Con un investimento da 3,5 miliardi di dollari, il contratto AMRAAM rafforza le capacità di superiorità aerea degli Stati Uniti e dei loro alleati, integrando tecnologie avanzate di intercettazione e versatilità operativa in un contesto geopolitico di crescente complessità e cooperazione multilaterale.
Con il programma Archange, Parigi rilancia l’intelligence aerea: tre Falcon 8X equipaggiati per la guerra elettronica rafforzeranno le capacità strategiche francesi entro il 2030
La Russia impiega il missile R-77M sui caccia Su-35S e Su-57: alta velocità, guida radar AESA e lunga gittata lo rendono una minaccia per i jet Nato e una risposta ai missili Usa e cinesi.
Gli Stati Uniti schierano le B61-12 nella base Raf Lakenheath: è il ritorno delle atomiche in UK, parte di un piano Nato per rafforzare la deterrenza nucleare e rispondere alla minaccia russa
Il Regno Unito lancia ASGARD: droni, IA e targeting istantaneo per colpire in pochi minuti. Un sistema che cambia le regole del campo di battaglia e punta a dominare i conflitti del futuro
Washington accende i riflettori sul jet spia con apertura alare di 31 metri, volo a 21.300 metri per oltre 10 ore, dotato di radar SAR, sensori multispettrali e sistemi SIGINT per missioni di intelligence
Washington punta ad integrare innovazioni tecnologiche al servizio della protezione avanzata degli impianti strategici dei missili balistici intercontinentali (ICBM) statunitensi, per garantire la sicurezza e l’efficacia della deterrenza nucleare nazionale.
La Russia lancia un nuovo veicolo d’assalto basato su T-72, T-80 e T-90: obice da 152 mm a 60°, missili Kornet, droni tattici e difesa laser per dominare città, montagne e guerre ibride
Lo Zar potenzia la deterrenza nucleare con il sistema ICBM mobile PGRK Yars: esercitazioni tattiche a Yoshkar-Ola, rotte operative fino a 100 km, testate MIRV e sofisticate capacità di occultamento, in uno scenario di rivalità geopolitica globale
Cellula FSB neutralizzata a Kiev: operazione SBU conclusa in 72 ore con impiego combinato di HUMINT e SIGINT nel quadro della guerra ibrida russo-ucraina