Dieta durante le feste di Natale, i consigli per non prendere peso

Per non rinunciare al gusto e alla linea, durante le festività natalizie è possibile seguire alcune semplici regole per non mettere su peso da smaltire nei mesi successivi

Parlare di dieta a Natale suona alquanto anacronistico. Non esiste, infatti, periodo più ricco di tavole imbandite e di cibi prelibati. Anche se quest'anno le festività risentiranno anch'esse delle limitazioni imposte dalla pandemia, non si rinuncerà al piacere di gustare i piatti della tradizione. Dai tortellini agli struffoli, dallo zelten al capitone, le pietanze tipiche sono una gioia per il palato ma anche un vero e proprio attentato alla linea.

Eppure, conciliare gola e benessere è possibile ed è anche più semplice di ciò che si crede. Per non ingrassare a Natale è fondamentale innanzitutto ascoltare il proprio corpo e assecondare i suoi reali bisogni. Giungono, poi, in aiuto alcuni suggerimenti che non comportano faticose rinunce. Al contrario, consentono di festeggiare in salute e armonia, senza sensi di colpa.

Dieta natalizia? Semplici regole per restare in forma

Uno degli errori maggiormente commessi è, senza dubbio, quello di digiunare nei giorni che precedono il Natale, per poi concedersi abbuffate in tranquillità. Arrivare a pranzo e cena a stomaco vuoto non è solo controproducente, ma anche pericoloso per la salute. Si viene a creare un corto circuito del metabolismo compromettendone la sua regolare attività, con un aumento esagerato del senso di fame a causa degli sbalzi insulinici. Il digiuno, in qualsiasi dieta, provoca danni a livello gastrico e ormonale. Se si è reduci da un pasto abbondante, è preferibile alimentarsi in maniera più leggera e assumere tisane drenanti.

Pandoro o panettone? Il primo è indubbiamente più calorico in quanto contiene più burro. Entrambi, così come tanti altri dolci che abbondano sulle tavole durante le festività, non andrebbero consumati a fine pasto ma a colazione o nel pomeriggio. Nonostante le tentazioni culinarie, quando è possibile, è importante continuare a seguire una dieta equilibrata ricca di frutta e verdura. Via libera, dunque, a mele, ribes, mirtilli e agrumi per il loro potere antiossidante. Le fibre contenute nelle verdure, in particolar modo carciofi, broccoli, cavoli, rape, stimolano infine il senso di sazietà.

Dieta e frutta secca? Sì, ma con moderazione

Da nord a sud, a Natale la frutta secca è un punto d'unione fra le varie tradizioni e non manca mai. Ricca di polifenoli, di MUFA (acidi grassi monoinsaturi), di fibre e di PUFA (acidi grassi polinsaturi), numerosi sono i benefici che essa apporta all'organismo. Diminuisce il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari riducendo i livelli di colesterolo LDL o cattivo, controlla la glicemia e previene l'insorgenza del diabete di tipo 2, limita l'ossidazione cellulare responsabile di danni molecolari all'interno delle cellule. La frutta secca si divide in due categorie:

  • frutta secca glucidica o frutta secca non oleosa: dall'alto contenuto di zuccheri e povera di grassi. Rientrano in questo gruppo le versioni essiccate e disidratate di: banane, uva, albicocche, ananas, mango, fichi, mirtilli;
  • frutta secca lipidica: con pochi zuccheri ma molti grassi. Fanno parte di questo gruppo: noci, pistacchi, arachidi, mandorle, pinoli.

La dieta natalizia contempla la frutta secca, ma ad alcune condizioni. Dato il suo elevato potere calorico e la ricchezza in grassi, essa deve essere consumata con moderazione, in sostituzione - e mai in aggiunta - di altri fonti lipidiche meno salutari. Per evitare di introdurre un eccesso di calorie, andrebbe poi mangiata lontana dai pasti, magari associata a una porzione di frutta fresca.

Dieta e bollicine, un connubio possibile

Croce e delizia, l'alcol è una costante delle feste natalizie. Tra un brindisi e l'altro, tuttavia, spesso si oblia il rischio di ingrassare. Perché l'alcol è un alimento che apporta molte calorie (7 kcal/g), collocandosi a metà strada tra i carboidrati (4 kcal/g) e i grassi (9 kcal/g). L'introito calorico varia però a seconda della bevanda scelta. La più salutare durante la dieta delle festività, e non solo, è il vino rosso. Esso è ricco di resveratrolo, un fenolo dalle proprietà metaboliche di tipo antiossidante, antimicotico, antibatterico e antinfiammatorio. Il resveratrolo sembrerebbe, altresì, proteggere il cervello dal declino cognitivo.

Un bicchiere di vino rosso contiene circa 10-11 grammi di alcol per 100 grammi, la sua assunzione deve essere, dunque, moderata. Stesso discorso vale per la birra, soprattutto se con gradazione alta. La quantità di zucchero diventa infatti molto elevata nelle birre scure, doppio e triplo malto.

Una limitazione deve invece essere posta ai superalcolici, in particolare grappa, amari e whisky, nei quali è presente un livello di alcol superiore al 21% in volume per effetto della fermentazione degli zuccheri e ai cocktails, vere e proprie bombe caloriche. Per far sì che l'alcol venga assorbito più lentamente, è meglio berlo durante i pasti, magari sorseggiandolo. L'organismo, infatti, ne può metabolizzare solo una certa quantità all'ora. Superate le quantità consigliate, l'alcolemia inizia a dare sintomi gastrointestinali o neurologici.

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