A 24 ore dalla scissione renziana, contromossa del segretario Pd Zingaretti che annuncia per ottobre una mobilitazione nazionale. "Saremo nelle piazze e nelle strade, faremo le tessere e ascolteremo con i gazebo per il bene dell'Italia"
A 24 ore dalla scissione renziana, contromossa del segretario Pd Zingaretti che annuncia per ottobre una mobilitazione nazionale. "Saremo nelle piazze e nelle strade, faremo le tessere e ascolteremo con i gazebo per il bene dell'Italia"
L'ex segretario del Pd, in un intervento radiofonico, ha spiegato ancora le motivazioni della nascita di Italia viva e ha detto: "Si riprenderanno nei prossimi mesi D'Alema, Bersani e Speranza. Invece faranno senza di noi"
Andrea Marcucci, capogruppo dei senatori democratici, considerato un renziano della prima ora, resta nel Pd: "Mi sento ancora a casa mia"
Ora che ha lasciato il Pd, Matteo Renzi ha tre obiettivi: rafforzare Conte (il governo, non il premier), partecipare alla spartizione delle nomine statali e indebolire Zingaretti. Che, senza di lui, teme un crollo dei consensi
Non è ancora stato scelto ufficialmente come candidato "civico" di Pd e 5 Stelle in Umbria, ma Andrea Fora è già nei guai: la Procura di Perugia lo ha rinviato a giudizio per frode nelle forniture alle mense scolastiche
Dopo 12 anni, Matteo Renzi dice addio al Pd. Lo fa accusando i suoi ex compagni di "fuoco amico", lo stesso che lui ha sparato contro suoi avversari interni al partito. Con cui non si è mai identificato davvero
Umbria, Emilia Romagna, Marche e Toscana sono le Regioni rosse che il Pd rischia di perdere da qui alla prossima primavera e ciò induce i dem a trovare un'intesa con il M5S
Non solo Zingaretti. I pezzi grossi del Pd giudicano un errore l'addio di Renzi al partito. Tra loro Pisapia, Gentiloni, il presidente toscano Rossi e soprattutto il ministro Franceschini. Che a un ministro tedesco confessa: "È un big problem"
L'annuncio dell'addio di Renzi al Pd scatena i social che si dividono in due tronconi: chi lo accusa di tradimento ("Basta divisioni e scissioni a sinistra") e chi, invece, lo incoraggia ad andare avanti ("In tanti saremo con te")
"Un errore dividere il Pd, specie in un momento in cui la sua forza è indispensabile per la qualità della nostra democrazia. Ci dispiace". Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, sull'addio ai dem di Matteo Renzi