Dalla forma singolare, che ricorda un fagiolo, i reni sono due organi indispensabili per l’equilibrio dell’organismo. Il loro ruolo è quello di depurare il sangue così da eliminare scorie, tossine, acqua in eccesso e farmaci semplicemente attraverso la minzione e l’urina. Contribuiscono a regolare i livelli di elettroliti nel corpo, inoltre aiutano a produrre gli ormoni, regolare la pressione e il pH del sangue.
Anche loro, come il resto dell’organismo, vanno incontro a un naturale e fisiologico processo di invecchiamento. Subendo una riduzione della loro massa e, per questo, anche delle funzionalità consuete. Questa condizione aumenta il rischio di sviluppare una serie di problematiche come l’insufficienza renale. Una condizione che può aggravarsi, se sono presenti patologie concomitanti, o se si trascura il benessere dei reni. Per preservarne il buon funzionamento è necessario effettuare una serie di controlli periodici, in particolare dopo i 60 anni, da affiancare a uno stile di vita sano ed equilibrato.
Reni, le funzioni principali
Piccoli, circa 12 centimetri di lunghezza per un peso di circa 110 massimo 130 grammi l’uno, i reni sono organi necessari per l’eliminazione delle scorie, dei farmaci e l’equilibrio dell’organismo. Dalla forma simile a quella di un fagiolo dal colore rosso scuro, sono collocati ai lati della colonna vertebrale, il rene destro sotto al fegato e quello sinistro dietro la milza. Nonostante il formato ridotto hanno un ruolo fondamentale perché favoriscono la produzione dell’urina, necessaria per smaltire ed eliminare le scorie presenti nel sangue. Infatti i reni funzionano da filtro per il sangue, creando così urina contenente acqua e scorie metaboliche. Inoltre producono una serie di ormoni quali l’eritropoietina, utile per la formazione di globuli rossi da parte del midollo osseo, ma anche la renina e le prostaglandine, che regolano la pressione arteriosa. Supportano il lavoro di alcuni ormoni, mantengono l’equilibrio della concentrazioni di sali minerali e sostanze chimiche come sodio, potassio, idrogeno, calcio, fosforo, magnesio e bicarbonato regolando la normale composizione dei fluidi. Infine convertono la vitamina D nella sua forma attiva così da agevolare l’assorbimento di calcio, la crescita e lo sviluppo di ossa e denti e il relativo mantenimento in condizioni ottimali.
Over 60, cosa succede ai reni
Con l’avanzare degli anni i reni subiscono un naturale processo di invecchiamento, che porta a una graduale riduzione della massa renale fino al 30%. La funzionalità si riduce e aumenta la possibilità di sviluppare problematiche di salute, quali l’insufficienza renale. Una condizione che potrebbe aggravarsi in concomitanza con la presenza di altre patologie. Una minore funzionalità dei reni può favorire:
- minore capacità di filtrazione
- accumulo di scorie e scarti, oltre ai liquidi in eccesso
- aumento della pressione sanguigna che può favorire problematiche alla circolazione
- minore gestione della vitamina D con una maggiore fragilità ossea
- difficoltà a bilanciare sali e acidi, con alterazioni elettrolitiche
- problemi urinari e urologici
- affaticamento e spossatezza, aumento dell’anemia
- nausea, vomito e inappetenza nelle fasi più avanzate
Reni, valori ed esami di controllo
Per prevenire questa condizione è ben sottoporsi a controlli periodici, per monitorare lo stato di salute dei reni e intervenire se necessario. Prevenendo così il declino funzionale o per rallentarlo. Una diagnosi precoce può risultare di vitale importanza, per questo è bene farsi prescrivere dal medico una serie di esami del sangue e delle urine. Ecco quelli fondamentali:
- eGFR (Tasso di Filtrazione Glomerulare stimato): è il parametro di riferimento per la funzionalità renale e calcola la capacità di filtrazione dei reni;.
- creatinina sierica: monitora la capacità dei reni di filtrare, se è alta vuol dire che i reni non stanno operando correttamente;
- esame delle urine 24 ore / rapporto albuminuria-creatininuria: verifica se vi è presenza di proteine (albuminuria), un segnale di sofferenza renale;
- azotemia (BUN Blood Urea Nitrogen): misura la presenza nel sangue di urea ovvero un prodotto di scarto;
- esame elettroliti: misurano l’equilibrio tra i minerali gestito dai reni ovvero sodio, potassio e fosforo.
Reni, tutti i valori di riferimento
Per gli over 60 non solo è importante controllare lo stato di salute dei reni ma confrontare i valori rilevati con gli esami con quelli standard di riferimento.
- eGFR: un valore sopra 90ml/min è ottimale, tra 60 e 89 va monitorato, mentre sotto i 60 segnala una problematica renale, cronica se costante per oltre tre mesi;
- creatinina: i valori possono variare in base alla massa muscolare e al genere di appartenenza, tra 0,7 e 1,2 mg/dL negli uomini, 0,5-1,0 mg/dL nelle donne;
- microalbuminuria: se la sua presenza è costante segnala una problematica, inoltre il rapporto con la creatinina deve risultare al di sotto dei 30 mg/g.
I valori possono subire modifiche importanti se sono presenti anche altre patologie, come ad esempio il diabete o l’ipertensione.
Per questo i controlli devono trasformarsi in un appuntamento annuale così da verificare le condizioni di salute, intervenendo dove necessario con la supervisione del medico. Con il supporto di uno stile di vita sano, a partire da un’alimentazione equilibrata ricca di frutta, verdura e cereali integrali, esercizio fisico e una sana idratazione.