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"L'esplosione, penso l'abbia sentita tutta la zona, tutto il quartiere. È accaduto verso le 22.15, 22.20. Noi abitiamo giù in fondo, alla fine della via. A noi hanno tremato i quadri, le finestre, a me sono cascati alcuni quadri. È stata veramente, veramente tanto forte, ha fatto paura". Lo dice ai giornalisti Rebecca, una ragazza che abita vicino alla casa del giornalista di Sigrido Ranucci a Campo Ascolano, frazione di Pomezia, dove giovedì sera è esploso un ordigno che ha distrutto le auto del conduttore di 'Report' e della figlia."Sappiamo chi vive qui però nessuno di noi aveva pensato a una bomba. L'esplosione è stata così forte che anche di fronte a casa mia eravamo tutti affacciati".

Redazione web
Ranucci, la testimone: "Esplosione fortissima. Ha tremato tutto"

L'ex procuratore di Pavia, Mario Venditti, accusato di corruzione per aver archiviato troppo rapidamente la posizione di Andrea Sempio in un filone dell'indagine sul delitto di Garlasco, davanti al Riesame ha rivendicato la propria innocenza. Si è detto altresì convinto dell'innocenza di Sempio e della colpevolezza di Stasi. Infine ha accusato la procura di Brescia di spendere troppi soldi per cercare di ribaltare l'accusa contro Alberto Stasi. Ma di fronte a un caso di omicidio e al rischio che un innocente sia in carcere e un colpevole in libertà, si può fare una questione di soldi?

Luca Fazzo
Troppi soldi per risolvere un caso?

Tre carabinieri sono morti a causa di una grossa esplosione nel corso di un'operazione di sgombero di un casolare a Castel d'Azzano, in provincia di Verona. Secondo le prime ricostruzioni i tre fratelli che abitavano il casolare avrebbero fatto saturare il sottotetto di gas per farlo esplodere, perché non volevano abbandonare l'abitazione. Fermati due dei fratelli, un uomo e una donna, mentre è ricercato un terzo, che si è allontanato subito dopo la deflagrazione. Nello scoppio sono rimasti anche feriti 11 carabinieri, ricoverati in codice rosso ma non in pericolo di vita, e 4 poliziotti.

Redazione web
I resti della palazzina distrutta a Castel D'Azzano dopo l'esplosione

"Una straordinaria partecipazione oggi alla marcia della pace Perugia Assisi perché l'Italia è un Paese che ripudia la guerra, sta scritto nella nostra Costituzione. E quindi noi continuiamo a mobilitarci per la pace. Pace per i palestinesi, che vuol dire pieno riconoscimento dello Stato di Palestina e fine dell'occupazione illegale in Cisgiordania; pace per gli ucraini, una pace giusta per tutti quei popoli che sono coinvolti in oltre 50 conflitti terribili nel mondo". Così la segretaria del Pd, Elly Schlein da Assisi. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Schlein alla marcia della pace Perugia-Assisi: Riconoscere la Palestina e liberare la Cisgiordania

Nel 1925 fu istituito il Servizio informazioni. La medaglia d'oro Del Din: "Nessuna intelligenza artificiale sostituirà gli agenti su campo"

Fausto Biloslavo
I 100 anni dei servizi segreti italiani

Milano, estate 2013. Una donna viene trovata morta nel suo appartamento del centro. Si chiama Nicoletta Figini. La vittima è legata mani e piedi con cinture di pelle, il volto è coperto da un lenzuolo. Intorno, una casa devastata ma con oggetti di valore ancora al loro posto. Una rapina finita male? Improbabile. Dietro quella scena si nasconde molto di più.Giochi e**tici, dipendenze, gioielli scomparsi e relazioni ambigue: cinque tracce, cinque chiavi che potrebbero ancora raccontare la verità su una storia di solitudine, ossessione e mistero. Dodici anni dopo, nessun colpevole, nessuna certezza. Ma forse, la risposta è ancora lì, scritta nei reperti mai più riesaminati.

Alessandro Politi
L'enigma della 55enne milanese

Un giovane di 21 anni è stato ucciso sabato notte con un colpo di pistola alla testa a Palermo, a pochi metri dal Teatro Massimo, nel cuore della movida. Da quanto emerso la vittima sarebbe intervenuta per sedare una rissa e bloccare un gruppo di giovani che stava picchiando un ragazzo, ormai finito a terra (servizio di Igor Petyx)

Ansa
Giovane ucciso con un colpo alla testa
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