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"I presunti paladini dell'antimafia volevano sabotarci. Ma è andata male"

Il presidente della commissione a Milano Chiara Colosimo: "Le mafie fanno affari senza farsi guerra"

"I presunti paladini dell'antimafia volevano sabotarci. Ma è andata male"
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C'è una mafia invisibile, che al piombo preferisce il fruscio delle false fatture. Milano si trova invasa da mafie organizzate in accordi "stabili e duraturi" con altre gang nazionale e straniere. La commissione Antimafia è a Milano, intercettiamo la presidente Chiara Colosimo in Prefettura con questore, Arma, Dia e Procura.

Quanto pesa la 'ndrangheta e le altre mafie a Milano?

"I 24 locali di 'ndrangheta mappate ed accertate bastano come risposta? A Milano la mafia esiste ed è molto attiva. Ma c'è, come evidenziato dal prefetto e da tutte le forze di polizia, una generalità di criminalità organizzata. Cosa nostra e camorra, ma anche mafia albanese, mafia cinese. Per capirci l'omicidio di Antonio Bellocco (il rampollo di un casato calabrese ucciso dall'amico ultra interista Andrea Beretta, ndr) è la parte più evidente di una mafia che si muove con sofisticate operazioni d'impresa".

Quale sarebbe il peso specifico criminale di Hydra.

"Hydra è la fotografia di un accordo stabile e duraturo, sofisticato ed evoluto per usare le parole della Procura, dove Cosa nostra, 'ndrangheta e camorra (romana) sono alleate e associate, in pace. È l'intercettazione Senza spari hai visto come è cambiato tutto? a restituirci l'immagine di una mafia che esordisce con la scomparsa per lupara bianca di Gaetano Cantarella (esponente del clan Mazzei, sparito il 3 febbraio 2020, ndr) che ha ingenti quantità di armi, ma preferisce gli affari".

Quali, esattamente?

"Ricicla e reimpiega i proventi del narcotraffico mentre acquisisce direttamente o indirettamente la gestione o il controllo di attività economiche nel settore logistico, edilizio, sanitario, noleggio auto, piattaforme e-commerce, ristorazione, parcheggi, petrolchimico, senza perdere i modi antichi della cosiddetta bacinella".

Cioè il welfare per finanziare gli associati? Ma perché ci sono già diversi pentiti?

"I collaboratori di giustizia su Hydra a Milano, dopo tantissimo tempo e su una sola indagine, sono molti. Come evidenziato sono collaborazioni molto recenti, ma se per i primi che hanno iniziato a collaborare c'è già stato un vaglio di attendibilità, per quanto riguarda Bernardo Pace (nel frattempo suicida in carcere, ndr) e Gioacchino Amico ovviamente molte cose devo ancora essere riscontrate. Ma è evidente che la Procura stia svolgendo questo lavoro con rigore e parecchio approfondimento".

Si parla di infiltrazioni nei partiti da Milano al Sud.

"Abbiamo raccolto l'appello/sfida del presidente del Consiglio Giorgia Meloni perché a chi siede in questa commissione e comunque certamente a me, che più volte si è occupata di questi fenomeni, è chiarissimo che la mafia non si avvicina a questo o quel partito perché ne condivide valori ed idee, ma banalmente perché fiuta la possibilità di fare affari. Ecco perché ad Abbiategrasso come a San Luca o Pomigliano il primo approccio ed il primo tentativo di entrare nel circuito politico sono le amministrazioni comunali, a prescindere dal colore".

Fdi è un partito che si batte contro la mafia ma non è immune ai tentativi di infiltrazione. Che idea ha?

"Un partito di governo, proprio per quello che ho detto fin qui, è un partito a rischio infiltrazioni. La mafia, ripeto, sceglie per interesse. Non per ideali. Quello che conta, proprio visto il dna di Fratelli d'Italia, è aumentare la soglia di allerta e respingere ogni tentativo di sporcare una storia, quella della Meloni, cristallina".

Dopo l'audizione del procuratore nisseno Salvatore De Luca si sono riaccesi i riflettori sulle stragi del 1992. Quant'è vicina la verità sui veri mandanti?

"Mi piacerebbe dire vicinissima, ma resterò fedele al mio ruolo di presidente di commissione dicendo semplicemente che presto lo scriveremo in una relazione. Certamente, pensando ai 34 anni passati, mi solleva leggere già molti sprazzi di verità".

Cosa dice a Gioacchino Natoli e Roberto Scarpinato?

"Credo sinceramente si siano già

ampiamente qualificati con quanto fin qui emerso. Certamente il tentativo di depistaggio di un organismo parlamentare da parte dei presunti paladini è grave, ma ormai ho le spalle larghe e comunque non mi hanno seppellita".

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