Il presidente della Liguria, Giovanni Toti, annuncia sui social che i lavori per l'ospedale Felettino di La Spezia partiranno a inizio maggio. Il video postato sui social. / Ig Toti (Alexander Jakhnagiev)
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Il presidente della Liguria, Giovanni Toti, annuncia sui social che i lavori per l'ospedale Felettino di La Spezia partiranno a inizio maggio. Il video postato sui social. / Ig Toti (Alexander Jakhnagiev)
Botta e risposta tra il ministro degli Interni Piantedosi e il presidente della Campania De Luca durante un convegno alla prefettura di Napoli. Nel video Piantedosi risponde all'intervento del governatore Campano su vari temi, dal 25 aprile alla manifestazione dei sindaci contro l'autonomia differenziata. (Alexander Jakhnagiev)
“Quando ti trovi fuori da Palazzo Chigi a cena da lei o da me, a mangiare un piatto di spaghetti, a giocare una partita a Burraco, di cui parlo, ma da cui mi estraneo perché sia lei che la mia compagna sono giocatrici competitive che si ricordano che carta hai girato cinque mani prima e se sbagli te la ricordano per i mesi successivi. E già mi inca**o tutti i giorni, se mi devo arrabbiare anche a tavola le lascio giocare. Si tengano la loro competitività”, ha raccontato Matteo Salvini su Giorgia Meloni nel corso della presentazione del suo libro “Controvento” a Milano. “Poi con due caratterini che abbiamo quei due messaggini che ci mandiamo coi giornali che cercano ogni giorno di farci litigare… ma più provano a farci litigare, più non ci riescono. Li ringrazio”, ha aggiunto. / Facebook Salvini (Alexander Jakhnagiev)
Commuovendosi, Matteo Salvini, nel corso della presentazione del suo libro “Controvento”, a Milano, ha raccontato l’ultimo dialogo con Silvio Berlusconi: “Nel libro c’è l’ultima telefonata che ebbi con Silvio: a differenza di me lui era un signore. Ero per lavoro in Puglia, era il 10 di giugno e c’era la finale di Champions Inter-Manchester City e io avevo sul tavolo sintonizzato sulla partita. L’Inter perse e chiamai Berlusconi e mi disse: ‘Peccato, a me è dispiaciuto perché è pur sempre una squadra di Milano’. E ci siamo dati appuntamento il giorno dopo a Milano: io riparto, poi mi messaggio con Marta e mi dice ‘è un po’ stanco, ha dormito male, facciamo che non vieni oggi, ma che ci vediamo domani’, e poi domani… domani ha salutato”. / Facebook Salvini (Alexander Jakhnagiev)
“Quando abbiamo scelto la dedica, oltre a Maria Giovanna Maglie, ho ritenuto doveroso dedicare questa fatica a Roberto Maroni e Umberto Bossi che hanno cominciato tutto, se non avessero iniziato loro oggi voi sareste altrove e io starei facendo altro. Probabilmente il mestiere che ho scritto sulla carta d’identità, ovvero giornalista professionista. Si può lavorare o fare il giornalista. Sarà grato finché campo perché loro mi hanno cambiato la vita”, ha spiegato il ministro Salvini in occasione della presentazione del suo libro “Controvento” a Milano. / Facebook Salvini (Alexander Jakhnagiev)
"La libertà di informazione e la libertà di pensiero oggi sono messe in discussione dal governo di destra di Giorgia Meloni che addirittura censura l'antifascismo in televisione, questo è il segnale di pericolosità di questo Governo e dell'importanza di questo 25 aprile", le parole di Sandro Ruotolo alla manifestazione di Anpi a Napoli. (Alexander Jakhnagiev)
Il manifesto di Fratelli d'Italia per le elezioni europee imbrattato nel corso del corteo del 25 aprile a Napoli. Sul manifesto la scritta "fascista". (Alexander Jakhnagiev)
“Aggredire noi è la cosa più stupida perché siamo quelli più equidistanti: loro cercavano la rissa. Hanno iniziato a inveire, avevo una bandiera della Brigata ebraica che ha diritto a partecipare al 25 aprile perché c’era durante le lotte per la liberazione, mi hanno strappato la bandiera e l’asta e volevano iniziare a picchiarci. Il loro scopo non è quello di parlare, ma di picchiarci. È stato un ragazzo palestinese”, il racconto di un membro della Brigata ebraica, vittima di un’aggressione in Piazza Duomo, a due passi dalla manifestazione per il 25 aprile. (Alexander Jakhnagiev)
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accolto dagli applausi a Civitella in Val di Chiana in occasione delle celebrazioni del 25 aprile. / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)
Nel corso del corteo del 25 aprile, a Milano, sono stati registrati momenti di tensione quando alcuni esponenti della comunità ebraica hanno sfilato davanti a una rappresentanza dei manifestanti pro Palestina: nello specifico, un rappresentante della comunità ebraica ha avvicinato provocatoriamente una bandiera di Israele, scatenando l’ira dei pro Palestina. (Alexander Jakhnagiev)