Si tratta di un imprenditore torinese detenuto in Venezuela. I legali: "Contro di lui non è stata formalizzata alcuna accusa"
Si tratta di un imprenditore torinese detenuto in Venezuela. I legali: "Contro di lui non è stata formalizzata alcuna accusa"
L'annuncio del ministro degli Esteri: "Gli italiani Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi". La soddisfazione della premier: "Un sentito ringraziamento alle Autorità di Caracas, a partire dal Presidente Rodriguez, per la costruttiva collaborazione ". La famiglia Trentini: "Questa è la notizia che aspettavamo da 423 giorni!"
I familiari: "Questa è la notizia che aspettavamo da 423 giorni". E ringraziano "tutti quelli che hanno reso possibile, anche lavorando nell’invisibilità", la liberazione del cooperante italiano
Il cooperante è stato liberato dopo oltre 400 giorni di detenzione ed è ora in sicurezza all’ambasciata italiana a Caracas. Dalla politica alle istituzioni, unanime il sollievo e il ringraziamento per l’azione diplomatica italiana
Era il 15 novembre del 2024 quando Alberto Trentini, veneto, fu arrestato in Venezuela circa 3 settimane dopo il suo arrivo nel Paese
Iran International parla di almeno 2.000 morti in 48 ore durante la repressione. Anche stasera grande manifestazione nella capitale: le proteste proseguono da due settimane nonostante blackout e minacce di pena di morte
Rapina, ricettazione, porto d'armi e oggetti atti a offendere, oltre a un decreto di espulsione perché irregolare. Chi è il 18enne egiziano che avrebbe aggredito il funzionario. In totale sono 4 i fermati
Mentre Ranucci continua ad attaccarci, dalla politica ai sindacati dei giornalisti molti scendono in campo al fianco del nostro lavoro
Le immagini UGC pubblicate sui social media mostrano un edificio governativo in fiamme a Karaj, in Iran, la sera del 9 gennaio 2026. Le principali citta' iraniane sono state colpite durante la notte da nuove manifestazioni di massa che denunciavano la Repubblica islamica, mentre sabato gli attivisti hanno espresso il timore che le autorita' stessero intensificando la repressione delle manifestazioni, approfittando di un blackout di Internet. Una folla di persone cammina sull'autostrada Vakil Abad a Mashhad mentre canta in persiano "Questa e' l'ultima battaglia, Pahlavi sta tornando". Altri manifestanti, nel mentre, camminano su Pasdaran Avenue a Teheran intonando le parole: "Oh, Scia' dei fedeli, torna in Iran, quelli che indossano il turbante hanno fottuto l'Iran".
Il giornalista iraniano Niyak Ghorbani ha pubblicato su Twitter un video degli spari delle forze di sicurezza iraniane all'indirizzo di alcuni manifestanti nella città di Mashhad