Sono tutti asintomatici i quattro residenti in Italia che si ritrovano in isolamento dopo essere entrati a contatto con una donna poi deceduta in Sudafrica per aver contratto l’hantavirus. Le persone finite in quarantena non presentano alcun sintomo, la conferma del capo del Dipartimento prevenzione del ministero della Salute, Mara Campitiello. Queste le prime informazioni sui nostri connazionali diffuse in mattinata.
“È negativo il test della persona in isolamento” in Veneto, ha spiegato la Campitello ai microfoni di Rai Radio 1: “Questo non significa che non si potrebbe un domani positivizzarsi, ma ci lascia ben sperare perché è asintomatico, ha un test oggi negativo, ricordando che la misura di sanità pubblica è sicuramente sempre la quarantena e la sorveglianza, però ci lascia buone speranze”. "Voglio ribadire che non abbiamo predisposto alcuna quarantena obbligatoria", ha aggiunto: "L'isolamento fiduciario è semplicemente un consiglio che gli operatori di sanità pubblica danno al passeggero che in quel momento è asintomatico, ma che potrebbe presentare dei sintomi, per evitare che ci sia una diffusione del virus. Ricordiamo che ad oggi il virus sembra avere una contagiosità sì molto bassa, ma soprattutto sembra averla in presenza di sintomi".
Gli ultimi aggiornamenti sono relativi a Federico Amaretti, il marittimo 25enne in quarantena obbligatoria per essere stato sul volo Klm dove si è trovata anche la donna morta poi per il virus. Secondo quanto si apprende, i suoi campioni biologici saranno trasferiti all'ospedale Spallanzani di Roma.
"Federico sta bene, domani sarà sottoposto a un prelievo da parte dell'Asp di Reggio Calabria. Il prelievo sarà poi inviato per essere processato allo Spallanzani di Roma", ha detto la sindaca di Villa San Giovanni Giusy Caminiti in merito alle condizioni del ragazzo. "Federico - ha aggiunbto la sindaca che lo ha sentito telefonicamente - non ha mai avuto sintomi riconducibili ad Hantavirus; domani sarà sottoposto come gli altri italiani presenti su quel volo ad esami disposti in via precauzionale dal ministero della Salute e i campioni prelevati verranno trasferiti allo Spallanzani. Il nostro concittadino continuerà la quarantena come da prescrizioni del ministero della Salute".
In serata il ministero della Salute ha informato che è stato rintracciato sul suolo italiano, a Milano, un turista britannico che viene considerato un contatto a rischio contagio da hantavirus poiché ha viaggiato sul volo Sant'Elena-Johannesburg su cui si trovava la moglie della prima vittima del focolaio scoppiato a bordo della nave da crociera MV Hondius. Oggi l'Italia ha ricevuto la segnalazione dal governo britannico e il ministero della Salute, con il supporto del ministero dell'Interno, ha rintracciato il turista e contattato la Regione Lombardia che si è subito attivata. Il turista è stato trasportato all'ospedale Sacco di Milano per la quarantena, in base a quanto stabilito dalla circolare ministeriale dell’11 maggio. Con lui, al Sacco, per precauzione, anche un accompagnatore che viaggia con il turista. Sempre oggi è stato effettuato in serata un test per Hantavirus su una turista argentina, ricoverata a Messina per una polmonite.
La direttrice del Dipartimento prevenzione del ministero della Salute ha rimarcato che ad oggi la letteratura scientifica evidenzia "che il virus si diffonde solo quando ci sono sintomi, anche perché c'è necessità della trasmissione per il tramite delle particelle aeree": "E poi ricordiamo che nella maggior parte dei casi questo virus si trasmette con gli escreti dell'urina e della saliva dei roditori, non a livello interumano. Esiste una piccola percentuale di casi di trasmissione, ma l'individuo dev'essere sintomatico e deve stare in ambienti ristretti e prolungati per molto tempo: una nave per esempio può essere uno spazio ristretto, o un aereo ma non per 5 minuti". Secondo la Campitiello l'Italia può contare su "un sistema italiano sanitario pronto" e "che sta seguendo tutte le procedure sanitarie possibili": "L'Europa ha risposto bene perché abbiamo avuto un meccanismo di controllo. Però io dico sempre che i virus non hanno un passaporto, quindi secondo me è necessario non allarmarci, sicuramente però essere prudenti e vigilare. E quando non ci sono notizie complete, perché noi stiamo avendo notizie ogni giorno diverse, è necessario il principio di massima cautela. Per esempio l'Italia, pur non avendo dei contatti ad alto rischio, li ha considerati come tali per prudenza".
Intanto, l'Oms ha ribadito che "il rischio per la salute globale è basso". All'indomani dell'evacuazione di circa 120 passeggeri dalla nave Hondius, Tedros Adhanom, direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Salute, ha spiegato che sono attualmente "11 i casi attivi, 9 dei quali positivi all'hantavirus".
"Sono cifre che non sono cambiate molto durante le ultime settimane grazie agli sforzi di molti governi e non ci sono decessi dal 2 maggio", ha aggiunto in conferenza stampa con il premier spagnolo Pedro Sanchez al Palazzo della Moncloa.