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I "Malacarni" del colonnello La Salvia. Storia vera della mafia che si trasforma

La militare della Guardia di Finanza racconta i tanti reclutati e sfruttati dalle élite criminali che si insinuano nello Stato

I "Malacarni" del colonnello La Salvia. Storia vera della mafia che si trasforma
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Paola La Salvia, tenente colonnello della Guardia di Finanza, è una delle voci più autorevoli nel contrasto alla criminalità organizzata economica e finanziaria. Calabrese doc, ex avvocato e docente in materie giuridiche ed economiche, ha dedicato gran parte della sua carriera alla tutela dell'economia legale, all'antiriciclaggio e all'analisi delle mafie. Nel suo ultimo libro, "I Malacarni. Come la mafia è diventata globale" (Gambini Editore, 368 pagine, pubblicato nel 2025), La Salvia offre un'analisi rigorosa e aggiornata sulla metamorfosi delle organizzazioni mafiose italiane dalla 'Ndrangheta alla Camorra, da Cosa Nostra alla Sacra Corona Unita da fenomeni locali a veri e propri attori transnazionali.

Il titolo richiama un'espressione calabrese antica e spietata, "i malacarni", che indica la "mala gente", i cattivi per eccellenza, ma anche coloro che vengono reclutati e sfruttati dalle élite criminali. Come spiega l'autrice, "i malacarni sono loro, i cattivi, la mala gente. Ma attenzione: non solo i capi, anche chi viene arruolato e sfruttato per il tornaconto dell'organizzazione".

Attraverso sei parti strutturate, il volume ripercorre le origini storiche delle mafie, la loro qualificazione giuridica, i rapporti con la politica e l'economia, fino alla proiezione globale accelerata dall'emigrazione e dalla globalizzazione. Oggi, sottolinea La Salvia, "la mafia non colpisce più frontalmente lo Stato: lo aggira, si insinua, si mimetizza. È un'impresa che usa la tecnologia, i suoi ingenti capitali e le reti logistiche per muoversi tra economia legale e mercati criminali transnazionali". La 'Ndrangheta emerge come il volto più potente, dominante nel narcotraffico internazionale e capace di investire ovunque trovi opportunità di profitto, intrecciando alleanze con cartelli stranieri, reti corruttive e circuiti di riciclaggio sofisticati.

L'autrice porta in campo anni di esperienza investigativa e sul campo, con casi concreti che illustrano come le mafie abbiano superato i confini nazionali, sfruttando finanza, logistica e cyberspace. "L'emigrazione e la globalizzazione hanno trasformato le organizzazioni mafiose da fenomeno locale ad attore globale", scrive La Salvia, evidenziando come oggi operino come holding criminali, mimetizzate nell'economia legale.

Presentato ufficialmente al Senato della Repubblica il 10 dicembre 2025 e in eventi successivi come alla Mondadori di Roma (febbraio 2026), il libro ha suscitato interesse per il suo approccio oggettivo e inusuale, lontano da stereotipi. "Nasce dall'esigenza di raccontare ed analizzare la mafia in termini chiari, documentati e senza filtri", ha dichiarato l'autrice, orgogliosa di un'opera che illumina un fenomeno in continua evoluzione.

In un'epoca in cui la criminalità organizzata si evolve più rapidamente delle risposte istituzionali, il lavoro di Paola La Salvia rappresenta un contributo prezioso per comprendere e contrastare questa minaccia globale, rompendo silenzi e offrendo chiavi di

lettura investigative e giuridiche aggiornate. Un testo non solo per addetti ai lavori, ma per chiunque voglia capire come la mafia, da sangue sul selciato a holding finanziaria, sia diventata un attore del nostro tempo.

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