La pioggia non ferma la Lega che nel week end ha organizzato 1500 gazebo in tutta Italia per spiegare le ragioni del Sì al referendum sulla giustizia. Non solo mercati e convegni: il Carroccio, nell'ultima settimana, porterà avanti anche iniziative nei luoghi frequentati dai più giovani, come i Navigli di Milano, o nelle periferie. "C'è una casta minoritaria dei giudici che decide chi viene promosso e chi viene bocciato, ci sono migliaia di italiani ingiustamente indagati o addirittura arrestati e messi in galera e poi rilasciati con una vita rovinata e nessuno paga. Votare Sì è una scelta di libertà" commenta il segretario Matteo Salvini lanciando la volata da un gazebo a Ponte Milvio a Roma e suonando la carica tra i militanti: "Non deve rimanere neanche un volantino, si lavora voto per voto". Il leader della Lega invita tutti a parlare del merito della riforma: "Sbagliano quelli che la buttano in rissa". Ogni riferimento alle uscite del procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri non è puramente casuale: "Qualcuno che oggi decide della libertà, della vita e della morte di un italiano pensa che i milioni di cittadini che voteranno Sì siano dei mafiosi. Se conosci dei mafiosi li porti in galera".
Nei gazebo la sensazione è che i cittadini, confusi dagli slogan della politica, non siano ancora ben informati. Per questo nel Carroccio la convinzione è che bisogna spiegare a tutti non solo i vari punti della riforma, ma anche che non c'è il quorum e che quindi ogni voto conta. In Lombardia la Lega ha deciso di organizzare delle scuole di formazione online, con gli iscritti e gli amministratori a lezione dagli avvocati Giulia Bongiorno e Pietro Foroni proprio per essere più preparati nel merito. Nei mercati di Milano vince anche il fair play. Come al Corvetto, dove è andato in scena un siparietto tra il banchetto della Lega e quello del Pd: "Qui - ammette una rappresentante dem - sembrano leggermente più orientati per il Sì".
La partita è aperta. E il Carroccio, oltre a provare a intercettare il voto dei giovani anche attraverso i social, porterà le ragioni del Sì anche nelle periferie e nelle case popolari. Mercoledì sera Salvini tornerà a Milano per un convegno quasi in contemporanea con la prima uscita "futurista" in città del generale Roberto Vannacci. E sempre a Milano il centrodestra riunirà tutti i partiti venerdì in piazza San Carlo per un'altra maratona oratoria. "Gli italiani hanno l'occasione per cambiare una giustizia malata" spinge anche il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara che non vede il no in risalita: "Anzi, giro l'Italia e c'è tanto entusiasmo e la consapevolezza che questa occasione non capiterà una seconda volta" insiste il ministro chiedendo anche alla sinistra riformista di cogliere l'opportunità "per lanciare un segnale di svolta all'interno di una coalizione a guida massimalista".
Da avvocato, dice la sua anche il governatore della Lombardia Attilio Fontana: "Tanti paladini del
No oggi mettono l'opportunismo politico davanti al bene di una riforma che è una delle più dibattute del nostro Paese, proposta più volte, da destra e da sinistra, ma mai realizzata. Quindi, non fatevi strumentalizzare".