Pillole reali

Harry, Meghan e quei segnali di distensione con la famiglia reale

Dopo la pubblicazione del libro “Endgame” la reputazione di Harry e Meghan, così come la possibilità di una tregua con la royal family, sono crollate miseramente

Harry, Meghan e quei segnali di distensione con la famiglia reale
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Il libro “Endgame”, di Omid Scobie, non avrebbe portato popolarità a Harry e Meghan e tantomeno la solidarietà della gente. Molti sarebbero stanchi delle continue recriminazioni dei Sussex contro i reali britannici, di rivelazioni scottanti, ma mai provate e alcune volte piuttosto vaghe, di fronte alle quali Buckigham Palace oppone un ostinato silenzio. L’opera avrebbe indispettito ancora di più anche la royal family, affossando le possibilità di pace tra Sussex e Windsor o, almeno, di una tregua. Una débâcle su tutti i fronti, a cui Meghan Markle avrebbe tentato di porre rimedio usando un’arte in cui eccelleva la regina Elisabetta: la comunicazione attraverso i gioielli.

Il dono di Re Carlo III

Lo scorso 5 dicembre il Daily Mail ha pubblicato la prima foto di Meghan Markle dopo la pubblicazione di “Endgame”. Nello scatto, catturato a Santa Barbara, la duchessa indossa l’orologio Cartier appartenuto a Lady Diana e, accanto, un gioiello dal significato speciale: un bracciale tennis da 2 carati di Bentley & Skinner con 92 diamanti, del valore di 4.900 sterline, dono di Re Carlo III. Meghan non ha sfoggiato spesso questo bracciale e ciò ha fatto pensare che la scelta non sia stata casuale. Secondo i tabloid il gioiello potrebbe essere il classico “ramoscello d’ulivo” dopo il polverone mediatico scatenato dal libro di Scobie.

Non tutti, però, sono d’accordo con questa versione dei fatti, giudicata un po’ troppo romantica, soprattutto se consideriamo che “Endgame” è solo l’ultimo dardo avvelenato contro la royal family in ordine di tempo. L’autore del volume assicura che i duchi di Sussex non avrebbero collaborato alla stesura, ma diversi esperti esprimono perplessità in merito. Rimarrebbe comunque un dettaglio stonato: il silenzio della coppia dopo l’uscita del libro, un errore di comunicazione, come spiega l’esperta Angela Levin: “Se Harry e Meghan non minacciano di querelare l’autore, allora c’è qualcosa di…sbagliato, perché significa che hanno accettato [la cosa]”. In questa prospettiva il bracciale regalato da Carlo è davvero un segno di pace, oppure una sorta di resa, un tentativo, magari un po’ opportunista, di non scatenare le ire del Palazzo e, nello stesso tempo, mantenere di fronte al pubblico un legame con la royal family, necessario al business dei Sussex?

Tornare nelle grazie del Re

Ancor prima dell’uscita di “Endgame” i tabloid hanno iniziato a parlare della possibile, quasi paradossale volontà di Harry e Meghan di riallacciare i rapporti con la royal family che avrebbero infangato. Il motivo sarebbe semplice: senza il potere e l’aiuto della monarchia i Sussex non riuscirebbero a costruirsi una carriera solida nel campo della beneficenza e dell’impegno umanitario. Una delle cause di questo fallimento starebbe nella quasi totale assenza di progetti e opere creative valide (che ai due sono costate anche il contratto con Spotify) a cui fa da contraltare proprio la copiosità e la ripetitività degli attacchi alla Corona, che ormai avrebbero stancato il pubblico. “Endgame” avrebbe peggiorato le cose, riaccendendo i riflettori sulla questione delle presunte frasi discriminatorie pronunciate contro Archie e creando anche una specie di estenuante “mistero” sull’edizione olandese, che avrebbe riportato i nomi di questi pretesi razzisti. Secondo Richard Eden, del Daily Mail, perfino la telefonata dei duchi al compleanno di Carlo sarebbe “dettata dalla disperazione di Harry e Meghan, che vogliono tornare nell’ovile reale…sembra che siano desiderosi di mantenere la loro connessione regale. È redditizio”.

Cattivi consigli

Harry e Meghan si troverebbero costretti a tornare nei luoghi e con le persone che avrebbero disprezzato, poiché la loro popolarità oscillerebbe pericolosamente sulle sabbie mobili. La colpa di questa imbarazzante situazione sarebbe quasi esclusivamente loro. Quel quasi è importante, perché, come ha spiegato all’Express l’esperto di pubbliche relazioni Edward Coram-James, se “la loro reputazione è a pezzi dovreste incolpare i loro consulenti di pubbliche relazioni e il loro entourage…Harry e Meghan sono nel bel mezzo di un…violento uragano”, poiché sarebbero stati consigliati male. L’unica speranza per recuperare la loro reputazione potrebbe essere quella di separare i loro brand, idea che circola da tempo sui tabloid. Il bracciale dono di Carlo III potrebbe essere il segnale con cui i duchi chiederebbero di essere perdonati per i loro errori, anche per quelli che non sarebbero stati causati direttamente da loro ed essere riammessi a corte.

