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Durante il CPAC abbiamo raccolto in modo chiaro e diretto le opinioni della base repubblicana che ha rieletto il tycoon nel 2024 alla Casa Bianca, cercando di offrire una panoramica attuale e una prospettiva futura del movimento Maga. I punti di vista sono molteplici, spaziando dai giovani supporter che sostengono in pieno le azioni militari del Presidente in Iran, una vittoria repubblicana alle elezioni di midterm e l’appoggio incondizionato a JD Vance nel 2028 a chi invece nutre perplessità sulla scelta dell’amministrazione americana di iniziare un conflitto in medio oriente schierandosi dalla parte dell’America First, invitando il Presidente a termine il conflitto il prima possibile.

Mattia Mazzoletto
L’opinione della base Maga al CPAC sulla guerra in Iran, Midterm e 2028

Il viaggio del Giornale al Cpac di Dallas-Grapevine incontra il popolo conservatore degli Stati Uniti. Intervistiamo brevemente alcune persone tra il pubblico all’esterno della conference hall. Prima un giovane in completo fieramente USA che ha totale fiducia in Trump e nell’amministrazione, poi una signora che è invece convintamente contraria all’intervento militare e ritiene la faccenda debba essere chiusa al più presto. Infine un’altra signora, accompagnata dal marito, rivendica “un’azione attesa da 47 anni per ridare all’Iran il proprio paese” e il fatto che “non ci si può tirare indietro”. Il popolo Maga ha idee diverse sul conflitto ma è unito nel mantenere la posizione a favore del Tycoon.

Alex Segat
Il popolo di Trump a confronto sulla guerra: interventisti e America First

Non si capisce perché i tifosi della squadra di calcio Stella Rossa di Belgrado non possano invocare la protezione del Padre Eterno affinché vinca la propria squadra

Stefano Zecchi
Identità cristiana bandita anche dai campi di calcio
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