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"È tuttavia credo di dover rispondere ad una osservazione fatta in Val d'Aosta dalla premier perché è una considerazione che continuano a ripetere, in maniera insopportabilmente demagogica. Ha detto di passaggio la Meloni che bisogna fare in modo che i fondi che arrivano vengano messi a terra. Allora io invito anche l'onorevole Meloni, se troverà il tempo fra una sfilata di moda e l'altra, a fare un dibattito pubblico sui temi dei fondi europei e della spesa dei fondi europei. Ho già sfidato il ministro Fitto con le sue stupidaggini a proposito dei fondi europei. Il ministro Filippo va' scappando. Vediamo se scappa pure la Presidente del Consiglio. Vorrei però diffidare tutti quanti dal farla finita con questa vergognosa campagna demagogica che riguarda la capacità di spesa dei fondi europei" lo ha detto il presidente della Campania Vicenzo De Luca, nella sua diretta settimanale. (Alexander Jakhnagiev)

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Fondi di coesione, De Luca: "Invito Meloni e Fitto a un confronto pubblico, non scappino"

"Mi è capitato anche di ascoltare ieri le dichiarazioni del Presidente del Consiglio a Bruxelles, fatte a proposito della vicenda di Ilaria Salis, detenuta a Budapest. Sono rimasto davvero sconcertato dal livello di burocratismo, di freddezza, di superficialità con cui si è risposto alla domanda. Non una parola di solidarietà umana nei confronti di una donna italiana, ma anche non italiana, trattata come una bestia. La considerazione fatta da Meloni è che in molti Paesi occidentali i detenuti vengono portati in catene nei tribunali. Una banalità davvero sconcertante. Poi alla fine la premier si è augurata che Ilaria Salis possa provare la sua innocenza. No, è la magistratura ungherese che deve provare la sua colpevolezza" lo ha detto il presidente della Campania Vincenzo De Luca, durante la sua diretta settimanale. (Alexander Jakhnagiev)

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Ilaria Salis, De Luca: "Dalla premier Meloni freddezza e zero solidarietà"

"A prescindere da chi protesta, i contenuti sono condivisibili. Un'Europa matrigna, un'Europa che è combattuta tra chi non ha l'agricoltura e chi ce l'ha. Noi siamo quelli che hanno l'agricoltura, con 4500 prodotti tipici. Un'agricoltura fiorente, importante. Ricordiamo che il made in Italy nel campo del cibo viene contraffatto a livello internazionale. Questo Italian Sound vale circa 120 miliardi di euro sui mercati internazionali, quindi ben venga che sia messa in discussione l'Europa. E' una cosa già accaduta nei mesi negli anni non è che inizia da oggi. Ovvio è che le proteste si fanno nel rispetto della del rispetto della libertà altrui, della legalità e soprattutto bisogna evitare che ci siano guerre tra agricoltori, perché questo non fa crescere l'agricoltura" lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia. (Alexander Jakhnagiev)

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Zaia: "Proteste degli agricoltori? Giusto criticare le politiche Ue"

“Tutti questi tentativi di imposizione ideologica o religiosa portano alla guerra: la politica internazionale deve essere come un ponte e non come un muro. Amo la democrazia e non può essere imposta con la forza. Può essere esportata solo con la democrazia”, ha affermato l’ex premier Romano Predi nel corso della sua lectio magistralis per l’apertura dell’anno accademico dell’Università degli Studi Roma Tre. Fonte video Università Roma Tre (Alexander Jakhnagiev)

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Prodi: "La democrazia non può essere imposta con la forza"

“Si tratta di uno studio che si inserisce appieno in quel modello di Sanità a cui tutti stiamo lavorando: una Sanità sempre più vicina ai malati, che consente di affrontare la malattia con quanto di meglio il sistema e l’innovazione può offrire”, ha affermato il ministro della Salute Schillaci in merito agli studi di fattibilità precoce, portati avanti come “metodologia innovativa” e presentati in convegno a Roma. Fonte video Ministero della Salute (Alexander Jakhnagiev)

