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Per la seconda volta era riuscito a rapinare un hotel di Catania portando via 80 euro, ma grazie all’intervento tempestivo dei carabinieri è stato fermato ed arrestato mentre cercava di allontanarsi con l’autobus. Si tratta del 41enne catanese Andrea Drago che, facendo credere all’addetto della reception di avere un’arma in tasca, ha portato via i soldi dietro diverse minacce. L’impiegato, una volta rimasto da solo, ha lanciato l’allarme. Grazie alle indicazioni fornite dal malcapitato e alle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, Drago è stato arrestato per il reato di rapina aggravata.

Sofia Dinolfo
Arrestato rapinatore seriale, era entrato in hotel portando via 80 euro

Duro colpo al mandamento mafioso di Brancaccio a Palermo. Fermati i vertici di importanti famiglie e verificati inediti interessi criminali di Cosa nostra. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione mafiosa, estorsione, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, auto riciclaggio, danneggiamento fraudolento di beni assicurati ed altro. È stato anche riscontrato come Cosa Nostra avesse esteso la sua longa manus anche sul fenomeno criminale delle truffe assicurative, realizzate attraverso la violenta condotta criminale dei cosiddetti 'spaccaossa' e del 'sacrificio' di vittime scelte in contesti sociali degradati, disposte ad avere cagionate fratture gravissime. (Lapresse)

Redazione
Mafia, duro colpo al mandamento di Brancaccio: arrestati i vertici

Ricognizione aerea dell’elicottero dei vigili del fuoco Drago su tutta l’area del Veneto: da Bibione alla laguna veneta, al Polesine. Queste le zone duramente colpite dal maltempo dei giorni scorsi. A bordo dell’elicottero il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e l'assessore alla protezione civile Gianpaolo Battacin accompagnato dal Direttore Interregionale dei Vigili del fuoco del Veneto e Trentino Alto Adige Loris Munaro. (Lapresse)

Redazione
Veneto, Zaia sorvola le aree colpite dal maltempo

Le immagini del blitz dei carabinieri. I militari della compagnia di Torre Annunziata hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 36 indagati. Sono ritenuti responsabili di detenzione e spaccio di cocaina, hashish, marijuana e droghe sintetiche nei comuni dell’area oplontina e in diverse città delle province di Napoli, Salerno e Messina

Redazione
Spaccio di droga anche in carcere: il blitz dei carabinieri
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