Ostracizzati

Libri bomba, interviste al vetriolo, un documentario vittimista sono costati a Harry e Meghan addirittura l’ostracismo della Londra che conta. I duchi non sarebbero stati invitati nemmeno al matrimoniodel duca di Westminster, amico di Harry, che avrebbe voluto evitare “imbarazzi” dopo l’uscita di “Endgame”. Alle nozze, “evento mondano dell’anno”, dovrebbero esserci, invece, Carlo, Camilla e i principi di Galles. Questo possibile ostracismo potrebbe essere il segno visibile del danno enorme che i Sussex hanno fatto alla loro immagine, oltre che ai rapporti con la famiglia. “Harry e Meghan si sono costruiti una reputazione da cui non riusciranno a fuggire, quindi i media e il pubblico avranno sempre una percezione della coppia e delle [sue] intenzioni che va oltre le decisioni che prende”. L’impressione, ha detto l’esperta Laura Perks, è che tutto sarebbe “calcolato” per dare “l’illusione che stiano vivendo secondo il motto della loro organizzazione: dare l’esempio con la compassione Sembra sempre che si impegnino molto e poi manchino il bersaglio”. I Sussex si sarebbero cuciti addosso l’etichetta delle vittime, dei filantropi un po’ incompresi, forse non del tutto consci del fatto che questo atteggiamento avrebbe finito per rimanere attaccato ai loro nomi e distruggerli.

Meghan “influenza” Harry?

Il ruolo di Harry e Meghan nella coppia non sarebbe esattamente allo stesso livello. Le decisioni sbagliate, a partire dalla Megxit e il conseguente crollo della popolarità sarebbero stati causati, in larga misura, da Meghan Markle. La biografa Angela Levin ha spiegato a Gb News: “[Harry] non era interessato alla celebrità come lo è ora. Voleva lavorare e fare del suo meglio per il suo Paese. Questo è ciò che ha detto…ed è andato tutto a farsi benedire” a causa, sembra, di Meghan, “a cui si deve rimproverare molto, lei ha riversato in lui tutte le cose che erano terribilmente sbagliate, lei gli ha fatto disprezzare la sua stessa famiglia e il suo stesso Paese”, perché “a Meghan non piaceva il Regno Unito. Lo trovava troppo piccolo…lei voleva che il suo lavoro fosse globale…e il regno Unito non è abbastanza grande per lei. Non le piaceva dover camminare dietro Catherine, che le venisse detto cosa fare e…vivere in una casa più piccola”. Harry avrebbe potuto opporsi, in fondo è adulto ma, ha ribattuto la Levin, “si è innamorato di [Meghan] il giorno in cui l’ha incontrata”. L’amore lo avrebbe influenzato in maniera fatale.

Lontano dai riflettori

Harry e Meghan avrebbero commesso, più o meno consapevolmente, molti errori di comunicazione e di immagine, impantanandosi in una situazione molto complicata, soprattutto dopo l’uscita di “Endgame”. Avrebbero gestito molto male il loro “periodo americano” fino qui: il principe William sarebbe furioso con loro, Carlo deluso, Kate chiusa nel silenzio e tra i parlamentari britannici c’è perfino chi vorrebbe togliere i titoli alla coppia. Il bracciale di Meghan potrebbe, dunque, rappresentare una richiesta d’aiuto al Re, benché non risulti affatto chiaro se dietro vi sia un reale pentimento. Anzi, paradossalmente anche mostrarsi con quel bracciale potrebbe essere stato uno sbaglio. I duchi avrebbero bisogno di fare un altro passo indietro dopo quello della Megxit e il principe potrebbe guidare questo cambiamento, ha insistito Laura Perks al Mirror: “La cosa migliore che [Harry] può fare, soprattutto dal punto di vista della reputazione, è focalizzarsi sul vivere la vita che lui e Meghan volevano creare, lontano dallo sguardo dei media e dell’opinione pubblica. Il tempo guarisce tutto dunque, forse, [il duca] dovrebbe far calmare le acque e concentrarsi su altri aspetti della sua vita. Con il tempo la riconciliazione potrebbe avvenire, una volta che tutte le parti coinvolte sono pronte…ma la relazione non sarà più la stessa e questo è qualcosa con cui è necessario che [Harry] conviva”. Ciò significa anche che Harry e Meghan dovrebbero evitare che i loro nomi vengano accostati a opere scandalistiche. Ma il problema è un altro: la coppia riuscirebbe a vivere senza la luce abbagliante dei riflettori?

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