Cambiano i nomi, cambiano le facce, ma il meccanismo resta sempre lo stesso: si individua un bersaglio, lo si isola, lo si espone alla gogna, lo si consegna alle folle
Cambiano i nomi, cambiano le facce, ma il meccanismo resta sempre lo stesso: si individua un bersaglio, lo si isola, lo si espone alla gogna, lo si consegna alle folle
Oggi viviamo in Stati sovrani, dotati di frontiere, di ordinamenti giuridici, di forze dell’ordine e di strumenti legali per decidere chi entra, chi resta e chi deve uscire
Il ritorno in televisione di Enzo Iacchetti, dopo dichiarazioni apertamente antisemite, fatte in diretta televisiva, non mi stupisce affatto
In Italia la libertà non si compra. L'indagato o l'imputato può essere detenuto prima della condanna solo se sussistono condizioni precise
Dovremmo forse trasformare ogni rapporto sessuale in una sorta di pratica notarile? Fermarsi ogni cinque minuti per rinnovare l'assenso?
Un ascensore guasto da giorni in un nodo fondamentale del trasporto pubblico non è un inconveniente tecnico. È una negazione dei diritti
Secondo la sinistra, infatti, il problema non è la violenza, ma chi la racconta. Non è il coltello che colpisce, ma il giornalista che osa scriverlo
Se la sicurezza diventa un tabù, allora il tabù non è la parola: è la realtà. Mi domandi se questa tendenza sia pericolosa. Ti rispondo: è devastante
Massimo Boldi è stato estromesso dalla lista dei tedofori di Milano-Cortina per una frase detta in un'intervista
Stiamo parlando di un sintomo: una febbre sociale. E la febbre, se non la curi, sale. Sale finché non ti manda in coma