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"Non sono un politico, non sono un esperto. Sono semplicemente un padre che ha visto la propria vita cambiare per sempre due anni fa. Ho perso mia figlia, una ragazza piena di vita, curiosa, generosa, capace di vedere il bene anche dove non c'era. Da quel giorno il mio mondo si è fermato, ma non potevo restare fermo anch'io. Eventi come questi ti cambiano per sempre, non c'è futuro, ti viene tolto anche il futuro. Un futuro fatto di abbracci, di ricordi e di giornate che non ci saranno più. Che in qualche modo dovevo riempire. Ho scelto di reagire, di dare un senso a quel dolore che rischiava di distruggermi. Così è nata la Fondazione Giulia Cecchettin: non per coltivare la memoria del dolore, ma per trasformarla in impegno, perché se non cambiamo la cultura che genera la violenza, continueremo a piangere altre Giulie, altre famiglie, altre vite spezzate". Lo ha detto Gino Cecchettin, padre di Giulia uccisa dall'ex fidanzato, intervenendo in audizione in Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere. Camera (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Gino Cecchettin: Con morte di Giulia mio mondo si è fermato, ma ho trasformato dolore in impegno

Soffro quando si parla di coltelli e per le donne che si potevano salvare, come ad esempio Barbara Belotti, che aveva denunciato e non è stata protetta a sufficienza, e di Jessica Strapazzolo, uccisa dall'ex che aveva un braccialetto elettronico mal funzionante", così Gino Cecchettin, papà di Giulia, in commissione femminicidio alla Camera. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Gino Cecchettin alla Camera: Soffro quando si parla di coltelli e di donne che si potevano salvare

"Sciogliere il Garante della Privacy? Anche nella maggioranza c'è chi si è trovato d'accordo a sciogliere un organismo nominato durante il Governo Conte. Certo alcuni dei membri furono nominato dall'allora opposizione essendo noi una repubblica democratica. Ciò non toglie che l'organismo è stato fatto con normativa e nomine da parte del Governo Conte" così il capogruppo di Forza Italia alla Camera Paolo Barelli. (Alexander Jakhnagiev)

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Manovra, Barelli (FI): Sciogliere Garante Privacy? "Quello attuale nominato durante Governo Conte"

“So bene che ci sono paure, resistenze e incomprensioni, ma vi assicuro che l'educazione affettiva non è un pericolo è una protezione, non toglie nulla a nessuno, ma aggiunge qualcosa a tutti: consapevolezza, rispetto e umanità. Una scuola che non parla di affettività, di rispetto, di parità è una scuola che lascia soli i ragazzi di fronte a un mondo che grida messaggi distorti”, così Gino Cecchettin, il papà di Giulia, nell'audizione che si svolge a due anni dal femminicidio della figlia in Commissione femminicidio alla Camera. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Gino Cecchettin in Commissione femminicidio: Educazione affettiva a scuola protezione per i ragazzi

Roberto Fico, ex presidente della Camera e oggi candidato in Campania, è al centro di polemiche per una barca da 200mila euro, forse ormeggiata abusivamente. Dal pullman all’alleanza con Mastella, ecco i simboli della sua incoerenza politica

Gabriele Barberis
Fico sulla super barca dell'ipocrisia

"Spetta al collegio decidere, come sapete l'azzeramento non è di nostra competenza, è una decisione che spetta a loro. Però una cosa la voglio dire. Questo garante è stato eletto durante il governo giallorosso, in quota Pd e Cinque Stelle. Dire che sia pressato dal Governo di centrodestra mi sembra ridicolo. Se Cinque Stelle e Pd non si fidano di chi hanno messo alla guida dell'Autorithy sulla privacy non se la prendono con me. Forse potevano scegliere meglio", così la premier ​Giorgia Meloni a Fiumicino in partenza per un evento elettorale a Bari. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Azzeramento Garante della Privacy non è competenza del Governo

In Italia, ormai, ci sono due sinistra. Una riformista e liberale, che usa l'economia per far crescere chi è rimasto indietro, e un'altra massimalista che la utilizza in modo punitivo, per far crollare chi sta in alto. Il commento di Giovanni Toti

Giovanni Toti
La sinistra riformista cede il passo al massimalismo

"Mi compiaccio anche della scelta editoriale di quest'anno del Calendario della Polizia. Rappresenta bene lo spirito di corpo della Polizia, ma anche delle storie personale che lo interpretano con tutto il bagaglio di umanità, sensibilità ed emozioni" così il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, a margine della presentazione del Calendario della Polizia 2026 alle Terme di Diocleziano. (Alexander Jakhnagiev)

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Piantedosi: "Il Calendario della Polizia 2026 rappresenta bene lo spirito di corpo"
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