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Roberto Fabbri

Il più famoso dissidente cinese ha definito Pechino «una città di violenza», dove i più miseri patiscono e i corrotti fanno la bella vita

Roberto Fabbri
Cina, Ai Weiwei sfida ancora il regime

Il codice penale cambierà per consentire rapimenti di Stato. I dissidenti potranno essere trattenuti in luogo segreto dalla polizia fino a sei mesi, senza informare le famiglie

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Infamia in Cina: desaparecidos per legge
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