
Pata Negra, una questione di taglio
All’ORGANICS SkyGarden dell’Hyatt Centric Milan Centrale tre serate dedicate al grande Jamòn Bellota Ibérico, proveniente da suini che si alimentano prevalentemente di ghiande, che sarà affettato da un cortador professionista. L’occasione per degustare una delle grandi eccellenze gastronomiche europee anche grazie al racconto degli esperti
In un libro i riti gastronomici della morte
Si chiama “Affamati da morire il volume che raccoglie tradizioni e ricette legati ai riti funebri di diverse parti del mondo, perché nutrire chi resta in vita è uno dei modi più concreti per prendersene cura. Si mangia dopo aver seppellito qualcuno, si cucina per i parenti del defunto, si portano dolci e caffè nelle case colpite dal lutto. Tra le ricette, il messicano Mole de Chichilo
I Fruttini di Lancusi arrivano a Milano con Matteo
L’Antica Gelateria della provincia di Salerno apre nel capoluogo lombardo al numero 30 di via Mercato portando il loro prodotto iconico, lanciato negli anni Sessanta, quando era un’idea davvero pionieristica. L’ambizione dell’azienda è piuttosto esplicita: far diventare i Fruttini per il dessert quello che lo spritz è diventato per l’aperitivo, un piccolo rito conviviale immediatamente riconoscibile
Quattro Passi riapre al Romeo Massa Lubrense
Il celebre ristorante della famiglia Mellino, che aveva chiuso lo scorso gennaio il locale di Nerano, sequestrato per una vicenda di lottizzazioni abusive, tornerà a lavorare nell’hotel cinque stelle lusso del gruppo napoletano, sempre nella Penisola Sorrentina ma sulla costa opposta. L’occasione per tornare a lavorare e per lasciarsi alle spalle una vicenda che potrebbe costare all’insegna le tre stelle
Caporivo, la cucina sorrentina di Esposito
Lo chef di Vico Equense, dopo aver annunciato il trasloco della sua insegna fin dining la Torre del Saracino al Bellevue Syrene di Sorrento, annuncia l’apertura nei vecchi spazi di un locale più tradizionale, nel quale saranno anche proposti piatti storici abbandonati lungo i 35 anni di storia e che potranno trovare qui una seconda vita, accanto alle ricette della tradizione campana
La Torre del Saracino lascia Vico Equense e va a Sorrento
La storica insegna dello chef Gennarino Esposito, due stelle Michelin, dopo 35 anni trasloca al Bellevue Syrene, storico cinque stelle affacciato sul Golfo di Napoli. «Ogni progetto che vuole continuare a essere vivo deve avere il coraggio di evolversi. Il trasferimento non nasce dalla volontà di lasciare qualcosa alle spalle, ma dal desiderio di costruire nuove opportunità, mantenendo ben salde le nostre radici».
Parma, tutto pronto per la Cena dei Mille
Torta stasera, 8 settembre, il tradizionale appuntamento gastronomico che trasforma il centro della città emiliana in un ristorante a cielo aperto per celebrare le sei filiere della Parma Food Valley, che hanno raggiunto 12,5 miliardi di fatturato. Guest star dell’evento lo chef bistellato campano Gennarino Esposito che porterà uno dei suoi piatti più noti, la Minestra di pasta mista con pesci di scoglio
DanielCanzian si rinnova (e diventa più veneziano)
Il ristorante in Brera dello chef veneto riapre con un’immagine più essenziale e che racconta meglio le sue origini. Nella sala materiali autentici come la Briccola, il legno dei pali che da secoli delimitano la laguna, segnato dall’acqua e dal tempo. In cucina un nuovo momento, quello della Cicchetteria di Daniel, che anticipa la cena con un momento più informale
Ecco i vincitori della 45ª edizione del Premio Masi
Il filo conduttore del riconoscimento voluto dalla grande catina della Valpolicella è quest’anno “Il coraggio della responsabilità”. Va all’imprenditore e collezionista Luigi Carlon, all’esperto di intelligenza artificiale Nello Cristianini, alla Venice Gardens Foundation, all’oncologo David Khayat, che rifiuta il proibizionismo salutista, e a Reporters Sans Frontières
Da Niko, mangiare come a casa di Romito
Ha appena aperto, al Bvlgari Hotel Milano, il nuovo ristorante del grande chef abruzzese, che rimescola le carte della ristorazione alberghiera di alto livello, introducendo elementi di informalità e di condivisione. La carta esplora i classici della cucina italiana, reinterpretandoli con eleganza, con un occhio speciale alla gastronomia degli anni Settanta e Ottanta
Il Pantaleone, la modernità della Costiera
Il ristorante del Caruso, A Belmond Hotel di Ravello, che vanta una vista mozzafiato sul Golfo di Salerno, cambia nome e affina la filosofia gastronomica dello chef Armando Aristarco, che alleggerisce e rende più contemporanei i sapori della tradizione campana, disegnando un vero atlante gastronomico regionale, dalla Penisola Sorrentina al Cilento, dal Vesuvio ai Monti Lattari
Ba e Ciacco, due eccellenze in un gelato
Si chiama Ricordo d’Oriente la creazione di Stefano Guizzetti, fondatore e patron della gelateria considerata tra le più avanguardiste d’Italia. È a base di pesca, ciliegia, mandorla e pepe di Sichuan e verrà proposta per tutto settembre nella gelateria milanese in via Spadari in edizione limitata e nell’elegante ristorante cinese in via Sanzio, sempre a Milano, sotto forma di dessert
Un dolce Gentile per i cento anni di Appiano
Il ristorante con pasticceria La Tarantola dedica all’anniversario della denominazione del comune del Comasco un lievitato che può essere consumato tutto l’anno e con gocce di cioccolato bianco. “Un piccolo simbolo di appartenenza e un invito a condividere una ricorrenza che riguarda tutta la comunità”, dice Maria Rosa della famiglia Tarantola
Da Panciroli, una trattoria di campagna a Milano
Il locale di Michele De Liguoro e Francesco Tancredi è la seconda insegna del Rovello 18, storica insegna cittadina di cui riscopre le origini, fatta di semplicità e tovaglie bianche. In carta l’Insalata di nervetti, le Cervella di vitello alla milanese, i Mondeghili, i Peperoni tonnati, le Tagliatelle al ragù di Bra e la Cotoletta, tutto realizzato con prodotti di alto livello e una mano elegante e pulita
Trattoria Tina, le promesse mantenute
Il locale della giovane “cheffe” siciliana Arianna Consiglio, aperto a fine luglio con notevole grancassa anche a causa dei celebri soci Matias Perdomo e Simon Press, si conferma di assoluto valore: piatti puliti, saporiti, eleganti, nessuna furberia, prezzi assolutamente onesti per la scena milanese, carta dei vini ben disegnata e un servizio sorridente. Un indirizzo da tenere d’occhio






















