Al via all'Arena di Verona la cerimonia d'apertura dei Giochi Paralimpici di Milano Cortina. In tribuna è presente il Presidente della Repubblica Mattarella. Ecco l'arrivo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni
Al via all'Arena di Verona la cerimonia d'apertura dei Giochi Paralimpici di Milano Cortina. In tribuna è presente il Presidente della Repubblica Mattarella. Ecco l'arrivo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha assistito alla gara olimpica di Super-G Femminile. Il Capo dello Stato è stato accompagnato dalla figlia Laura: entrambi indossavano la giacca della tuta olimpica con la scritta Italia.
"Sei Olimpiadi, sei successi. Ed è stata una gara formidabile, complimenti! E complimenti anche agli altri, è stata una squadra formidabile": le parole del Presidente della Repubblica ad Arianna Fontana, pattinatrice azzurra che ieri ha vinto la medaglia d'oro nella staffetta mista di short track alle Olimpiadi Milano-Cortina
Venerdì 6 febbraio segna l’atto conclusivo del viaggio della Fiamma Olimpica: la cerimonia d’apertura allo stadio San Siro darà ufficialmente il via ai Giochi Invernali di Milano Cortina 2026. Tra i tedofori d’eccezione nel capoluogo lombardo spicca Roberto Bolle che, proprio davanti alla sua "casa", il Teatro alla Scala, ha ricevuto la Torcia percorrendo le vie del centro tra una folla gremita ed entusiasta. Al termine della staffetta, Roberto Bolle ha visitato, presso le Gallerie d’Italia, Casa Intesa Sanpaolo e la mostra “La strada per Cortina”. L’esposizione valorizza gli scatti dell’Agenzia Publifoto realizzati durante le prime Olimpiadi invernali italiane (Cortina 1956) e fa parte del programma "Olimpiade Culturale" di Milano Cortina 2026.
La torcia olimpica delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 ha fatto tappa al Villaggio Olimpico di Milano, attraversando i vialetti interni in un breve percorso simbolico. A portarla sono stati due protagonisti dello short track azzurro: Ippolito Sanfratello, oro a Torino 2006, e Hugo Hernhof, medaglia a Lillehammer 1994.Il testimone è poi passato a Simone Barlaam, campione paralimpico delle Fiamme Oro nel nuoto, che ha raccolto la fiaccola per la tappa successiva fuori dal Villaggio. Lungo il percorso, numerosi tifosi e curiosi si sono radunati ai bordi delle strade per assistere al passaggio della torcia e all’alternarsi dei tedofori.
Arianna Fontana e Carlo Mornati hanno consegnato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella il giubbotto dell'Italia. Il capo dello stato, in visita al Villaggio olimpico di Milano accompagnato dalla figlia Laura, lo ha subito indossato. "Lo porterò e lo indosserò - ha detto Mattarella agli azzurri - l'importante è il modo in cui parteciperete ai Giochi".E poi ha ironizzato: "Sono leggermente fuori età per i Giochi"
Primo verdetto agli Australian Open: la vincitrice femminile è Elena Rybakina che ha festeggiato il suo trionfo in maniera fredda e timida, nessuna dimostrazione di gioia. Sicuramente gioirà perché per vincere uno slam molto importante si riceve circa 4 milioni di dollari australiani, sono poco più di due milioni e mezzo di euro. Ma di certo non è un personaggio. E il punto è proprio questo. Il torneo femminile quest'anno è stato abbastanza deludente: poche partite davvero divertenti e interessanti ma soprattutto c'è la mancanza di personaggi.
L'arrampicatore statunitense Alex Honnold ha scalato il grattacielo Taipei 101, uno degli edifici più alti del mondo. Incitato dai moltissimi fan presenti ai piedi dell'edificio, il quarantenne è diventato la prima persona ad arrivare in cima al grattacielo nella capitale di Taiwan senza corda, imbracatura o rete di sicurezza. La sfida è stata trasmessa in diretta streaming su Netflix. "Avere il pubblico, vivere l'esperienza completa, avere altre persone intorno, rende tutto un po' piu' intenso. Quindi penso che all'inizio mi sentissi un po' più nervoso nel partire. Poi, man mano che salivo, mi sono rilassato sempre di più. Mi sono detto: "Oh, è così divertente". Ecco perché lo faccio. È stato incredibile". Queste le parole del climber dopo aver compiuto l'impresa.
"Una bellissima storia di sport". Con questa frase Massimiliano Allegri riassume lo spirito con cui vive una parentesi diversa dal consueto campo di allenamento. L’allenatore del Milan è infatti uno dei tedofori della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026, un appuntamento simbolico che intreccia sport, territorio e partecipazione popolare.Oggi, mercoledì 14 gennaio, Allegri percorrerà i suoi 200 metri a Borgomanero, portando la torcia olimpica lungo il tracciato assegnato. Un gesto breve, ma carico di significato, che lo colloca dentro il grande racconto dei Giochi.Il clima, come spesso accade quando c’è Allegri di mezzo, è serio ma non troppo. Davanti a tifosi e giornalisti, l’allenatore scherza: "Speriamo di non scottarci", stemperando la solennità del momento con ironia. Anche l’attesa, però, ha il suo peso. Dallo shuttle, osservando la folla assiepata lungo il percorso, confessa una punta di apprensione organizzativa: "Il mio slot è fra 14 minuti, io li fermo tutto quel tempo?".Pensieri che si intrecciano con la quotidianità di chi, anche nei giorni speciali, resta legato ai ritmi del calcio. Allegri infatti non dimentica l’agenda del Milan e la conferenza stampa in programma poche ore dopo. E quando qualcuno gli chiede se camminerà, la risposta è secca e in perfetto stile: "Camminare? No no, correrò".Battute e dettagli che raccontano più di mille dichiarazioni ufficiali. Per Allegri la staffetta olimpica non è solo una celebrazione, ma un passaggio da affrontare con la stessa attitudine pragmatica e diretta che lo ha reso riconoscibile in panchina: testa bassa, ritmo alto e via, anche quando in mano non c’è un pallone, ma una torcia olimpica.
Il battesimo della Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena soddisfa gli organizzatori di Milano Cortina 2026 ma l'area resta un cantiere a cielo aperto in una frenetica corsa contro il tempo. Qualche problemino sulla pista di ghiaccio ma nulla di grave: un buco si è formato durante il primo giorno del test event. "Quando si tratta di ghiaccio nuovo, su cui non si è ancora pattinato, possono manifestarsi delle crepe, talvolta riconducibili anche all'azione delle macchine rasaghiaccio. In una fase iniziale è, perciò, possibile che si verifichino delle crepe", spiega Don Moffatt, il consulente per il ghiaccio delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, commentando "Tuttavia, in questo caso, la qualità del ghiaccio si è rivelata buona e si è registrato solo un buco di 2 cm. L'abbiamo ripristinato immediatamente e, al termine del primo tempo, siamo intervenuti nuovamente con le macchine rasaghiaccio. All'inizio del secondo tempo, la superficie risultava già perfettamente solida. Siamo pertanto molto soddisfatti, poiché si tratta di aspetti marginali e pienamente coerenti con le normali procedure operative".