Cultura e società

Un altro "cibo Frankestein": arriva pure il formaggio transgenico

Il colosso francese Bel si appresta a lanciare sul mercato statunitense una serie di formaggi transgenici ottenuti grazie alla fermentazione di precisione. Niente latte e niente mucche, la nuova frontiera del progressismo è il cibo sintetico

Un altro "cibo Frankestein": arriva pure il formaggio transgenico

Andare dal proprio produttore di fiducia per acquistare del formaggio fresco o stagionato a chilometro zero? No, la nuova frontiera della grande industria che strizza l'occhio al climaticamente corretto e alla retorica della "sostenibilità ambientale" non sono i prodotti chilometri a zero ma i formaggi transgenici, ossia alimenti che contengono organismi geneticamente modificati e ottenuti utilizzando le moderne tecniche di biologia molecolare. Cibo "Frankestein", in poche parole. Il colosso francese Bel Group ha annunciato, nei giorni scorsi, che lancerà sul mercato la sua prima gamma formaggio a base di proteine ​​​​senza latticini con il marchio Nurishh Incredible Dairy. Questi prodotti saranno realizzati in collaborazione con il pioniere californiano della fermentazione di precisione Perfect Day, che in passato ha sviluppato prodotti come gelati e cioccolato senza lattosio. Ma cos'è la fermentazione di precisione? È un processo che consiste nella produzione di proteine purificate utilizzando microrganismi geneticamente modificati.

Dopo il formaggio senza mucca ora arriva quello Ogm

"Questo annuncio segna un passo significativo nel nostro obiettivo di offrire a un numero sempre maggiore di consumatori la misura completa di ciò che la nostra proteina innovativa può offrire loro", commenta Ryan Pandya, Ceo e co-fondatore di Perfect Day. La partnership di un gruppo leader come Bel, sottolinea il Ceo californiano, con la sua esperienza unica nel settore del formaggio, "consente di accelerare il nostro impatto più gentile e più verde". I consumatori di tutti gli Stati Uniti "potranno presto gustare un eccellente formaggio senza animali, una delle prime ispirazioni per noi di Perfect Day mentre intraprendiamo questo viaggio e facciamo una scelta per il futuro del nostro pianeta". Insomma, a detta dei produttori, è un formaggio "green" e adatto a tutti, quindi anche ai vegani, che non mangiano prodotti di origine animale. Poco importa che siano prodotti "contro natura".

"Ridurre le emissioni"

Il marchio Nurishh verrà immesso nel mercato statunitense, compresi i prodotti "alternativi" alle creme spalmabili: "Nurishh Incredible Dairy: Animal-Free, Cream Cheese Spread Alternatives". Questa gamma sarà disponibile in 3 gusti: "Original" (normale), "Fragola" e "Chive & Onion". Bel afferma di voler accelerare lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti che incorporano proteine ​​alternative per contribuire a un nuovo modello di catena alimentare, pensato per nutrire 10 miliardi di persone in tutto il mondo entro il 2050 limitando l'impatto ambientale. Capito? Secondo il colosso la vera sostenibilità è quella del cibo sintetico, non quella della ricerca dei prodotti a chilometro zero. Perfect Day afferma che le sue proteine ​​prive di animali riducono il consumo di acqua fino al 99%, e le emissioni di gas serra fino al 97% nonché l'uso di energia non rinnovabile fino al 60%. Gretini e vegan integralisti possono esultare, dunque.

A proposito di cibo sintetico, c'è anche chi non accetta questa deriva: lo scorso novembre, la Toscana ha dichiarato guerra alla carne sintetica e più in genere al cibo sintetico. Un braccio di ferro che parte con la raccolta firme indetta da Coldiretti per contrastare quelli che senza giri di parole vengono definiti "cibi Frankenstein".

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