Massimo D'Alema
Continua la polemica sull'allarme golpe lanciato ieri dal minsitro dell'Interno. Fassino: "Pretestuoso e inaccettabile stabilire accostamenti tra le valutazioni politiche di D'Alema e un'eventuale insorgenza di fenomeni brigatisti"
Ieri Latorre (Pd) aveva dato il via libera al discorso del leader libico a palazzo Madama. Ma il gruppo del Pd ha protestato, chiedendo di non far parlare il colonnello aula. D'Alema si smarca: "Che c'è di male? Arafat entrò alla Camera con la pistola". Alla fine la conferenza dei capigruppo del Senato nega l'aula a Gheddafi
Il ministro degli Esteri contro la sinistra: "Non si può creare una rete internazionale di stampa ostile al governo. È una cassa di risonanza creata da italiani che sono nemici dell’Italia nel mondo". Bondi: "Così è impossibile un Paese normale"
Pd allo sbando. Il leader: "Chiudiamoci in una stanza a litigare, ma usciamo uniti". Ma il dualismo fra i due big continua a affossare il partito. Se a giugno ci sarà la batosta elettorale il lìder Maximo sarà il primo a chiedere il cambio di vertice
Dopo la sconfitta di Veltroni, parte da Roma la sua rincorsa per tornare alla guida del Pd e Massimo fa accordi con Alemanno e Casini. Un dalemiano doc scelto dal sindaco per il cda dell'aAcea, la società elettrica. De-veltronizzare la capitale, via tutti i fedelissimi
La scelta di non schierare big alle Europee si sta rivelando un boomerang. Ormai rassegnato alla sconfitta il gruppo dirigente tifa per Udc e Sinistra. Franceschini ha cercato la svolta a sinistra poi però ha portato avanti i "suoi" ex democristiani