Immagini della scia di fumo nel cielo delle intercettazioni effettuate da Israele e rumore di un'esplosione udita a Tel Aviv dopo che l'Iran ha lanciato una nuova salva di missili su Israele.
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Immagini della scia di fumo nel cielo delle intercettazioni effettuate da Israele e rumore di un'esplosione udita a Tel Aviv dopo che l'Iran ha lanciato una nuova salva di missili su Israele.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si e' congratulato domenica con Donald Trump, dopo che il presidente americano ha dichiarato che l'esercito americano ha bombardato tre siti nucleari in Iran.
"Sono stati giorni difficili. Abbiamo avuto molta paura e visto esplosioni vicino a dove abitavamo, vicino casa; e' stato poi difficile arrivare a Baku. Ci abbiamo impiegato un giorno con un taxi". E' la testimonianza di una signora italo-iraniana fuggita da Teheran e rientrata nella notte a Roma, via Baku, con la figlia di 9 anni. Le due sono atterrate in nottata all'aeroporto di Fiumicino
Le forze di sicurezza israeliane ispezionano edifici e auto danneggiati nella citta' meridionale di Beersheba a seguito di un nuovo bombardamento di missili lanciato dall'Iran, che l'esercito ha identificato e i sistemi di difesa aerea hanno azionato per intercettarli.
Le immagini mostrano scie di fumo su Tel Aviv mentre l'esercito israeliano afferma di aver rilevato missili iraniani in arrivo
Un missile lanciato dall'Iran ha colpito direttamente il grande ospedale Soroka di Beersheva, nel sud di Israle. Soccorritori inoltre la lavoro nella citta' di Holo, colpita dai bombardamenti iraniani.
Non sarà una guerra breve e bisogna porsi tre quesiti: dopo aver decapitato i vertici militari, Tel Aviv ucciderà anche Khamenei? E poi: gli Usa continueranno a rifornire lo Stato ebraico di missili e i nordcoreani gli iraniani? E soprattutto: con la fine del regime non rischiamo di passare dalla padella alla brace come è successo in passato?
Un incendio è scoppiato oggi a Ramat, a pochi chilometri a nord di Tel Aviv, in seguito al lancio di missili dall'Iran: nella stessa zona (Glilot), si trovano la sede dell'Unità speciale 8200 e una sede del Mossad. Il sindaco di Ramat, Hasharon Itzhak Rochberger, ha comunicato ai residenti che possono lasciare le proprie abitazioni, pur mantenendo le finestre chiuse, dopo che gli abitanti dell'area ovest della città erano stati invitati a restare chiusi in casa. Secondo i vigili del fuoco, "l'incendio in un impianto contenente amianto è sotto controllo. Sono in corso le operazioni di spegnimento finale e non vi è alcun pericolo per i residenti legato a fumo o amianto. È possibile tornare alla normalità"