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Il costituzionalista: "Stasi può chiedere la revisione anche prima di una condanna di Sempio”

Il costituzionalista Michele Ainis ha prospettato a “Chi l’ha visto?” quali potrebbero essere le strade giudiziarie nei futuri procedimenti per il delitto di Garlasco, che vede oggi al centro Andrea Sempio e Alberto Stasi

Il costituzionalista: "Stasi può chiedere la revisione anche prima di una condanna di Sempio”
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Andrea Sempio sarà rinviato a giudizio? E le presunte prove reggeranno in aula? Alberto Stasi può chiedere la revisione? E a quel punto cosa accadrà? Sono tutti interrogativi che molti italiani si sono posti in questo ultimo anno, in relazione alle nuove indagini sul delitto di Garlasco.

Parte dell’opinione pubblica infatti crede che la verità sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007, non sia ancora completa o corretta. E di certo c’è che da un lato Sempio, amico storico del fratello della vittima Marco Poggi, sia in effetti indagato, dall’altro Stasi, fidanzato della vittima, stia scontando una pena a 16 anni confermata in Cassazione nel 2016.

Per cui non è chiaro quali potrebbero essere i potenziali o eventuali procedimenti penali futuri. “La revisione del processo, cioè la demolizione di una sentenza definitiva di condanna - ha spiegato a ‘Chi l’ha visto?’ il costituzionalista Michele Ainis - è disciplinata dall'articolo 630 del codice di procedura penale come ipotesi eccezionale, che può verificarsi in quattro casi. Uno di questi casi è il contrasto fra giudicati. Io ho un processo che si è concluso con la condanna a Stasi come colpevole singolo di un omicidio. Si instaura un processo a Sempio: poniamo che si concluda con la sua condanna perché venga riconosciuto lui unico colpevole di quell'omicidio, a quel punto ho due sentenze contrastanti ed è il presupposto per chiedere la revisione della sentenza di condanna a Stasi. Le altre ipotesi previste dal codice: bisognerebbe dimostrare che sono stati commessi dei reati falsificando le prove, oppure che emergono delle prove radicalmente nuove che dimostrino l'innocenza di Stasi”.

Un altro scenario è quello invece di due processi paralleli: la revisione a Stasi, il primo grado a Sempio, interroga così l’inviata Chiara Cazzaniga. “È un'unica vicenda, ma viaggia su un doppio binario. Chiedere oggi la revisione del processo a Stasi… l'unica ipotesi mi pare potrebbe essere quella di avere la certezza che Stasi sia stato condannato in base a prove false o falsificate, altrimenti bisognerebbe attendere la sentenza definitiva di condanna per Sempio”, chiosa il costituzionalista.

Il problema però potrebbe essere la valutazione di indizi e prove. “Questo non riguarda la patologia del sistema giudiziario, ma la sua fisiologia.

Perché quando Stasi venne assolto nel 2009 e assolto di nuovo in appello nel 2011, poi la Cassazione annullò e alla fine venne condannato sulla base delle stesse prove. Quindi che siano valutabili diversamente da giudici diversi è una cosa che può accadere ed accade”, conclude Ainis.

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