Leggi il settimanale

Dolori alle ginocchia, più comuni dopo i 50 anni: le possibili cause

Dolore pressante alle ginocchia, fitte intermittenti e scricchiolii, una problematica comune che si presenta dopo i 50 anni. Per porvi rimedio è indispensabile individuare la causa scatenante

Dolori alle ginocchia, più comuni dopo i 50 anni: le possibili cause

Dolori alle ginocchia, una manifestazione che si presenta magari dopo una camminata a passo sostenuto oppure dopo una sessione sportiva. Una sintomatologia molto presente che può coinvolgere tutti, a ogni età, ma che può trasformarsi in un appuntamento ricorrente superata la soglia dei 50 anni. Il corpo, del resto, con il tempo subisce cambiamenti continui e, uno tra tanti, è legato all’usura delle articolazioni. Un processo inevitabile determinato dall’evoluzione dei tessuti, segno che la cartilagine inizia a perdere la sua naturale elasticità e idratazione.

Il dolore può presentarsi per diversi motivi, ad esempio a causa di un’attività sportiva praticata non adeguatamente che ha sollecitato nel modo sbagliato le articolazioni. Ad esempio una camminata svolta indossando calzature non specifiche o praticata sopra una superficie troppo rigida. Il dolore può presentarsi anche al risveglio, con immobilità notturna e rigidità mattutina. Senza dimenticare che anche un aumento eccessivo di peso può incidere, al pari di vecchi traumi e dolori ai tendini. I fattori che possono causare dolore alle ginocchia possono essere tanti, individuare i più comuni può migliorare la situazione riducendo la condizione di disagio.

Ginocchia, anatomia e importanza

Parte fondamentale di unione tra coscia e gamba, il ginocchio è considerata l’articolazione più complessa del corpo dell’uomo. È punto di contatto e collegamento tra femore, tibia e rotula e svolge un ruolo utile di flessione ed estensione che permette di camminare, muoversi, piegarsi, correre e anche sedersi. Il ginocchio è composto da due articolazioni fondamentali note come femoro-tibiale e femoro-rotulea, ma anche da due fibrocartilagini che fungono da ammortizzatori durante i movimenti. I legamenti presenti, crociati e collaterali, sono strutture fibrose utili a proteggere l’articolazione, impedire movimenti dannosi e garantire stabilità. Per finire il ginocchio comprende anche la cartilagine, che funge da copertura delle parti ossee a contatto così da evitare l’attrito durante i movimenti.

Dolore alle ginocchia: quando si manifesta

Una struttura complessa quanto elaborata ma affascinante, che con il tempo tende a perdere le sue funzionalità a causa dell’usura, determinando sintomi quali fastidio e dolore. Per porvi rimedio nel modo giusto è importante individuare le cause scatenanti, di seguito le 5 più comuni.

Artrosi al ginocchio

È una problematica molto comune per le persone che hanno superato i 50 anni e che può provocare dolore, ma anche difficoltà nei movimenti. Si presenta come conseguenza diretta di una naturale e progressiva degenerazione della cartilagine che protegge le articolazioni. Può favorire una modificazione delle strutture articolari interessate con relativo stato infiammatorio, anche delle ossa, legamenti e muscoli circostanti. La cartilagine risulta più sottile, ammortizza gli urti da movimento in modo minore, agevolando uno stato di stress e dolore dell’articolazione.

Lesioni al menisco

Con l’avanzare degli anni anche i menischi possono subire un vero e proprio deterioramento, noto come meniscosi. Il tutto è correlato all’assottigliamento della cartilagine, che risulta meno elastica e più debole. Una condizione che rende la parte più esposta, meno protetta, così da favorire micro fratture o rotture anche con movimenti semplici, attività sportive blande o movimenti non eseguiti in modo corretto.

Muscoli più deboli

La perdita della massa muscolare è una condizione molto comune, che si presenta già a partire dai 30 anni di età. Una scarsa attività fisica può aggravare la situazione, ammorbidendo più del dovuto i quadricipiti che offrono stabilità alle ginocchia. Una muscolatura poco tonica, nota come sarcopenia, determina meno mobilità e più debolezza.

Sovrappeso

Un aumento di peso, dato da un’eccessiva sedentarietà, dal rallentamento del metabolismo in tandem con una dieta sbagliata, può incidere sul benessere delle ginocchia. Si ha un aumento del carico e dello stress articolare che favorisce uno stato infiammatorio, con dolore e a volte anche difficoltà nel movimento.

Cambiamenti ormonali

Con l’arrivo della menopausa il corpo subisce una serie di trasformazioni dal punto di vista degli ormoni, fondamentali per il tessuto connettivo. Gli estrogeni proteggono le ossa e le articolazioni, una diminuzione della loro presenza favorisce una minore lubrificazione delle articolazioni e un aumento dello stato infiammatorio. Si ha quindi difficoltà nei movimenti al risveglio, ma anche dolore e fastidio.

Cosa fare

Il dolore al ginocchio non deve trasformarsi in un limite e non deve spingere verso la sedentarietà, al contrario deve spronare verso un cambiamento utile e mirato. Con il supporto del medico di fiducia o di un fisioterapista, sarà possibile indagare le reali cause di questo dolore, in particolare se intenso e costante.

Una dieta mirata, dell’esercizio specifico per le proprie esigenze potranno favorire una valida perdita di peso e aumentare la tonicità dei muscoli. Anche lo sport può servire, basta farsi guidare dai professionisti di settore, così da scegliere quello più adatto per allenare la parte e sciogliere il dolore senza aggravare la situazione.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica