Una settimana fa la sentenza definitiva della Cassazione e le conseguenti dimissioni da direttore. Presto Alessandro Sallusti riprenderà il timone del Giornale
Una settimana fa la sentenza definitiva della Cassazione e le conseguenti dimissioni da direttore. Presto Alessandro Sallusti riprenderà il timone del Giornale
Il Guardasigilli sul caso dell'ex direttore del Giornale: "La reclusione è una pena inadeguata al reato"
Cassazione a due marce: denuncia il danno d'immagine degli scontri, però manda in prigione per reati d'opinione
Ritengo che un editore abbia il diritto-dovere di scegliere i propri direttori. Sallusti gode della mia fiducia. Non ho intenzione di rinunciare a lui
Il ministro: "Se da un verso la pena detentiva non è adatta, dall’altra bisogna trovare un modo per riparare un danno". Berselli: "Entro venerdi emendamenti al ddl"
Il direttore del Giornale entra nella sala di un convegno a Milano e riceve un lungo applauso
Al convegno "Ripartiamo dal Nord", il pubblico applaude Alessandro Sallusti dopo la condanna a 14 mesi di carcere per diffamazione. Formigoni: "È un simbolo della libertà di stampa"
Continuano i messaggi di solidarietà per Sallusti. Fnsi: "Per la diffamazione il carcere non deve essere ammesso mai". Frattini: "Ricorreremo a Strasburgo"
Per il ministro della Giustizia le strade sono due: portare avanti il ddl Costa-Pecorella o metterne a punto uno nuovo: "Le idee ci sono, si può fare in poco tempo"
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha ricevuto questa mattina al Quirinale il ministro della Giustizia, Paola Severino. Entrambi "hanno convenuto sulla esigenza di modifiche normative in materia di diffamazione a mezzo stampa, tenendo conto delle indicazioni della Corte europea di Strasburgo, non escludendo possibili ricadute concrete sul caso Sallusti". La Severino: "C’è un ddl pendente in Parlamento che potrebbe essere calendarizzato velocemente o ci potrebbe essere anche un disegno di legge da parte del governo". La solidarietà della redazione: "Siamo tutti Sallusti". GIUSTIZIA MALATA: La solidarietà del mondo dei media