Servirebbe una nuova "marcia dei 40mila" per liberare Torino dai violenti. Il commento di Gabriele Barberis
Le notizie di politica oggi in Italia: sondaggi, elezioni e aggiornamenti sui partiti. Ultimi articoli su strategie dei leader, manovre parlamentari e alleanze tra le forze politiche. Approfondimenti su riforme e scenari elettorali, con tutte le dichiarazioni del Presidente del Consiglio e dei Ministri.
Servirebbe una nuova "marcia dei 40mila" per liberare Torino dai violenti. Il commento di Gabriele Barberis
La dichiarazione di Maurizio Gasparri fuori da Palazzo Chigi dopo il vertice sulla sicurezza. (Alexander Jakhnagiev)
"È un momento delicato, le scene di ieri di Torino non sono normali. Bene arresto di uno degli aggressori. Dovrebbe essere perseguito per tentato omicidio, non per lesioni. È sempre più urgente il nuovo Decreto Sicurezza a tutela delle Forze dell’Ordine" così il Ministro Salvini. (Alexander Jakhnagiev)
Ciò che è avvenuto a Torino è opera di gruppi organizzati di violenti, legati all'islam radicale, che si muovono in sintonia con organizzazioni internazionali. Sono nuovi terroristi. La sinistra ha preso delle dovute distanze, ma sappiamo che durerà poco
Giorgia Meloni ha visitato in ospedale a Torino Alessandro Calista, l'agente del reparto mobile di Padova accerchiato e pestato durante il corteo di sabato pomeriggio, 31 gennaio, organizzato per protestare contro la chiusura del centro sociale a Torino. Meloni sì è fermata a parlare con l’agente per dieci minuti. (Alexander Jakhnagiev)
Il carrozzone della sinistra urla per la presenza dell'Ice in Italia. Gli attacchi al Ponte dopo l'uragano Harry. La sparata di Maruotti sulla riforma della giustizia. Ecco i peggiori della settimana
Francesco Boezi da Torino ci racconta la manifestazione e gli scontri tra antagonisti e forze di polizia
Il direttore Cerno ha replicato a Sigfrido Ranucci in merito alle chat rese note da il Giornale tra lo stesso conduttore e Maria Rosaria Boccia su una presunta lobby dei giornalisti gay
“Questo referendum non è fatta né a favore né contro nessuno. Non è fatta, guai a voi pensarlo, per punire la Magistratura. E non è fatta per rafforzare il Governo, che non ne ha bisogno. Non abbiamo bisogno né di conferme né tantomeno di punizioni. È una riforma che non avrà e non deve avere effetti politici. Se dovessero prevalere i No rispetteremo con massimo rispetto la volontà popolare. Se dovessero prevalere i Sì, inizieremo subito il dialogo con la Magistratura” lo ha dichiarato il Ministro della Giusizia Nordio all'inaugurazione dell'anno giudiziario a Milano. (Alexander Jakhnagiev)
Guerriglia a Torino tra i violenti del corteo di Askatasuna e le forze dell'ordine che cercano di contenerli. Una camionetta della polizia è stata data alle fiamme