E insomma succede che, dopo un mese di polemiche sul famigerato "patentino antifascista" che dovrebbero firmare gli editori per potervi partecipare, la fiera Più libri più liberi - ora che si prepara a incontrare il "Centro per il libro" del ministero della Cultura per ricevere 150mila euro di finanziamenti - ha deciso badoglianamente di cambiare fronte