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Schillaci: "Lavoriamo a una Sanità sempre più vicina ai malati"

"Cara Giulia, mia dolce Giulia, tu non sai quanto io sia fiera di te. Ti ho sempre vista come un piccolo genietto: dicevi di non avere memoria, ma guarda cosa sei riuscita a fare. Sei riuscita a essere una così brava studentessa in Ingegneria, una facoltà che sapevo non essere la più affine al tuo animo romantico, eppure ce l’hai fatta, e alla grande”, così inizia il discorso di Elena Cecchettin, sorella di Giulia Cecchettin, in occasione del conferimento della laurea in Ingegneria Biomedica all’Università di Padova, alla memoria della ragazza vittima di femminicidio. “Ci hai fatto sentire famiglia, anche quando è mancata la mamma. Giulia, riuscivi sempre a trovarmi la via quando le strade nella mia mente si incrociavano e si confondevano e mi chiedevo come fosse possibile che tu fossi sempre così lucida e comprensiva. Non dobbiamo dimenticare mai quante cose avresti potuto fare se non ti fosse stata tolta la possibilità di farlo: non dobbiamo dimenticarcene perché a nessun’altra tolta la possibilità di farlo. Ora posso dirlo, senza che tu mi dica che non era vero: complimenti ingegnere”. Fonte video Università di Padova (Alexander Jakhnagiev)

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Laurea postuma a Giulia Cecchettin, il discorso integrale della sorella Elena: "Fiera di te"

“Hai provocato uno squarcio nelle coscienze e nella mia per prima: ero fiducioso che avresti fatto grandi cose nella vita, ma non mi rendevo conto di che gigante fossi. Inutile dire che non c’è giorno in cui non sentiamo la tua mancanza: mi manchi, ci manchi più dell’ossigeno. Grazie per aver condivido con noi il tuo calore e la tua umanità. Sarai sempre nel nostro cuore”, ha affermato il padre di Giulia Cecchettin, Gino, in occasione del conferimento della laurea in Ingegneria Biomedica alla sua memoria, all’Università di Padova. Fonte Video Università di Padova (Alexander Jakhnagiev)

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Laurea a Giulia Cecchettin, papà Gino: "Hai provocato uno squarcio nelle coscienze"

“Non riesco a essere felice: il conferimento di laurea che avevo in mente fino a poche settimane fa aveva come protagonista una ragazza stupenda che non vedeva l’ora di indossare la sudata e meritata corona d’alloro. Non vi nascondo che anch’io mi sono chiesto se avesse senso questa cerimonia: ho pensato a cosa potesse servire una cerimonia così per una laurea postuma”, con queste parole Gino Cecchettin ha rivolto un messaggio in occasione del conferimento della laurea in Ingegneria Biomedica in memoria di Giulia Cecchettin, vittima di femminicidio nello scorso novembre. “Non sai quante volte ti ho immaginata felice, gioire per questo momento a cui tenevi tanto. Non hai saputo assaporare di persona la felicità per il meritato traguardo. Almeno per oggi vorrei che il tuo nome fosse elevato non solo alla memoria del tragico femminicidio che ha segnato la tua vita, piuttosto a onorare la tua straordinaria essenza”, ha aggiunto all’Università di Padova. “Hai provocato uno squarcio nelle coscienze e nella mia per prima: ero fiducioso che avresti fatto grandi cose nella vita, ma non mi rendevo conto di che gigante fossi. Inutile dire che non c’è giorno in cui non sentiamo la tua mancanza: mi manchi, ci manchi più dell’ossigeno. Grazie per aver condivido con noi il tuo calore e la tua umanità. Sarai sempre nel nostro cuore”. Fonte Video Università di Padova (Alexander Jakhnagiev)

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Laurea a Giulia Cecchettin, il discorso di papà Gino
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