Un "campione" pro life contro Emma Bonino: la sfida del centrodestra

Federico Iadicicco, "campione" dei pro life, contro Emma Bonino nel collegio uninomale Roma - Gianicolense. La Meloni mette in campo una candidatura simbolica

Un "campione" pro life contro Emma Bonino: la sfida del centrodestra

Il centrodestra ha scelto di candidare un esponente del mondo pro life contro Emma Bonino. Una sfida simbolica, che si svolgerà nel collegio uninominale valevole per uno seggio al Senato "Roma - Gianicolense 1". Federico Iadicicco, responsabile del dipartimento vita e famiglia di Fratelli d'Italia, è un uomo politico di destra sociale e contiguo all'organizzazione del Family Day. Massimo Gandolfini, con ogni probabilità, lo indicherà al mondo che rappresenta come uno dei candidati da supportare in questa turnata elettorale.

La sfida tra la Bonino e Iadicicco, insomma, assume anche un valore paradigmatico in funzione della opposta visione valoriale portata in dote dai due candidati. "Mi occupo dei principi non negoziabili da sempre - ha detto Iadicicco in una recente intervista a La Verità - Ritengo infatti che dalla difesa e valorizzazione della vita e della persona derivino tutte le altre scelte politiche, economiche, sociali, istituzionali. Quando ancora pochissimi si erano accorti del progetto di destrutturazione della famiglia che la sinistra stava sviluppando attraverso i pacs e i dico, Azione giovani, di cui io ero il presidente romano, fece iniziative e campagne di contrasto e a difesa della famiglia naturale". E ancora:"Sono cattolico anche se non amo strumentalizzare la fede per fini politici. Non credo serva un partito dei cattolici, ma che i cattolici siano sale della politica. D’altra parte l’antidoto contro il nichilismo superstizioso ed idolatrico del pensiero unico dominante necessita dell’ingrediente della ragione, che i cristiani possono distillare in quantità industriali, al contrario di quello che vogliono farci credere", ha chiosato.

Giorgia Meloni ha deciso così di "pescare" dalla generazione Atreju, cioè dai dirigenti del movimento giovanile che ha guidato per anni prima di passare alla "politica adulta", ai fini di promuovere quel piano per la natalità da 15miliardi di euro, che rappresenta uno dei capisaldi del programma elettorale della coalizione di centrodestra.

Emma Bonino, com'è noto, è stata in qualche modo "salvata" da Bruno Tabacci. Centro Democratico - Democrazia solidale, infatti, ha evitato a +Europa le "grane" derivanti dalla raccolta delle firme. Se un cattolico ha scongiurato il rischio che la leader dei radicali non corresse per il Parlamento, insomma, un altro cattolico è stato chiamato in causa per contenderle il seggio parlamentare.

Proprio in queste ore, ancora, la Bonino si è espressa sull'eventualità delle larghe intese: "Dopo il voto si vedrà che cosa è possibile fare - ha affermato la leader di +Europa - ConBerlusconi ho già governato ma mancano ancora quattro settimane al voto. Non diamoci già per persi, altrimenti non vale la pena nemmeno cominciare". Intanto, a cercare di sbarrarle la strada per Palazzo Madama ci sarà un "campione" dei pro life. Dopo Letizia Giorgianni, la lady dei "truffati" da Banca Etruria candidata contro Renzi a Firenze, quindi, Fratelli d'Italia ha messo in campo un cattolico conservatore contro Emma Bonino. Nello stesso collegio, infine, dovrebbe correre anche Mario Adinolfi con il suo Popolo della Famiglia. La sfida vera per il seggio, però, dovrebbe interessare solamente Federico Iadicicco ed Emma Bonino.