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E' finita in Bolivia la fuga di Cesare Battisti, che potrebbe essere estradato in Italia già nelle prossime ore. L'ex terrorista rosso è stato arrestato, a Santa Cruz de la Sierra, da una squadra dell'Interpol formata da agenti italiani e brasiliani. Il 64enne è stato condannato all'ergastolo nel nostro Paese per aver partecipato a 4 omicidi. Circa un mese fa Battisti aveva fatto perdere le sue tracce in Brasile, dopo che l'ex presidente Temer aveva firmato il decreto per estradarlo in Italia. Il figlio dell'attuale capo di Stato Jair Bolsonaro su Twitter si rivolge al nostro ministro dell'Interno: "Matteo Salvini, il piccolo regalo sta arrivando", scrive Eduardo Bolsonaro. "Pacchia finita, in galera a vita", commenta sui social il capo del Viminale.

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Cesare Battisti catturato in Bolivia

(Agenzia Vista) Brasile, 13 gennaio 2019 / Courtesy Giuseppe Sciortino Cesare Battisti e' stato arrestato nella tarda serata di sabato 12 gennaio in Bolivia, la notte in Italia. L'ex membro dei proletari armati per il comunismo (Pac) e' stato fermato da una squadra dell'Interpol ed arrestato dalla polizia boliviana mentre si trovava a Santa Cruz de la Sierra, citta' nell'entroterra del paese andino. L'uomo, considerato ufficialmente latitante dal 14 dicembre, sarebbe stato sorpreso con un paio di occhiali da sole e barba, avrebbe interagito con le forze di sicurezza parlando in portoghese / Courtesy Giuseppe Sciortino Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Infografica - Arrestato Cesare Battisti, latitante numero uno in Italia

(LaPresse) Anche i giornalisti bersaglio delle violenze durante il nono sabato di proteste dei gilet gialli in Francia. Una gruppo di reporter dell'emittente LCI è stata aggredita a Rouen, in Normandia, la guardia che li proteggeva è stata picchiata a calci e pugni . Un video diffuso dal quotidiano Paris Normandie mostra l'uomo circondato e pestato da diverse persone, alcune delle quali indossavano un gilet giallo.

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Gilet gialli: violenze contro giornalisti, pestaggi a Rouen

Al 22esimo giorno di shutdown parte l'azione legale dei dipendenti federali americani rimasti senza stipendio a causa del blocco dei fondi destinati al funzionamento dell'amministrazione. Alcuni sindacati hanno fatto causa al governo mentre molti i lavoratori sono scesi in strada in diverse città americane, come Boston, per chiedere la fine della crisi causata dal mancato accordo al Congresso tra la Casa Bianca e l'opposizione democratica, protagonisti di un braccio di ferro sulla costruzione del muro al confine col Messico. Circa 800mila lavoratori hanno ricevuto venerdì 11 gennaio il loro primo assegno vuoto dall'inizio dello shutdown, che si appresta a diventare il più lungo della storia degli Stati Uniti.

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Usa, shutdown: le proteste dei federali senza stipendio

Paura a Parigi per una forte esplosione avvenuta attorno alle nove di sabato 12 gennaio 2019 in un negozio del nono Arrondissement, in zona Opera. In mille pezzi vetrine e finestre degli edifici vicini. A causa lo scoppio, secondo la prefettura della capitale francese, sarebbe stata una fuga di gas in una panetteria, andata completamente distrutta. Ci sono numerosi feriti.

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Esplosione a Parigi, fuga di gas nel quartiere dell'Opera

Paura a Parigi per una forte esplosione avvenuta attorno alle nove di sabato 12 gennaio 2019 in un negozio del nono Arrondissement, in zona Opera. Ci sarebbero diversi feriti. Il palazzo è in fiamme. In mille pezzi vetrine e finestre degli edifici vicini. A causa lo scoppio, secondo le prime informazioni delle forze dell'ordine, sarebbe stata una fuga di gas in una panetteria. Il video è stato girato sul luogo della tragedia pochi attimi dopo lo scoppio da un giornalista di We Are Change.

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Parigi: esplosione in un palazzo, le prime immagini dopo lo scoppio
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