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L'ultima mossa del premier ungherese Orban: tolta all'alba di ieri, quasi in segreto, la statua di Imre Nagy, capo della rivolta ungherese del ’56 e premier all’epoca della sommossa anticomunista. Critiche dell'opposizione al capo del governo populista, accusato di revisionismo storico. “Un comunista dei peggiori”, erano state le parole di Orban all'indirizzo di Nagy, condannato a morte e giustiziato nel 1958. Il busto in bronzo, eretto nel ‘96, sorgeva nella piazza di Budapest vicina al Parlamento. Al suo posto sarà ricostruito un monumento dell'epoca antecedente la seconda guerra mondiale consacrato alle vittime del 'terrore rosso' del 1919.

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Ungheria, Orbàn fa rimuovere la statua di Imre Nagy

Migliaia di sostenitori dell'opposizione senegalese hanno marciato a Dakar per chiedere che le elezioni presidenziali programmate per il 24 febbraio siano "giuste e trasparenti". La marcia è stata autorizzata dal governo ed è stata effettuata sotto stretta sorveglianza della polizia.

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Senegal, manifestazione per "elezioni trasparenti"

Sale a quattro morti e dieci feriti il bilancio dell'esplosione di un bus di turisti vietnamiti in Egitto. Le vittime sarebbero, stando alle informazioni trasmesse dai media egiziani, due turisti del Vietnam, un autista e una guida turistica, probabilmente egiziana. L'attentato, commesso forse con una bomba artigianale, è avvenuto vicino alle Piramidi di Giza. Secondo il governo, l'autista avrebbe deviato da una tradizionale strada di passaggio turistico, considerata sicura, e avrebbe scelto un percorso diverso senza avvisare i servizi di sicurezza.

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Egitto, 4 morti nell'esplosione di un bus turistico vicino alle Piramidi

Scuotendo pentole e padelle, gli argentini protestano a Buenos Aires contro il nuovo aumento dei costi della vita. In particolare il nuovo anno porterà un incremento delle tasse su automobili, elettricità, gas e acqua. Una decisione, quella presa dal Governo, che ha portato moltissimi cittadini a scendere in piazza e manifestare.

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Buenos Aires, in piazza per protestare contro l'aumento delle tasse

C'è chi ha gridato addirittura all’invasione aliena, quando ha visto il cielo di New York tingersi di un azzurro fosforescente che ha lasciato sgomenti i tanti cittadini della Grande Mela, che prontamente hanno postato le loro reazioni sui social. In realtà la spiegazione è molto più semplice: in una centrale elettrica del Queens è esploso un trasformatore, creando lo strano fenomeno. La polizia e i vigili del fuoco hanno confermato che l’incidente è sotto controllo e che non risultano esserci feriti. All’aeroporto La Guardia però alcuni voli potrebbero subire dei ritardi. A tranquillizzare i cittadini anche il sindaco Bill De Blasio: "Nessuna invasione aliena o minaccia dallo spazio".

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New York, esplosione nel Queens: il cielo si tinge di blu fosforescente

"Non posso dirvi quando riaprirà il governo, ma quello che posso dirvi è che non riaprirà finchè non avremo un muro, una recinzione o come volete chiamarla con il Messico". Donald Trump non cede: lo shutdown andrà avanti finché non otterrà il via libera ai 5 miliardi di dollari per finanziare una barriera fisica al confine con il Messico. Un concetto che il presidente statunitense ha ribadito parlando con i giornalisti alla Casa Bianca dopo la sua teleconferenza di Natale con le truppe USA. Il tycoon poi attacca nuovamente la Fed, accusata di alzare i tassi di interesse troppo velocementem e di essere "l'unico vero problema dell'economia statunitense".

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Trump contro tutti: "Shutdown finchè non avremo un muro col Messico"

(LaPresse) Esperimento fatale per tre studenti dell'Università di Pechino. Durante un esperimento, si è verificata un'esplosione che ha distrutto le finestre dell'edificio della Beijing Jiaotong University -situata nella parte ovest della capitale cinese - e ha subito destato l'allarme tra i residenti della zona. I vigili del fuoco sono arrivati prontamente per spegnere le fiamme ma per i tre giovani non c'è stato nulla da fare.

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Cina, tre studenti muoiono nell'esplosione di un laboratorio

(Agenzia Vista) Indonesia, 23 dicembre 2018 Tra le lamiere e i detriti dopo il passaggio dello tsunami in Indonesia che ha provocato 160 morti Sono almeno 168 le persone che hanno perso la vita per lo tsunami che si è abbattuto in Indonesia, mentre 745 persone sono rimaste ferite. Questo è il bilancio provissorio dopo il disastro provocato dall'eruzione del vulcano Krakatoa. fonte Twitter

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Tra lamiere e detriti dopo il passaggio dello tsunami
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