Sciatica, come curarla con i rimedi naturali

La sciatalgia può colpire chiunque, ma predilige particolarmente i soggetti obesi, affetti da diabete e chi ha subito traumi alle natiche, alle cosce e alle gambe

Con il termine sciatica o sciatalgia si indica l'infiammazione del nervo sciatico, il più grande e lungo del corpo umano. Esso, originando a livello del muscolo piriforme e del gluteo, scende lungo la parte posteriore della coscia, per poi superare il ginocchio e diramarsi in varie branche. Sono proprio queste ultime a garantire la sensibilità e la motilità degli arti inferiori.

Tutti possono soffrire di sciatica, tuttavia esistono fattori di rischio che predispongono all'insorgenza del disturbo. Tra questi vi sono l'età avanzata, la sedentarietà, l'obesità, il diabete, i traumi che coinvolgono le natiche, le cosce e le gambe. Si aggiungono poi l'artrite, gli interventi di protesi dell'anca e le patologie del rachide.

Quali sono le cause della sciatica?

Nella maggior parte dei casi, la sciatica è l'esito di una compressione del nervo sciatico o di uno o più nervi spinali di cui è costituito. Ne consegue, così, uno stato irritativo e infiammatorio assai fastidioso. La compressione può avvenire per svariati motivi, primi fra tutti la presenza di un'ernia del disco spinale oppure di una discopatia generativa. Si tratta di un'alterazione del disco intervertebrale, con sede fra il tratto lombare e quello sacrale della colonna vertebrale.

Da non sottovalutare, poi, una eventuale stenosi vertebrale, ossia un restringimento patologico di una porzione del canale vertebrale e la cosiddetta sindrome del piriforme. Il piriforme è un muscolo che, in caso di contrattura o di trauma, scatena l'irritazione del nervo sciatico.

Una motivazione prettamente femminile della sciatalgia è lo stato di gravidanza in fase avanzata. In questo stadio, le dimensioni dell'utero sono in grado di premere sui nervi spinali e di scatenare, così, la sintomatologia. Seppure ciò avvenga raramente, non si deve dimenticare, infine, che la sciatica potrebbe derivare dalla presenza di un tumore spinale.

I sintomi della sciatica

La manifestazione tipica della sciatica è il dolore percepito sulla parte bassa della schiena, sui glutei e/o lungo la gamba fino al piede. L'intensità dell'algia varia da paziente a paziente. Alcuni la definiscono come una sensazione penetrante, per altri può essere bruciante. Quasi sempre essa si accentua dopo colpi di tosse e starnuti ed è esacerbata dalle tensioni quotidiane e dall'ansia.

Il dolore, tuttavia, non è l'unico sintomo caratteristico. Ad esso, infatti, possono associarsi formicolii, intorpidimenti e debolezza muscolare. Generalmente la sciatalgia è monolaterale, ovvero le sensazioni dolorose compaiono in una metà del corpo. Se la compressione dei nervi è particolarmente grave, non sono rare complicazioni, quali zoppia e perdita di controllo dello sfintere anale e di quello vescicale.

I rimedi naturali per la sciatica

Oltre ai classici farmaci per curare la sciatica (antinfiammatori non steroidei, miorilassanti, corticosteroidi, antidepressivi triciclici), ci si può affidare ai rimedi naturali. Agli amanti delle tisane sono consigliate quelle a base di zenzero e di camomilla romana. Il primo è particolarmente noto per le sue virtù antinfiammatorie e antidolorifiche; la seconda, invece, possiede proprietà sedative. Per alleviare la sintomatologia dolorosa si rivela utile l'applicazione di gel o di pomate con principi attivi quali:

  • artiglio del diavolo e arnica montana: dalle proprietà analgesiche e antinfiammatorie;
  • lavanda: dall'azione antinevralgica;
  • peperoncino: conosciuto per le sue virtù antibatteriche e analgesiche;
  • salice: dall'azione antiflogistica.

Il dolore della sciatalgia può essere, altresì, lenito con bagni caldi ai sali, seguiti da docce fredde e da impacchi a base di argilla, di crusca o di semi di lino macinati. Spesso il medico consiglia il riposo che, tuttavia, non deve essere inteso come un'assoluta inattività. È bene, infatti, fare del movimento in acqua, dedicarsi a un leggero stretching o praticare alcune asana. Infine, anche il modo in cui si dorme non è da sottovalutare. Meglio scegliere la posizione supina.

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