Durante la discussione in Aula il PResidente del Senato ha fatto gli auguri a Boccia per il suo compleanno. LA premier Meloni, invece, ha mandato al Senatore un biglietto tramite un commesso dell'Aula. Senato (Alexander Jakhnagiev)
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Durante la discussione in Aula il PResidente del Senato ha fatto gli auguri a Boccia per il suo compleanno. LA premier Meloni, invece, ha mandato al Senatore un biglietto tramite un commesso dell'Aula. Senato (Alexander Jakhnagiev)
L'ex premier ha sbottato al termine dell'audizione nella Sala Koch del Senato
Le immagini dall’Aula del Senato. La premier Meloni straccia un bigliettino e lascia i pezzi sul banco del Senato durante la discussione sul Consiglio Ue. (Alexander Jakhnagiev)
ecco la standing ovation della maggioranza per la premier Meloni al termine dell'informativa in Senato sul Consiglio Ue. (Alexander Jakhnagiev)
La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivato in Senato per le comunicazioni in vista del prossimo Consiglio Europeo. (Alexander Jakhnagiev)
“Come si trovano gli 800 miliardi? Coinvolgendo di più il settore privato e per forza di cose ci sarà anche una quota di debito pubblico. Con questa nuova urgenza che è stata impressa dalle recenti dichiarazioni della Commissione sulla difesa europea è chiaro che le capacità di espansione del deficit per tanti paesi forse non le abbiamo, quindi effettivamente bisogna ricorrere in qualche modo al debito comune. Io ho sempre sostenuto questa cosa da moltissimi anni. La cosa principale è fare quei cambiamenti delle regole necessarie per creare un mercato unico. Questa è la cosa più importante. Si parla di mercato unico dei capitali ma per avere un mercato unico occorre un’attività finanziaria comune”. Così Mario Draghi in audizione davanti alle Commissioni riunite di Camera e Senato. Senato (Alexander Jakhnagiev)
Fino ad oggi eravamo abituati a vedere piazze riempirsi per la pace senza se e senza ma e contro l'America che normalmente era la nazione che in qualche modo era impegnata in operazioni o in operazioni di pace o in operazioni di guerra. Oggi si vuole la pace proposta dagli Usa... ma senza dare ragione a Trump
"Questa e tutte le altre sono tutte cose che si affrontano insieme, l'idea di soluzioni bilaterali e' quello che in fondo vogliono i nemici della Ue ma non sono per niente sicuro che sia quello che fa bene a noi. Anche come potere contrattuale, se si sta insieme si ha piu' potere contrattuale che stando da soli". Così Mario Draghi in audizione davanti alle Commissioni riunite di Camera e Senato. Senato (Alexander Jakhnagiev)
“Sentite, io vedo che voi guardate l'orologio, quindi vi ringrazio moltissimo per l'attenzione. Grazie”. Così Draghi a conclusione delle risposte ai parlamentari durante l'audizione davanti alle commissioni riunite Bilancio, Attività produttive e Politiche Ue della Camera e del Senato sulla competitività europea. Senato (Alexander Jakhnagiev)
“Le decisioni a cui il Rapporto chiama l’Europa sono ancor più urgenti oggi quando la necessità di difendersi e di farlo presto è al centro dell’attenzione e delle preoccupazioni della maggioranza dei cittadini europei. Un’Europa che cresce finanzierà più facilmente un fabbisogno finanziario che ormai supera le previsioni del Rapporto. Un’Europa che riforma il suo mercato dei servizi e dei capitali vedrà il settore privato partecipare a questo finanziamento. Ma l’intervento dello Stato resterà necessario. Gli angusti spazi di bilancio non permetteranno ad alcuni Paesi significative espansioni del deficit, né sono pensabili contrazioni nella spesa sociale e sanitaria: sarebbe non solo un errore politico, ma soprattutto la negazione di quella solidarietà che è parte dell’identità europea, quell’identità che vogliamo proteggere difendendoci dalla minaccia dell’autocrazia. Il ricorso al debito comune è l’unica strada”. Così Mario Draghi in audizione davanti alle Commissioni riunite di Camera e Senato. Senato (Alexander Jakhnagiev)