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La sinistra italiana ed europea in questi sedici anni ha sempre detto che Orbàn è un "dittatore", un "autocrate" e "un fascista". Ma vi è mai capitato di vedere un dittatore che la sera delle elezioni in cui perde va in tv e con la voce incrinata si congratula con l'avversario? Tra chi ha esultato anche l'europarlamentare di Avs llaria Salis, a cui è stato chiesto: ti farai processare ora che non c'è più? Lei ha risposto di no. È la solita storia: i fascisti ci sono a intermittenza e servono a giustificare reati e prese di posizione.

Gabriele Barberis
La barzelletta del dittatore Orbán

Dalle guerre del Golfo alla pena di morte fino allo scontro sui migranti: da Giovanni Paolo II a Francesco, le frizioni tra la Chiesa e la Casa Bianca raccontano un conflitto tra morale e potere globale

Francesca Salvatore
Papi contro Presidenti: quando il Vaticano sfida Washington
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