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Non riuscire a muoversi al mattino: capire e gestire i dolori articolari dopo i 50 anni

Rigidità articolare al risveglio accompagnata da dolori e fastidio, le sei cause più comuni dopo i 50 anni che ci fanno sentire arrugginiti

Non riuscire a muoversi al mattino: capire e gestire i dolori articolari dopo i 50 anni

Una certa rigidità articolare può presentarsi al risveglio, una condizione molto comune e che aumenta di intensità in particolare dopo i 50 anni. Le parti interessate riguardano le articolazioni delle mani, delle gambe o delle ginocchia, ma anche spalle e colonna vertebrale. Questa particolare condizione è, spesso, legata all’avanzare degli anni, all’invecchiamento naturale delle articolazioni e alla relativa usura della parte cartilaginea. E nelle donne può presentarsi con il sopraggiungere della menopausa e del calo degli estrogeni.

L’immobilità notturna data dalla posizione durante il sonno può incidere, perché si ha una riduzione della circolazione del liquido sinoviale necessario per lubrificare le giunture. Questa è una presenza importante che, con gli anni, viene prodotta in quantità minori risultando anche più densa durante il sonno. Al risveglio le articolazioni risultano meno morbide e più rigide, con una netta sensazione di attrito. La parte risulta bloccata o meno mobile, e per questo infiammata, con una sensazione di dolore e fastidio che scema con l’avanzare dei minuti.

Perchè succede spesso dopo i 50 anni

Con l’avanzare degli anni le articolazioni possono subire lenti ma inesorabili cambiamenti, condizionati da diversi fattori come la naturale usura, le modificazioni ormonali o anche l’aumento di peso e lo stile di vita. Il risultato è quello di avvertire rigidità, difficoltà di movimento e dolore, in particolare al risveglio come accennato. Spesso si crede che il dolore coinvolga le ossa, ma la parte interessata riguarda i tessuti connettivi e la cartilagine. Queste rivestono in modo elastico le parti finali delle ossa legate al movimento. Una presenza necessaria che riduce l’attrito, ammortizzando il carico dato dai pesi e facilitando lo scorrimento delle parti a contatto. Dopo i 50 anni la cartilagine inizia a perdere lentamente la sua naturale elasticità, ma anche l’idratazione e la capacità di rigenerarsi, risultando così più sottile e meno tonica. Per questo al risveglio le articolazioni risultano meno fluide, più statiche e doloranti. Un fastidio peggiorato dalla posizione del sonno notturno, che favorisce depositi di liquidi nella stessa zona.

Le 6 cause più comuni

Per affrontare adeguatamente questa condizione di disagio è fondamentale identificare la causa scatenante. In modo da individuare il rimedio più adatto, utile a ridurre il dolore e preservare a lungo il benessere delle articolazioni.

Menopausa

Con la menopausa il corpo femminile va incontro a una serie di cambiamenti importanti, che interessano anche le articolazioni e le ossa. Le modifiche coinvolgono gli ormoni, in particolare gli estrogeni che svolgono un ruolo protettivo per i tessuti connettivi e le ossa. Una minore presenza implica una minore lubrificazione delle giunture, con relativo aumento dello stato infiammatorio noto come artralgia. Si presenta una riduzione della massa ossea, rigidità al risveglio, tessuto muscolare meno tonico con dolore, spossatezza e formicolio.

Artrosi

Nota anche come osteoartrosi è una conseguenza diretta dell’usura della cartilagine, e può incidere anche sulle aree attigue come ossa, sinovia e legamenti. L’articolazione risulta bloccata al risveglio anche per circa trenta minuti, con dolore e crepitii.

Invecchiamento e inflammaging

Si tratta di uno stato infiammatorio cronico che aumenta con l’età, associato all’avanzare del tempo ma anche a uno stile di vita scorretto che impatta sul sistema immunitario. Questa tipologia di stato infiammatorio è spesso legato ad alcune patologie come l'Alzheimer, il diabete, l’aterosclerosi e le malattie cardiovascolari.

Sovrappeso e stile di vita

Uno stile di vita sedentario e privo di movimento può favorire la condizione, in particolare se è associato a un’alimentazione non bilanciata che può portare a un aumento eccessivo di peso. I movimenti risultano più difficoltosi, il peso grava sulle articolazioni che possono risultare appesantite e bloccarsi non solo al risveglio.

Condizioni mediche

I dolori articolari possono collegarsi a una serie di problematiche mediche quali l’artrite reumatoide che porta a blocchi articolari prolungati, con gonfiore e dolore. Ma anche la fibromialgia oppure a uno stato infiammatorio della parte.

Fattori esterni

Un materasso troppo rigido, un cuscino scomodo possono incidere sul benessere delle articolazioni, al pari del freddo eccessivo. Senza dimenticare che assumere una posa scorretta può aumentare il dolore articolare.

Come porvi rimedio

Per preservare il benessere delle articolazioni è possibile mettere in pratica qualche valida soluzione, ad esempio riscaldando la parte con una borsa dell'acqua calda o con impacchi freddi per circa 20 minuti.

Praticando sport quasi ogni giorno, anche se blando, dello stretching e dei micro movimenti al momento del risveglio. Seguire una dieta bilanciata comprensiva di cibi ricchi di calcio e vitamina D, senza dimenticare l’idratazione, necessaria per l’elasticità dei tessuti connettivi.

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