Militanti di Cambiare Rotta hanno indossato maschere di Giorgia Meloni col fez fascista e una vistosa X sulla bocca per promuovere il "No Meloni Day"
Le notizie di politica oggi in Italia: sondaggi, elezioni e aggiornamenti sui partiti. Ultimi articoli su strategie dei leader, manovre parlamentari e alleanze tra le forze politiche. Approfondimenti su riforme e scenari elettorali, con tutte le dichiarazioni del Presidente del Consiglio e dei Ministri.
Militanti di Cambiare Rotta hanno indossato maschere di Giorgia Meloni col fez fascista e una vistosa X sulla bocca per promuovere il "No Meloni Day"
"È una delle cose più incredibili mai successe, si vende un marchio industriale internazionale e nessuno dice nulla, a cominciare dal Governo sovranista. Io mi sto battendo da quattro anni, ma nessuno sembra dare importanza a questo fatto". Così Carlo Calenda intervistato dall'Agenzia Vista. (Alexander Jakhnagiev)
"Gli ucraini hanno un disperato bisogno di sostegno, è una battaglia di libertà. La cosa che mi ha colpito è che il mio gesto, trascurabile, è andato su tutti i giornali. Anche la reazione dell'ambasciata russa fa capire quanto siano preoccupati di tutto ciò che dimostra solidarietà all'Ucraina". Così Carlo Calenda, intervistato dall'Agenzia Vista. (Alexander Jakhnagiev)
"L'Ilva è chiusa, l'unico dubbio è quanti soldi ci dobbiamo ancora mettere. Al momento sono 100 milioni al mese più la cassa integrazione. Di questo bisogna prendere atto. Siamo un Paese che ha fatto chiudere la più grande acciaieria italiana ed europea, il più grande investimento nel Mezzogiorno nell'indifferenza generalizzata". Così il segretario di Azione, Carlo Calenda, intervistato dall'Agenzia Vista. (Alexander Jakhnagiev)
Una valanga di insulti contro Francesca Verdini, la compagna di Matteo Salvini, colpevole solo di aver postato sui social una foto con il ministro. La ragazza si è chiesta se sia possibile ancora oggi trovare tutto quest'odio sulle varie piattaforme e se dobbiamo farci l'abitudine. Ma teniamo ben presente che oggi è toccato a lei, domani la vittima potrebbe essere chiunque tra noi
In occasione della Giornata del ricordo dei caduti militari, il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha reso omaggio al Milite Ignoto all'Altare della Patria. (Alexander Jakhnagiev)
Il video su Trump tagliato ma non solo: il modello BBC finisce sotto processo. Perché, quando si vanno a distorcere le notizie a favore dell’ideologia, a farne le spese sono la verità e quindi la libera di tutti
"Il governo ha presentato di fatto un piano di chiusura. Ci sono migliaia di lavoratori che finiscono in cassa integrazione, non c’è un sostegno finanziario al rilancio e alla decarbonizzazione. Abbiamo deciso unitariamente come Fim, Fiom e Uilm di andare dai lavoratori e spiegare che contrasteremo la scelta del governo con tutti gli strumenti possibili" così il segretario della Fiom Michele De Palma, dopo l'incontro con il Governo sull'Ex Ilva. (Alexander Jakhnagiev)
"Noi non abbiamo voluto rompere nulla. Abbiamo deciso consapevolmente e con grande responsabilità di interrompere il confronto e di ascoltare i lavoratori. È stato un confronto duro e per certi versi annunciato. Ci hanno presentato delle proposte inaccettabili perché partono da un presupposto: utilizzare i lavoratori per fare cassa. Aumenta in modo esponenziale il numero di lavoratori in cassa integrazione fino ad arrivare nel giro di pochi mesi a 6000. E la cosa grave è che non c’è una spiegazione su tutte le gare aperte. Non c’è nulla. Nè c’è un piano industriale. Hanno parlato di piano 'corto': perché il tempo che rimane prima della chiusura è molto breve. Quindi abbiamo deciso di andare dai lavoratori e spiegare che questo piano non si può discutere o emendare. È un piano inaccettabile perché parte da un presupposto: portare alla chiusura dell’ex Ilva. E noi non vogliamo essere responsabili di questo. Finora li abbiamo seguiti: ora condannano i lavoratori a una chiusura inesorabile" così il segretario della Uilm, dopo l'incontro con il Governo sull'Ex Ilva. (Alexander Jakhnagiev)
"Non abbiamo risolto niente. Il Governo ci presenta un piano di chiusura. Non c'è più niente e non ci spiegano nemmeno perché non c'è più Baku Steel e perché stanno facendo una trattativa senza più argomenti con Bedrock, la Flacks e un altro soggetto di cui non ci dicono niente. Non c'è nulla sul tavolo. Ci hanno proposto di entrare in una discussione tecnica di merito, un merito che non era assolutamente possibile perché manca tutto. Mancano innanzitutto le garanzie che noi abbiamo chiesto. Abbiamo chiesto che ci sia l'intervento pubblico. Così la discussione non può andare avanti" così Sasha Colautti di Usb, dopo l'incontro con il Governo su Ex Ilva. (Alexander Jakhnagiev)