La Biennale di Venezia ribadisce di aver "verificato e rispettato tutte le norme nazionali e internazionali". Questa la replica dell'ente culturale alla "seconda lettera ricevuta ieri, 4 maggio, dall'European Education and Culture Executive Agency (Eacea) della Commissione europea, dopo quella ricevuta il 10 aprile, sempre in merito al progetto Creative Europe Media". La Biennale "esprimerà nei tempi e termini dovuti le proprie controdeduzioni" si legge ancora in una nota nella quale l'ente ribadisce non solo la verifica e il rispetto di tutte le norma, ma anche che "su ciò ha fornito informazioni anche agli ispettori inviati dall'Autorità vigilante del ministero della Cultura".
Biennale: "Rispettate tutte le norme"
"La Biennale - prosegue la nota - ha operato nell'ambito e nei limiti delle proprie competenze, non avendo nessuna autorità per introdurre altre sanzioni, e ciò è stato rappresentato compiutamente a tutti i soggetti titolari di potere di intervento".
La seconda lettera della Ue
La missiva in questione è stata mandata venerdì scorso, 1° maggio. La Commissione europea ha scritto una seconda lettera alla Fondazione Biennale riguardo la partecipazione della Russia all'esposizione a Venezia. Stando a quanto si apprende a Bruxelles, sarebbe stata individuata una nuova potenziale violazione dell'accordo di finanziamento che "rafforzerebbe la posizione" dell'Esecutivo europeo. La questione di fondo, dunque, è ancora strettamente legata alla Russia.
Il termine per la risposta da parte della Biennale è di 30 giorni, circostanza che non permette di sospendere i fondi prima.
La scadenza per rispondere invece alla prima lettera, basata sulla clausola contenuta nell'accordo di sovvenzione sul rispetto da parte dei beneficiari dei valori etici, europei, quando ricevono fondi comunitari, è domenica 10 maggio, giorno successivo all'inaugurazione dell'esposizione. L'obiettivo della Ue è "solo uno" cioè che la Biennale revochi la decisione di accettare gli artisti russi. Al governo italiano era stata invece mandata un'altra lettera e le risposte dell'esecutivo italiano "non influenzeranno la nostra decisione di sospendere o revocare il finanziamento" di 2 milioni di euro per il triennio 2025-2028. Le missive, viene specificato, "non sono assolutamente collegate".
La Commissione, viene riferito, si concentra sul "gesto simbolico" di consentire a Mosca di partecipare: "Che il padiglione sia aperto o chiuso, che la giuria si sia dimezza, non importa. La decisione resta".
L'Ue rilancia: "Biennale non sia vetrina per la Russia"
Non solo una seconda lettera. Nel giorno della pre-apertura della Biennale di Venezia rimbalza la notizia di una nuova condanna "con forza" dell'Unione Europea alla partecipazione della Russia alla 61/a Esposizione d'Arte. "La Biennale apre sabato. Ironia della sorte, sabato è la Giornata dell'Europa. E la Giornata dell'Europa dovrebbe essere un giorno per celebrare la pace, non un'occasione per la Russia di mettersi in mostra alla Biennale" tuona da Bruxelles la vicepresidente della Commissione Ue Henna Virkkunen confermando la nuova sollecitazione alla Biennale "sulla base di ulteriori prove".
Mentre si riaccendono le polemiche e la vicepresidente Virkkunen ribadisce che "se la violazione della sovvenzione di due milioni di euro sarà confermata", l'Europa non esiterà "a sospenderla o a revocarla, perché il denaro dei contribuenti europei dovrebbe salvaguardare i valori democratici e la diversità. E sappiamo che questi valori non sono rispettati nella Russia di oggi", al Padiglione di Mosca è una festa di fiori, musica ancestrale, evocativa e installazioni con immagini siberiane tra neve, orsi, cavalli.
Opening e proteste
L'opening ufficiale è il 6 maggio alle 17.00 e si registreranno le performance degli artisti fino all'8 maggio. Poi saranno proiettate su maxi schermi fino alla chiusura della Biennale, il 22 novembre. Quattro giorni di apertura dopo sette anni di chiusura che hanno scatenato un fuoco di proteste. Ai Giardini sfilano anche le contestazioni pacifiche ed estemporanee contro "il genocidio a Gaza", in una sorta di corteo dall'ingresso fino al Padiglione centrale, di un centinaio di artisti palestinesi e di altre nazionalità in sostegno alla Palestina che indossano t-shirt con i nomi di tanti colleghi morti a Gaza.
Salvini: "Venerdì sarò alla Biennale, nessun padiglione è escluso"
Intanto, venerdì alla Biennale ci sarà anche Matteo Salvini. Lo ha riferito lo stesso vicepremier sottolineando che "nessun padiglione è escluso. L'arte è arte.
L'arte e lo sport dovrebbero essere immuni da polemiche boicottaggi, divieti", ha detto a Torre Annunziata. "Sarò a Venezia perché la Biennale è un orgoglio a livello mondiale. Spero che anche qui finiscano le polemiche e che il ministro della Cultura trovi un accordo con la fondazione autonoma della Biennale".