Il 9 marzo 2026 il Regno Unito ha celebrato il Commonwealth Day, la giornata dedicata ai 56 Stati che fanno parte del Commonwealth delle Nazioni. Di solito per la royal family è un’occasione per mostrare unità e coesione, rafforzando l’immagine dell’istituzione monarchica. Quest’anno, però, le cose non sono andate proprio come previsto: tra l’incredibile passo indietro della Bbc e gli slogan degli antimonarchici e di quanti chiedono la verità sullo scandalo Epstein, Re Carlo, William e Kate hanno dovuto affrontare piccoli momenti di tensione, pur rimanendo in apparenza sorridenti e rilassati, come richiede il protocollo.
Dalla Bbc alle proteste
Il Commonwealth Day 2026 non è stato un giorno semplice per Carlo III e la royal family. Di certo non è un momento che i reali ricorderanno con piacere. La cerimonia all’Abbazia di Westminster, di fronte a 1800 ospiti, si è svolta a pochissime settimane dall’arresto dell’ex principe Andrea, avvenuto lo scorso 19 febbraio. Una vicenda scaturita dalle nuove rivelazioni contenute nei file Epstein e che ha innescato una crisi nella monarchia.
Il Commonwealth Day, però, rimane uno degli eventi più importanti per la Corona. Anche per questo, nonostante tutto, poteva rappresentare un appiglio per la reputazione di Re Carlo e dei Windsor. Non ancora una rinascita, dato che il terremoto mediatico è in corso, ma con buona probabilità un’occasione di incontro tra Carlo e i cittadini britannici, addirittura una specie di evento aggregativo, durante il quale riaffermare i valori del regno.
Così non è stato. Non del tutto, almeno. La Bbc, che dal 1989 segue l’appuntamento in diretta, ha clamorosamente annunciato che non avrebbe trasmesso la cerimonia per motivi economici. Una decisione che ha scatenato le polemiche: molti si chiedono, infatti, se questa sorprendente assenza non sia legata al rovinoso declino della monarchia, di tradizioni culturali ritenute più forti di qualunque scossone storico o sociale. Un lento naufragio la cui causa scatenante sarebbe proprio la condotta dell’ex principe Andrea.
Le scelte della Bbc non sarebbero l’unico problema per la royal family. Lo scorso 9 marzo, infatti, Carlo III, William e Kate hanno dovuto fronteggiare anche le proteste di quanti chiedono la verità sul caso Epstein.
“Cosa sapevate?”
In un frangente del genere le manifestazioni di protesta contro Re Carlo e la royal family non sorprendono. In realtà c’era da aspettarsi che gli antimonarchici facessero sentire la loro voce proprio durante il Commonwealth Day. I loro slogan sono stati amplificati non solo dai megafoni ma, in senso metaforico, proprio dallo scandalo che la monarchia sta vivendo.
I manifestanti, riporta Town & Country Magazine, si sono posizionati lungo la strada che porta all’Abbazia di Westminster, in attesa dell’arrivo di Carlo III, William, Kate e il resto della famiglia, tenendo tra le mani bandiere gialle e striscioni.
Le loro grida esprimevano dissenso e rabbia: “Non il mio Re”, hanno scandito alcuni. Una formula già sentita in diversi eventi reali, a partire dall’incoronazione di Carlo in Scozia e dal Commonwealth Day del 2023. “Abbasso la Corona”, hanno urlato altri. “Abolite la monarchia”, hanno chiesto altri ancora. Lo slogan più interessante, però, è un altro: “Cosa sapevate?”. Una domanda, questa, rivolta all’intera famiglia reale riguardo alle recenti vicende che hanno travolto l’ex principe Andrea.
Molti, infatti, si stanno domandando se i Windsor fossero a conoscenza della sciagurata amicizia tra l’ex duca e Jeffrey Epstein e di tutte le conseguenze. Qualcuno teme che la royal family abbia coperto Andrea per evitare lo scandalo.
Il Ceo del movimento antimonarchico Republic, Graham Smith, non ha dubbi e a Town & Country Magazine ha dichiarato: “…Stiamo…vedendo parte della stampa royal fare la stessa domanda riguardo cosa sapessero e così via. Ciò ha avuto un impatto enorme. Stiamo anche vedendo molte persone che si chiedono se [la monarchia] sopravvivrà e, in caso contrario, cosa faremo?”.
La Corona britannica è stata in grado di risollevare le
proprie sorti in più di un’occasione, come una sorta di araba fenice. Carlo, William e Kate sono determinati a garantirne il futuro e la grande popolarità dei principi potrebbe diventare un’arma vincente.