Gli antifascisti, accucciati nella loro intolleranza, pieni di invidia adiposa e rabbia sudata, ogni volta che si mobilitano perdono voti
Gli antifascisti, accucciati nella loro intolleranza, pieni di invidia adiposa e rabbia sudata, ogni volta che si mobilitano perdono voti
Giorgia Meloni – un leader che non commenta mai i sondaggi: li cambia – costruisce i centri per migranti in Albania, è per il riarmo, appoggia Trump, sta dalla parte di Netanyahu, fa approvare il Decreto sicurezza, mal sopporta i Gay pride, non tollera le critiche, ancora meno Macron e la Schlein, sbuffa, fa le faccette, alza gli occhi, non va dalla Gruber... eppure è sempre lì. Mai visto un governo così tanto antidemocratico con un tale consenso.
Mélenchon sognando una non-nazione multipla, ibrida e universale finisce con l'odiare la Francia, la sua storia e ora anche la sua lingua
Perché, pochi anni fa, quando i teatri Stabili di Genova, del Veneto, di Catania e di Palermo furono declassati, tutti sotto Franceschini, nessuno si stracciò le vesti?
Il credito d'imposta, a quelle condizioni, era insostenibile. Qualcosa a metà fra una sorta di reddito di cittadinanza per i cinematografari e uno speciale bonus facciate per le case di produzione
Non si è mai così inclusivi come quando si escludono certe parole. Bastava dire: donne, migranti e disoccupati. Ma vuoi mai che rischi di discriminare qualcuno...
La Ue ha contestato all'Italia di non aver notificato alla Commissione e agli altri Stati membri "il rilevamento precoce dell'insetto esotico invasivo"
Non ce l'abbiamo né coi vigili né coi bambini né con i ragazzi maleducati. Ma con certe mamme
In un bar di Pordenone, un gruppetto di ragazzi di colore ha polemizzato giudicando il nome offensivo: "Il Negroni è un drink razzista"
Questa cosa che tutto ciò che non (ci) piace sia sempre una fake news o un complotto e poi improvvisamente dobbiamo ricrederci, inizia a preoccuparci