Mela, perché fa bene alla salute e alla bellezza

Mela: un concentrato di puro benessere, salute e tanta golosità e utile anche per il beauty. Elisir per una vita longeva e piena di dolcezza, perché è importante mangiarne a tavola

Mela, benefici e impieghi per la salute

Con le oltre settemila varietà, la mela è l’indiscussa regina del banco frutta non solo per il suo sapore dolce e succoso ma, principalmente, per le innumerevoli proprietà che racchiude come uno scrigno prezioso. Niente male per questo piccolo e tondeggiante frutto diffuso in tutto il mondo o quasi, in grado di presenziare praticamente tutto l’anno. Mangiata secondo le tempistiche stagionali, la mela nasce e matura naturalmente ad agosto fino alla fine di ottobre, date che possono cambiare in base alla varietà di appartenenza.

Piccola ma così importante, la mela è considerato botanicamente il falso frutto dell’albero del melo o Malus domestica, che invece è ben rappresentato dall’unica parte che viene gettata: il torsolo. Protagonista eccezionale nel campo alimentare la mela si è ricavata un ruolo di rilievo anche in molti altri ambiti, dall’arte alla mitologia, dalla medicina alla narrazione e alla poesia. Ha viaggiato nel tempo e nelle ere storiche, lasciando traccia del suo incredibile passaggio.

Mela, ecco le origini

La mela, come abbiamo scoperto, è considerato il non frutto del melo ovvero di una pianta che non è in grado di autoimpollinarsi, per questo è fondamentale la presenza delle api e degli insetti, oltre che dell’intervento umano. Nonostante l’Italia sia tra le nazioni maggiormente produttrici di questo frutto, il melo proviene dal medio oriente; l'antica pianta era nota come Malus sieversii ed era in grado di crescere spontaneamente sulle montagne del Tian Shan in Kazakhstan, un luogo sicuramente impervio dal quale ha avuto origine la diffusione del melo, grazie anche e principalmente allo spostamento delle zolle terresti e alla selezione messa in atto dagli orsi.

Questi animali così golosi di frutti e prodotti dolci hanno imparato a selezionare le mele meno aspre, mangiandole e diffondendole durante il percorso attraverso le loro feci. Un processo del tutto naturale che ha così stabilito una selezione dei prodotti più dolci e relativa diffusione, trasformando il melo in una pianta molto adattabile e fortemente presente. Al resto ha pensato l’uomo con coltivazioni e selezioni precise, ma anche con importazioni ed esportazioni in tutto il resto d’Europa e nel mondo.

Mela, benefici e le proprietà

Si dice sempre che una mela al giorno riesca a preservare la salute tenendo a distanza il medico, una metafora singolare ma veritiera. La mela è un frutto benefico, completo e che si può mangiare sia cruda che cotta. Contiene un’alta percentuale di fibre in grado di regolarizzare il transito intestinale, mentre se viene assunta cruda vanta un effetto antidiarroico. Della mela non si butta via nulla: la buccia contrasta l’azione dei radicali liberi perché contiene proantocianidine, monomeri e polimeri dei flavonoidi, i polifenoli amici del benessere. Abbassa i livelli di colesterolo nel sangue, ma è anche una fonte inestimabile di sali minerali quali potassio, fosforo, calcio, magnesio, sodio e ferro oltre che di vitamine come C, PP, B1, B2, B6, A ed E.

Nonostante il sapore dolce non contiene dosi eccessive di zucchero ma percentuali basse di fruttosio, facilmente metabolizzabile senza ricorrere all’insulina, trasformandosi così in un frutto perfetto per i diabetici. Idrata, rinforza il sistema immunitario, non contiene grassi o proteine, è poco calorica e facilita la digestione grazie alla presenza degli acidi citrico e malico. La mela contiene anche pectina che, fermentando nel corpo, favorisce la produzione di acido butirrico con una forte azione antitumorale, al vaglio degli studiosi e degli scienziati.

Un peccato di gola benefico

Abbiamo scoperto che della mela non si cestina nulla: ogni sua parte offre delle proprietà importantissime per il corpo, tranne i semi che contengono amigdalina, un composto glicosidico cianogenetico particolarmente tossico quando sottoposto a idrolisi enzimatica noto come vitamina B17. L’uomo non produce enzimi beta-glucosidasi che favoriscono questo genere di reazione, ma la flora batterica è comunque in grado di degradare l’amigdalina. Per questo è sempre bene buttare i semi e consumare tutto il resto, sia crudo che cotto ma lavando sempre accuratamente la buccia.

Ad esempio, si può assimilare attraverso un delizioso decotto, creando confetture saporite, realizzando un piatto semplice come la mela cotta insaporendola con la cannella oppure preparando uno strudel. Ma anche una classica torta di mele, un dolce al cucchiaio, uno smoothie, un frullato detox, un succo goloso o anche tanti morbidi biscotti si aggiungono all'appello, fino a trasformarla in un contorno o ingrediente saporito per piatti salati, secondi, insalate e carpacci.

Le varietà e gli impieghi per la bellezza

Le varietà di mela sono infinite, quasi oltre 7000, con forme e colori simili ma al contempo differenti. Tra le più note troviamo la renetta seguita da Golden Delicius, passando per Granny Smith, Royal Gala, Stark delicius, fuji, Annurca e moltissime altre.

Con le mele si possono realizzare ricette golose ma anche prodotti per la bellezza della pelle e del corpo. Un classico è il bagno con le mele che si ottiene immergendo tante fette nell’acqua della vasca. Si può creare una maschera per capelli frullando due mele con una banana e poco miele, ottenendo un composto da stendere sulla capigliatura per dieci minuti, ma anche una maschera per il viso mixando una mela con mezzo vasetto di yogurt naturale e miele, oppure uno scrub con l’aggiunta di una manciata di sale grosso o di zucchero grezzo.

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