Montagna

A gennaio l'ex presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, Silvana Saguto, comparirà a processo insieme ad altri 15 imputati. Deve rispondere dell'accusa di aver gestito in modo spregiudicato i patrimoni sottratti alla mafia

Luca Romano
Gestione beni confiscati alla mafia, a processo giudice Saguto

Una semplice benedizione impartita da un sacerdote ha posto la parola fine alla parabola del feroce padrino di Cosa nostra Totò Riina, la cui salma era giunta stamane intorno alle 8.15 nel cimitero di Corleone, dopo un viaggio in traghetto da Napoli a Palermo. Il prete è poi andato via e si è proceduto alla sepoltura. L’arcidiocesi di Monreale aveva ribadito a chiare lettere che non era possibile celebrare le esequie poichè il boss, in quanto mafioso e mai pentito, per la Chiesa è scomunicato. Presenti al rito la moglie Ninetta Bagarella e i figli Maria Concetta, Lucia e Salvatore.

Luca Romano
Riina sepolto al cimitero di Corleone
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